Le Olgettine nella nuova parodia della Sora Cesira: Mannaggiamè (video)

Le Olgettine nella nuova parodia della Sora Cesira: Mannaggiamè (video)

La Sora Cesira colpisce ancora e torna a far parlare di sé, o meglio dedica la sua ultima parodia alle ragazze di via Olgettina, al centro dello scandalo Ruby: Mannaggiamè

    La Sora Cesira colpisce ancora e torna alle origini. Ecco che a distanza di meno di un mese dal processo che vedrà implicato Silvio Berlusconi nel caso di Ruby, la blogger romana torna a parlare dei festini di Arcore. Nell’ultima parodia Mannaggiamè, parlano le ragazze di via Olgettina pentite per aver partecipato a quei party che le hanno rese (ahi loro) famose. Sulle note di un tormentone estivo di qualche anno fa (Aserejé delle tre sorelle spagnole Las Ketchup) ecco tutta la disperazione delle coinquiline del famosissimo stabile. Dopo il salto, il testo.

    La Sora Cesira parla dunque del dramma delle ragazze di via Olgettina, per ricordare i volti e i nomi delle ragazze del caso Ruby vi rimandiamo a questo post. E adesso il testo di Mannaggiamè. Nella prima strofa, preceduta prima da alcune frasi pronunciate da una voce in off, le ragazze sembrano già super disperate: “Mo’ che pure il papi è processado, e siam disoccupate e se stamo a desperando. Todas l’agendina nascondemos e i cellulari già ta tempo estanno intercettando. El magistrato mo’ ci indaga, ma nosotras che se magna, tocca che se ributtamo sulla piazza. Noi sculettiamo di mestiere, y fa marquettas es un piacere, ma el problema de nostra bella razza è che no sabemos, fare proprio una mazza!“.

    Il testo è scritto in un misto di romanaccio e spagnolo (o meglio un mix di castigliano e italiano), ma ecco che arriva il trascinante ritornello: “Mannaggiammè, ha he he! Sognavo de bailar in televisione, y tiengo un piede aquí e l’altro ne la prisón. Mannaggiammè, ha he he! Me accusan de far la prostituzione y gira che te gira no tiengo lavor. Mannaggiammè, ha he he! Sognavo di sbarcar a Montecitorio, ma gira que te gira finiría a San Vittor!“. È tutto racchiuso nel ritornello il quasi sicuro “precariato” a cui purtroppo si troveranno le ragazze di via Olgettina. Eppure avevano il mondo il mano, molte di loro potevano essere candidate alle elezioni europee o altre a quelle regionali. Scherzi a parte, vi lasciano con un’altra strofa di Mannaggiamè.

    Nella seconda strofa, le ragazze nominano per la prima volta la via di Milano 2 dove si trovava il loro appartamento al centro dello scandalo sessuale legato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Y porca palettas, mo’ perdemos las monedas y pure la casa de Olgettina.

    La sfigada está pe’ strada y la más privilegiada con la branda in cucina“. Ed ecco che la canzone diventa di “protesta” e le ragazze di via Olgettina alzano la voce: “Ma dico come non pensade al sacrificio de nosotras, esta vida no es cierto principesca. Porque vedemos cosas bruttas, y toccamos con las manos lo que voi non toccheria manco pagatos o per sbaglio con la canna della pesca!“.

    Ed ecco che torna il ritornello: “Mannaggiammè, ha he he! Me avevan promittido que una poltrona, saría muy garantida a proxima eleccion. Ma maddechè ha he he, vo’ a divider la cella con una matrona que se no soy attenta, me salía sul groppón. Mannaggiammè, ha he he! Mi sento un po’ sfruttata perché so bona, bueno la chiappa es soda, ma c’ho un gran corazón“. Un po’ come quello che si ostina a sottolineare Raffaela Fico sull’Isola dei Famosi..

    Ed ecco che nel testo vengono nominati anche Lele Mora ed Emiliano Fede: “Mannaggiammè, ha he he! So stata reclutata da Lele Mora, me prometti una parte in una grande fiction. Ma maddechè ha he he con Fede mi ha portato in una dimora vestida de infermiera por un vecchio trombón. Mannaggiammè, ha he he! La prostata lo aveva già condannado, el letto era pisciado mamma mia che impressión!

    L’ultima parte , invece, è dedicata a Sara Tommasi: “Mannaggiammè, ha he he! Mi han detto de decir che voy alla Bocconi, que soy muy laureada y muy fatta da me. Ma maddechè ha he he! Mi sembrano un po’ forti ste affermazioni, yo manco soy decir la tabellina del tre! Mannaggiammè, ha he he! Me han reducido come una poveretta, ma come fo a pagar las boletas así? Mannaggiammè, ha he he! Mi han detto ‘vai tranquilla è muy banale’ tenemos advocados muy brillantes aquí. Ma maddechè, ci ritrovamos todos en tribunale, ma poi l’immunidad no está prevista por mí!“.

    La blogger romana colpisce ancora dopo il mitico The Arcore’s Nights e soprattutto torna a parlare (o meglio a cantare il caso Ruby) dopo aver cantato la gaia omosessualità in Gay. Se volete, invece, risentire l’originale di Aserejé, canzone tormentone dell’estate 2002 cantate dalle tre figlie del chitarrista di flamenco Tomatito, da qui il nome Las Ketchup. Ecco l’originale:

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