Le Iene, puntata del 2 aprile 2014, i servizi: furbetti, suicidi gay, malasanità e tortura

Le Iene, i servizi della puntata del 2 aprile 2014: furbetti, suicidi gay, malasanità e tortura

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    Nella puntata del 2 aprile 2014, Le Iene parlano di suicidi gay, dottori non proprio all’altezza, politici furbetti, avvocati altrettanto furbetti e tanto altro. Dopo il salto, riassunto e immagini della puntata!

    L’avvocato furbetto

    Giulio Golia torna a parlare di Rosa Federici, l’avvocato che avrebbe ‘fregato’ i clienti facendosi dare i soldi per le “spese per il tribunale” anche se, essendo sospesa dall’ordine, in tribunale non può mettere piede e non patrocina nessuna causa.

    La storia racconta è quela di Marinella, che fidandosi della segnalazione di amici, ha versato 115mila euro all’avvocato, venendo ovviamente truffata. La donna ha anche filmato un incontro con l’avvocato, che le spiega come la caparra sia per aggiudicarsi una fetta importante dei soldi dell’ex marito. In realtà l’avvocato non ha cominciato nessuna udienza e, intervistata dalla Iena, non sa fare di meglio che darsela a gambe.

    La truffa del contachilometri

    Andrea Agresti intervista Alen, un tizio che ha comprato una macchina usata sul web, ammortizzando parte del pagamento con la vecchia auto; pochi giorni dopo, l’uomo scopre che i chilometri della sua macchina sono stati drasticamente ridotti… sarà successo anche con il suo nuovo acquisto? Le Iene contattano il venditore e Alen va con loro, ma se si riusciranno ad evitare altre truffe, la rissa è bella che pronta!

    Cene elettorali non pagate

    Federico Talarico, consigliere regionale calabro dell’Udc, partecipa e organizza cene elettorali per le elezioni ma nessuno salda il conto di 130.000 euro; lo rivela Pablo Trincia, intervistato l’imprenditore, tale Salvatore, che chiede la cifra di cui sopra (ma pensarci, prima di organizzare cene anche quando vedi che non ti paga, no?). 2000 persone che hanno mangiato e bevuto, per un prezzo di favore da 30 euro a testa (totale 60.000 euro), più altre cene sparse. Alla fine del 2010, l’imprenditore chiede i soldi, che il politico spiega di non poter dare perché si sta facendo casa.

    Nel frattempo le cene continuano, fino al 2013: Talarico si candida alla Camera dei deputati, e salda solo per 2.800 euro, per poi aggiungere che quello è tutto quello che pagherà. Salvatore fa causa, un tribunale gli dà ragione per le spese del 2013 (per le altre è in corso un’altra causa) mentre il politico, tramite giornali, fa sapere che lui al massimo partecipava. Nonostante la testimonianza di due politici secondo cui non si muove foglia che Tallarico non voglia, il politico, che dà tutta la colpa al partito, smentisce la ricostruzione.

    Morire di gioco

    Nadia Toffa torna ad occuparsi di ludopatia raccontando la storia di Maurizio, un uomo che si è impiccato dopo aver dilapidato un patrimonio alle slot-machine (giocava anche 2-300 solo col caffè della mattina).

    Intervistato anche uno psicologo, che racconta storie agghiaccianti (gente che si prostituisce fuori dai casinò o uccide perché la figlia non voleva cambiare il testamento e dargli la casa)…

    …e un giovane che pur di soddisfare la sua dipendenza da gioco è arrivato persino a spacciare.

    Il pediatra

    Mauro Casciari torna ad occuparsi del pediatra che non ha diagnosticato il diabete infantile a Plinio, con tutte le conseguenze del caso; e non pago di aver rovinato la vita a un bimbo, il dottore ha querelato alcune persone che hanno commentato il primo servizio mandato in onda dalle Iene.

    Si scopre peraltro che Plinio non è il solo bambino per cui il dottore ha sbagliato la diagnosi, e che molti dei commentatori sono pazienti del dottore. La Iena va dal pediatra, il confronto è teso, ma l’uomo non fa molto altro oltre a ribadire la sua ‘correttezza’.

