Leonard Nimoy si ritira, nel finale di Fringe 2 il suo ultimo ruolo da attore

Leonard Nimoy si ritira, nel finale di Fringe 2 il suo ultimo ruolo da attore

Se anche non siete fan di Fringe, c’è un buon motivo per sintonizzarsi sul season finale della seconda stagione della serie di JJ Abrams: a detta di Leonard Nimoy, infatti, quella sarà la sua ultima apparizione lavorativa

    Se anche non siete fan di Fringe, c’è un buon motivo per sintonizzarsi sul season finale della seconda stagione della serie di JJ Abrams: a detta di Leonard Nimoy, infatti, quella sarà la sua ultima apparizione lavorativa. “Ho fatto questo lavoro per 60 anni – ha detto l’attore – e mi piace l’idea di ritirarmi in maniera decente dopo che ho avute molte, molte soddisfazioni”.

    Dopo una carriera fantascientifica, Leonard Nimoy si era preso un periodo sabbatico durato 12 anni, per poi tornare proprio con Fringe (e con Star Trek): nella serie, l’attore interpreta William Bell, collega di Walter ai bei tempi che abbiamo conosciuto in quattro episodi della prima stagione e che rivedremo nel doppio season finale della seconda stagione di Fringe (il 13 ed il 20 maggio), quando – senza spoilerare troppo – Walter avrà un incontro scontro con il suo ex partner che non sarà privo di conseguenze.

    Voglio ritirarmi – ha detto Nimoy al Toronto Sun – ho pensato questa cosa un sacco di volte, ma adesso lo so per certo”. L’attore ha spiegato che per carità, il suo alterego Spock continuerà a vivere, ma “se rimanessi non sarebbe giusto per Zachary Quinto, un attore magnifico cui è giusto dare spazio: sono molto onorato che il mio personaggio continui”.

    L’attore – come detto – apparirà in Fringe nel season finale del 13 e del 20 maggio: le due puntate, intitolate “Over There: Part 1” e “Over There: Part 2” saranno le ultime due in cui lo vedremo, una cosa di cui eravamo al corrente visto che sin da subito era stato chiarito che la sua apparizione non sarebbe stata permanente: “Dopo 12 anni fuori dalla tv – ha spiegato Nimoy – ero molto seducibile, e sin da quando JJ Abrams ha rivisitato Star Trek, sentivo di dovergli qualcosa.

    E sono lieto di averlo fatto, perché mi aveva promesso una buona storia, e così è stato”.

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