Le Iene, sospeso il prete molestatore incastrato in tv

Grazie a un'inchiesta de Le Iene smascherato e sospeso prete molestatore in Lombardia

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    La curia di Cremona ha sospeso un sacerdote del santuario di Caravaggio colpevole di approcci omosessuali verso minorenni e incastrato dalle telecamere de Le Iene. In un servizio datato 7 aprile 2010, le Iene, infatti, avevano inviato un attore nel santuario spacciandolo per un 17enne in crisi per le sue inclinazioni sessuali. Per tutta risposta il prete lo aveva molestato. Sebbene non sia mai stata resa nota l’identità del sacerdote (apparso sempre col volto oscurato e la voce camuffata) per i fedeli del santuario e le autorità ecclesiastiche non è stato difficile individuarlo. Per ora è affidato a una comunità di recupero.

    Mentre Papa Ratzinger continua a chiedere perdono a Dio e alle vittime di molestie sessuali compiute da sacerdoti cattolici, Le Iene sono riuscite a smascherare e a far sospendere un sacerdote del santuario di Caravaggio (in provincia di Bergamo). Dopo l’eloquente servizio andato in onda il 7 aprile scorso, fedeli e autorità curiali si sono rapidamente mosse per individuare il prete molestatore e sospenderlo, anche se non si parla ancora di una sua riduzione allo stato laicale. Per ora il sacerdote, un cinquantenne Masano (sempre nella provincia di Bergamo), è stato trasferito in una comunità di recupero. In basso la continuazione del video di apertura.

    Di fatto nei suoi confronti si è mossa solo l’autorità ecclesiastica, visto che a suo carico non esiste nessuna denuncia ‘civile’: le ‘prove’ televisive sono state sufficienti (considerato anche il particolare momento che vive la Chiesa) per far scattare l’indagine interna e la misura cautelare. Non è certo il primo caso svelato dalle Iene e la celerità mostrata questa volta nell’allontanare il sacerdote purtroppo non si è riscontrata in altri casi: noi ricordiamo ancora gli evidenti palpeggiamenti riservate alle fedeli da un ‘padre spirituale’ del sud Italia, ripreso dalle telecamere nel novembre 2009. Di sue eventuali punizioni non abbiamo sentito parlare, ma il fatto che non si tratti di minori non rende il caso meno grave. Attendiamo provvedimenti dalle autorità ecclesiastiche e vi riproponiamo il video.