Le migliori serie tv del 2015: gli show da non perdere o recuperare

Le migliori serie tv del 2015: gli show da non perdere o recuperare
da in Serie Tv, Serie TV Americane
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/12/2015 11:23

    Transparent

    Quali sono le migliori serie tv del 2015? Grazie all’avvento di Netflix e Amazon l’anno appena passato è stato assai fecondo dal punto di vista seriale, e in questo multipagina Televisionando fa il sunto di quelli che, a nostro avviso, sono gli show da non perdere. Trattandosi di una classifica personale, ci sembra ovvio che possiamo esserci persi qualche serie tv che voi considerate la migliore del 2015, ma potete segnalarcela nei commenti e, in questo pezzo, scoprire delle novità che vi siete persi o delle conferme che avete lasciato perdere nelle stagioni precedenti e invece vale la pena di recuperare. Siete pronti a scoprire quali sono le nostre migliori serie tv del 2015, dopo quelle che vi abbiamo consigliato quest’estate? La risposta continuando a leggere…

    Creata da Tom Perrotta (autore del libro) e Damon Lindelof, The Leftovers racconta la reazione dei sopravvissuti alla ‘Rapture’ (la Dipartita), evento che fa scomparire il 2% della popolazione (pari a 140 milioni di persone); nella seconda stagione – totalmente diversa rispetto alla prima e se possibile ancora migliore – si intersecavano le storie di due famiglie, i Garvey (protagonisti della prima stagione) e i Murphy, residenti di Jarden, una città del Texas ribattezzata Miracle perché nessuno dei suoi abitanti è sparito. Secondo noi di Televisionando, una delle migliori serie tv, sul fronte serie già note, del 2015: recentemente HBO ha rinnovato The Leftovers per una terza stagione che sarà anche l’ultima. In casa HBO, da segnalare anche Veep, la serie con l’irresistibile Julia Louis-Dreyfus nel ruolo di una vicepresidente degli Stati Uniti assai incompetente.

    In arrivo su Netflix Italia tra qualche settimana, Better Call Saul, lo spin-off di Breaking Bad ha saputo ripetere i ‘fasti’ della serie madre, pur essendo un prodotto totalmente diverso. Lo show AMC, lo ricordiamo, racconta le avventure di Saul (Bob Odenkirk) prima che incontri Walter White (Bryan Cranston) in Breaking Bad; all’epoca il nostro si chiama Jimmy McGill, piccolo avvocato che deve far quadrare il bilancio e che lavora con Mike Erhmantraut (Jonathan Banks)
    E a proposito di Netflix, come non citare la piattaforma streaming – arrivata anche in Italia nelle scorse settimane – che ha in canna alcune delle produzioni migliori? Oltre alla conferma di House of Cards (la cui quarta stagione tornerà nel 2016), quattro le novità che ci hanno lasciato senza fiato: tra queste Daredevil (la serie con protagonista Charlie Cox nei panni dell’avvocato Matt Murdock, che, cieco fin da bambino, utilizza i suoi sensi amplificati per combattere il crimine per le strade di Hell’s Kitchen).

    Unbreakable Kimmy Schmidt

    Altre due produzioni Netflix che possiamo inserire tra le migliori serie tv del 2015, Sense8, serie creata da Lana e Andy Wachowski insieme a J. Michael Straczynski, che racconta di otto estranei chiamati Sensates che possono sperimentare l’uno le sensazioni dell’altro, e dovranno cercare di capire il perché di questo misterioso collegamento, e cosa significhi questo per il futuro dell’umanità. Per ridere tantissimo, anche Unbreakable Kimmy Schmidt: la sitcom creata da Tina Fey (anche guest star in qualche episodio) e Robert Carlock vede protagonista Ellie Kemper nel ruolo di Kimmy, una trentenne che dopo quindici anni passati in una setta, decide di ricominciare la sua vita da New York City.

    Narcos

    Ma sicuramente la migliore serie tv del 2015 targata Netflix è Narcos, la storia del narcotrafficante Pablo Escobar (interpretato da Wagner Moura) e del Cartello di Medellin che ci mostrerà (tra tanta realtà e un pizzico di fantasia) come è nata l’organizzazione criminale più ambiziosa e potente del mondo.

    izombie

    Se volete intrattenervi senza troppo pensare, non perdetevi iZombie, un procedurale semi-comico creato da Rob Thomas con protagonista Liv (Rose McIver), giovane specializzanda in medicina che finisce a lavorare nell’ufficio del medico legale perché, ‘grazie’ ad una droga chiamata Utopium, è diventata una zombie: mangiando i cervelli delle vittime (che le evitano di diventare una zombie à la The Walking Dead), riesce ad avere delle visioni che le permetteranno di risolvere casi di omicidio.

    Man High Castle

    Se Netflix è garanzia di qualità (o quantomeno di intrattenimento sicuro e non troppo trash), anche Amazon offre alcune tra le serie tv migliori del 2015: oltre alla conferma Transparent (una disfunzionale famiglia di Los Angeles deve fare i conti con la transessualità del capofamiglia settantenne, Mort/Jeffrey Tambor), da non perdere The Man in the High Castle, recentemente rinnovata per una seconda stagione. Sceneggiata da Frank Spotniz e basata sull’omonimo libro di Philip K. Dick, lo show racconta di cosa sarebbe successo se il Giappone e la Germania avessero vinto la seconda guerra mondiale. Meritano la visione anche Mozart in the Jungle, un drama basato sul memoir del direttore d’orchestra Blair Tindall che descrive cosa succede dietro le quinte di un’orchestra sinfonica, e Bosch, drama sceneggiato da Eric Overmyer e Michael Connelly con protagonista Titus Welliver nel ruolo del detective Harry Bosch.

    Mr Robot è a nostro avviso la migliore tra le migliori serie tv del 2015: partita in sordina quest’estate su Usa Network, lo show creato da Sam Esmail racconta la storia dell’hacker Elliot (Rami Malek): sociofobico, depresso, e dipendente dalla morfina, il nostro usa le sue abilità per proteggere le persone cui tiene (arrivando spesso a diventare un misto tra uno stalker e un giustiziere informatico), ma ben presto si troverà tra l’incudine rappresentata dalla AllSafe, la società di cyber-sicurezza per cui lavora, e la fsociety, un’organizzazione sotterranea di hacker (capitanata da Mr. Robot/Christian Slater) che lo assolda per boicottare le grandi corporation che, a parere del protagonista (e non solo), controllano il mondo.

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