Lea Michele al Giffoni Film Festival 2014: da Cory Monteith alla nuova stagione di Glee

Lea Michele ospite del Giffoni Film Festival 2014: le domande dei giurati, le risposte della star di Glee, foto e video del Gleeffoni 2014

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    Giffoni Film Festival con Lea Michele e Matt Bomer

    Domenica 20 luglio al Giffoni Film Festival 2014 è il giorno di Lea Michele, la talentuosa ‘Rachel Berry’ della seguitissima serie tv Glee. Molte le domande – dei ragazzi e dei giornalisti – non tanto su Cory Monteith, quanto sulla nuova stagione di Glee, i retroscena curiosi sulla serie tv e i suoi progetti per il futuro. Torna insomma il Gleeffoni, l’appuntamento più amato dai Gleeks di tutta Italia e non solo, che si ritrovano a Giffoni Valle Piana per la terza volta dopo gli incontri con Dianna Agron e Naya Rivera: che sia anche l’ultima volta, considerando che la serie l’anno prossimo chiuderà? Ci sentiamo di scommettere che ci sarà anche un Gleeffoni 2015…

    Il Giffoni Film Festival 2014 torna di nuovo Gleeffoni: domenica 20 luglio è il giorno di Lea Michele, indiscussa star della serie tv Glee. Arrivata in Italia qualche giorno prima, la star ha diffuso via Twitter le foto delle sue vacanze, dimostrandosi particolarmente entusiasta di Capri e del cibo… e dell’entusiasmo del Giffoni, ovviamente.

    Arrivata ringraziando tutti quelli che l’hanno aspettata con pazienza per ore, giorni e mesi – “Controllo Twitter, ho visto il vostro entusiasmo” – Lea Michele rivela nel corso del Meet and Greet che ha difficoltà a cantare i pezzi di Rihanna, che se lei e Rachel dovessero cantare insieme la canzone prescelta sarebbe “Don’t rain on my parade“, che se fosse fatta una versione cinematografica da Wicked, lei lo farebbe “assolutamente“.

    Curiosità dal set di Glee: lavorare nella serie l’ha fatta crescere professionalmente e personalmente e considera tutti i membri del cast come la sua famiglia. I momenti più pazzerelli sul set sono quando si lavora fino a tarda notte e si beve tanta soda, con tutto quel che ne consegue in termini di ‘iperattività’. Se non fosse stata Rachel le sarebbe piaciuto essere Quinn, da cui si è travestita per Carnevale. Il suo migliore amico è però Chris Colfer: “Sin dal primo momento in cui l’ho visto ho saputo che saremmo rimasti migliori amici per sempre, ma tutti noi del cast siamo molto amici“.

    Michele si è detta grata della notorietà datale da Glee e di poter interpretare un personaggio amato come Rachel, e si è detta cosciente che da tutta questa fama derivano anche grandi responsabilità: “Cerco di mostrare ai miei fan quella che davvero sono, non sono quella che vedete dai giornali, ho ancora i piedi per terra e sono molto legata alla mia famiglia“. Dopo la fine di Glee – che sarà l’anno prossimo e di cui la Michele si è detta entusiasta – lavorerà al suo album (che sarà ispirato alle sonorità di Adele, artista con cui, insieme a Beyoncé, vorrebbe lavorare) e spera di tornare in Europa l’anno prossimo per promuoverlo. Presumibilmente anche in Italia, visto che “la amo, mi fa molto piacere essere qui anche perché la mia famiglia è originaria di Napoli, è questo è il mio viaggio più bello finora“. I ragazzi le hanno chiesto anche del suo album: “Louder è stato ispirato da tante cose. Tutto quello che c’è è la mia vita e voglio conviderla con voi: non sono quella che appare sui giornali“.

    Per il futuro – la domanda esatta è stata, “Dove ti vedi tra venti anni?” – la Michele vorrebbe continuare a fare… quello che fa ora: “Mio Dio, tra venti anni ne avrò 47: ma amo lavorare in tv, esibirmi dal vivo e lavorare a Broadway, posso dire che la mia speranza è di continuare a fare le stesse cose di oggi“. Nel futuro più prossimo – oltre all’album di cui sopra – il sequel del suo libro: “Ci lavorando proprio adesso e mi sto divertendo un sacco a scrivero. Uscirà nei primi mesi del 2015, sarà una sorta di sequel ma molto più interattivo e penso sarà divertente per voi leggerlo“.

