Le Segretarie del Sesto, in autunno su RaiUno lo spin-off di Commesse

Le Segretarie del Sesto, in autunno su RaiUno lo spin-off di Commesse

E' stata presentata al RomaFictionFest Le Segretarie del Sesto, miniserie in due parti con Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino, Antonia Liskova e Claudia Gerini, accompagnate da Franco Castellano che torna a interpretare Romeo, il commesso gay già protagonista di Commesse

da in Fiction italiane, Palinsesto Rai, Rai 1, Roma Fiction Fest, Claudia-Gerini, Edwige Fenech, Rai Fiction
Ultimo aggiornamento:

    E’ stata presentata al RomaFictionFest Le Segretarie del Sesto, miniserie in due parti con Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino, Antonia Liskova e Claudia Gerini, accompagnate da Franco Castellano che torna a interpretare Romeo, il commesso gay già protagonista di Commesse, popolare serie del 2000, che ebbe un sequel nel 2003. Ne parlano il direttore di RaiFiction, Fabrizio Del Noce, e la produttrice Edwige Fenech.

    Si inserisce pienamente nel ‘nuovo’ corso neorealista della fiction Rai, voluto dal direttore Fabrizio Del Noce, questo titolo fictional, Le Segretarie del Sesto, presentato in anteprima al RomaFictionFest. “Privilegiare il contemporaneo alle storie in costume, perché il servizio pubblico deve offrire ai telespettatori opere nelle quali si possa riconoscere” è la linea guida della nuova politica editoriale di RaiFiction, cui abbiamo già fatto riferimento anche in occasione dello speciale sull’offerta fictional della Tv di Stato.

    Meno crinoline, quindi, e più società, come ben sintetizza questa miniserie che si sarebbe dovuta intitolare Le Segretarie del Settimo, con un chiaro riferimento al piano su cui si trovano gli uffici dei dirigenti a Viale Mazzini: per evitare equivoci e riferimenti ambigui si è preverito, in corso d’opera, trasferire le segretarie al piano di sotto. Un particolare che dà la misura di come ancora in Rai viga una certa ‘censura’ dettata da una sorta di pruderie che ricorda certi sketch in bianco e nero degli anni Sessanta e che ha raccontato a Repubblica la produttrice, Edwige Fenech, madrina anche della ‘progenitrice’ Commesse, che spopolò agli inizi del Duemila sull’ammiraglia Rai. “Quando proposi Commesse mi dissero che una fiction con protagoniste donne era garanzia di disastri negli ascolti” racconta ora la Fenech che può ben dire di essersi presa nel tempo una gran bella rivincita.

    Dalle Commesse figlie degli anni ’90 alle Segretarie del 2000 pare ci sia una bella differenza, almeno stando a quanto ha dichiarato al RFF il regista Angelo Longoni che descrive queste segretarie “più nevrotiche di quanto fossero le commesse, sarà perché gli anni sono passati o perché queste rischiano di perdere il posto di lavoro“. Aggiunge la Fenech: “La principale novità de Le Segretarie è che con tono di commedia parliamo delle donne moderne, alle prese con un quotidiano lavorativo difficile, spesso precario, a volte feroce.

    Commesse ci offriva un ritratto corale delle donne così com’erano dieci anni fa. Stavolta, anche se con tono leggero, affrontiamo problemi legati al presente, lavorativo e familiare, delle donne, raccontandolo con il linguaggio dell’oggi. Parolacce comprese“.

    La miniserie (che la Fenech si augura possa trasformarsi presto in una serie) si concentra su quattro giovani donne (Agnese, Costanza, Miranda e Gloria, interpretate da Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino, Antonia Liskova e Claudia Gerini) che vivono all’ombra del potere, che da brave segretarie di una compagnia di assicurazione custodiscono i segreti dei loro capi, che hanno una vita privata complicata. Su di loro piomba Romeo (Franco Castellano) che disoccupato in cerca di lavoro scambiato per un ispettore. Tra colpi bassi e sospetti dettati dalla paura dei licenziamenti, le donne protagoniste finiranno per “prendere sul lavoro il peggio degli uomini“, come recita una battura della fiction, ultimo lavoro di scrittura della sceneggiatrice Laura Toscano, celebre penna della fiction nostrana che anche per questo suo commiato ha collaborato con il marito Franco Marotta.

    Descritta così, però, non ci sembra che sussistano molte differenze tra le Segretarie di oggi e le Commesse di allora, comunque alle prese con il precariato e con vite sentimentali, o familiari, molto ‘incasinate’ (per usare le parole del regista Longoni). E se viene sbandierata la modernità delle quattro protagoniste di oggi non va dimenticato che quelle di Commesse erano volutamente retrò nella rappresentazione e nella caratterizzazione, un modello decisamente superato, che strizzava l’occhio invece alle donne anni Cinquanta e che dopo Sex and The City non può davvero più conquistare nessuno, almeno fin quando non arriverà una nuova ondata nostalgica.

    767

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Fiction italianePalinsesto RaiRai 1Roma Fiction FestClaudia-GeriniEdwige FenechRai Fiction