    Il tirapacchi di Recanati

    Carlo Vismara ha truffato tantissime persone, attenzione a quello che vi propone: Matteo Viviani racconta la storia di un uomo distinto, che proponeva lavoretti facili… ma senza pagare. Peccato che i truffati siano persone con problemi di lavoro, disposti al sacrificio di allontanarsi dalle famiglie e ad arrivare fino in Belgio. Diecimila, quattromila, duemila, quindicimila… queste le cifre del truffatore. Ma uno dei potenziali truffati non ci casca e viene utilizzato dalle Iene come cavallo di Troia; il truffatore sembra cadere dalle nuvole, nonostante le prove schiaccianti.

    Rovinata dal chirurgo

    Filippo Roma racconta la storia di Roberta, una donna sorda e con difficoltà a parlare… che non è stata sempre così: a rovinarle la vita, a soli 36 anni, un intervento chirurgico andato male per rimuovere dei tumori benigni, che le ha causato anche la paralisi facciale.

    La donna è caduta in depressione, è stata sottoposta ad un tso e ha tentato tre volte il suicidio e ha stracciato tutte le sue foto. Il tribunale ha condannato il dottore responsabile del danno, che però non paga il risarcimento, perché ha venduto la sua casa tra la data della sentenza e la data di pubblicazione della sentenza, data dalla quale la casa è pignorabile.

    La Iena confronta il professore, che spiega di non aver fatto un errore tecnico. Nel mentre la legge che vieta i pignoramenti è cambiata e la banca dell’ospedale San Giovanni può ricevere il risarcimento; per la parziale gioia di Roberta, che non avrà mai più il suo viso.

    Politici e rimborsi

    Giulio Golia parla di Maurizio Mattei, politico che ottiene dei rimborsi per gli spostamenti anche se non dovuti. Il vice presidente della circoscrizione VI Roma percepisce rimborsi pari a 700 euro mensili per aver spostato la sua residenza a Rieti, anche se vive ancora a Roma, a due passi dalla circoscrizione. Peccato che il nostro viva ancora a Roma, e anche se è un problema ‘morale’, più che legale, e alla fine Mattei fa sapere che rinuncerà ai rimborsi… solo dell’ultimo anno, però!

    Professione tortura

    Nassiriya è stata una missione di pace? Anche i militari italiani sono stati autori di interrogatori e torture in Iraq? Luigi Pelazza intervista un ex militare secondo cui anche gli italiani avrebbero utilizzato la tortura per estorcere informazioni ai prigionieri.

    La sede della tortura sarebbe una casa quadrata in cui soldati con passa montagna interrogano con metodi questionabili i prigionieri, con sacchetti in testa e fili da elettricista per legare le mani, “C’erano segni di manganellata, su fianco e schiena, e un giorno un’ambulanza è arrivata in fretta e furia“.

    La casetta si chiamava White House e serviva proprio per interrogatori forti; le Iene ricordano di aver intervistato un militare di quelle forze speciali.

    Pulizie no profit

    Renato Zucchi è un imprenditore attivo nel campo delle pulizie, un uomo che frega sia i clienti (si fa pagare prima, ma spesso e volentieri nessuno arriva) che i dipendenti (le rare volte in cui lavorano) che non vengono pagati – e anzi l’uomo gli spiega che se lo denunceranno, al massimo chiuderà l’azienda e ne aprirà un’altra. Paolo Calabresi avvicina l’imprenditore (che tenta di farsi passare per il segretario) per chiedere spiegazioni, ma viene minacciato di lapidazione (!).

    Stranieri con dipendenti italiani

    Ormai sono gli stranieri i nuovi datori di lavoro in Italia: Enrico Lucci racconta le storie di immigrati di successo che rispettano le regole e danno lavoro regolare! Corriere in bicicletta, meccanici, bar…

    Suicidi gay

    Il ragazzo con i pantaloni rosa era veramente gay? No, ma di certo Sabrina Nobile fa capire che il giovane si è suicidato per gli insulti ricevuti. Ecco la selezione.

    La Iena intervista anche un altro ragazzo gay che ha pensato più volte al suicidio, perché non accettato da scuola e famiglia.

    Fabrizio Marrazzo, presidente Gayhelpline – Arcigay, ricorda il numero di telefono per gli omosessuali in difficoltà: è 800.713.713.

    Lampade abbronzanti

    Attenzione agli effetti che potrebbero causare le lampade solari, soprattutto se usate prima dei trenta anni. E se persino Carlo Conti invita all’uso responsabile…

    La storia di Grace

    Dopo il twerkatore arriva il servizio di XLove che racconta la storia di Grace&Grace, due donne sposate e con figli che hanno costruito una famiglia…insieme.