    Aggiornamento delle 18.30 del 20 luglio 2014

    Lea Michele al Giffoni Film Festival 2014: l’incontro con la stampa

    Alla stampa – ma anche successivamente ai ragazzi – Lea Michele confessa che il suo idolo è Barbra Streisand, che ha aperto la strada a molte donne nel mondo dello spettacolo; le piacciono quasi tutte le canzoni di Glee, ma se proprio dovesse sceglierne alcune da portare nello spazio ci sarebbero sicuramente “Don’t stop Belivin’“, “Don’t Rain on My Parade“, “Imagine“, quelle di Madonna o quelle corali. “Ma è come scegliere tra i figli“, confessa.

    Michele conferma la sua felicità di avere origini italiane, e ringrazia la famiglia che la aiuta a mantenere i piedi per terra: “Per loro sono Lea, non la star di Glee“, spiega, e poi aggiunge (interpellata in merito al ruolo dei social network nella sua fama) che questa deriva prima di tutto da Glee e al suo successo mondiale, che si alimenta anche con i social network in un circolo virtuoso.

    Non manca un pensiero per i Gleeks: “Sono felicissima di essere qui. Quale canzone canterei per loro? Qualunque farebbe loro piacere” – peccato che poi ai giurati venga richiesto di non chiederle di cantare o accennare una strofa causa raucedine. E i Gleeks saranno contenti di sapere a) ci sono delle novità all’orizzonte dopo la fine di Glee, probabilmente con un ruolo più dark di quello della luminosa Rachel Berry b) che comunque Rachel Berry avrà un finale ‘degno’.

    Molti dei suoi sogni si sono avverati – spiega – ha avuto un grande amore, ha un suo show a Broadway, penso e spero che continuerà ad esibirsi perché è quello che ama più di tutto. Non posso dire cosa succederà nella prossima stagione di Glee, ma per Rachel sarà una stagione speciale e si concluderà come immaginavo lo show dovesse concludersi. Tutti ne saranno orgogliosi, ma non posso neanche pensare alla fine, che ci sarà un giorno in cui non sarò più Rachel Berry. Sarà difficile e triste, ma interpretarla è stato un piacere“.

    Lea Michele al Giffoni Film Festival 2014: l’incontro con i ragazzi in sala Truffaut

    Il Gleeffoni 2014 si conclude con l’incontro con i giurati italiani e stranieri del GFF 2014 e con la consegna del Gryphon Award. Ai ragazzi Lea Michele rivela che Ryan Murphy si è ispirato a lei in persona per dare un tocco di personalità a Rachel Berry: suo è l’amore per Barbra Straisand, ad esempio, suoi i provini andati a male come succede a Rachel nella quinta stagione: “Nella serie Rachel ‘toppa’ il provino e poi ottiene un suo show, io il giorno del provino di Glee rimasi coinvolta in un incidente d’auto, arrivai con i vetri nei capelli… pensavo fosse stato un fallimento, e invece eccomi qua“.

    I ragazzi le chiedono lati positivi e negativi della fama: partendo da questi ultimi, “è stato difficile aver dovuto lasciare la mia famiglia e perdere la mia privacy, leggere commenti negativi sulla rete. Bisogna avere la pelle dura, il mio segreto è tornare a casa ed essere solo Lea: in questo la mia famiglia mi è stata utile“. Sul fronte positivo, “faccio quello che amo, è stupendo far parte di Glee, toccare la vita di tante persone, essere d’aiuto: chi ha successo dovrebbe fare del bene, io cerco di rendermi utile“. E siccome il tema del Giffoni 2014 è Be Different e Michele rivela: “Sono orgogliosa della mia unicità, siatelo sempre anche voi“.

    La vita lavorativa in Glee è diversa da quella di Broadway: “A teatro fai uno spettacolo e torni a casa, sul set cominci presto e non sai quando finisci, giri anche scene diverse nella stessa giornata: però il teatro è più ripetitivo“. E a proposito di teatro, il brano preferito dalla nostra è Don’t Rain On My Parade, cover di Barbra Streisand in Funny Girl: “Ogni stagione ho un brano preferito diverso, abbiamo fatto oltre 600 cover, ma ho sempre amato questo brano, per me ha un grande significato, lo amo anche perché non molte persone della mia e della vostra generazione lo conoscono e grazie a Glee posso far conoscere il mio idolo“.