Le Iene – puntata del 18 dicembre 2016, anticipazioni: i servizi di Golia, Pasca e Pecoraro

I conduttori della domenica capitanati da Nadia Toffa lanciano le nuove inchieste firmate dagli inviati di Italia 1

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    Le Iene – puntata del 18 dicembre 2016, anticipazioni: i servizi di Golia, Pasca e Pecoraro

    Il programma TV Le Iene sforna nuovi servizi. Secondo le anticipazioni, anche nella puntata di domenica 18 dicembre 2016, non saranno poche le inchieste firmate dagli inviati ‘lanciate’ in studio dai conduttori Nadia Toffa, Giulio Golia, Matteo Viviani, Paolo Calabrese e Andrea Agresti. La puntata, oltre che su Italia 1, si potrà seguire in diretta streaming su app e sito ufficiale di Mediaset.

    Le Iene, anticipazioni servizi puntata 18 dicembre 2016

    - Smaltimento dei rifiuti radioattivi in Italia. Giulio Golia torna a parlare della nave Cunsky. La iena prova a far luce sulla vicenda analizzando l’audio originale di Francesco Fonti, il pentito della n’drangheta che nel 2005 confessò di aver fatto affondare un mercantile contenente rifiuti tossici e radioattivi. L’inviato poi intervista alcuni pescatori della provincia di Cosenza, il pilota del robot della prima spedizione effettuata e il Presidente della Commissione ecomafie Alessandro Bratti.

    - Le otturazioni dentali in amalgama sono nocive? Cristiano Pasca indaga sui possibili rischi dell’uso dell’amalgama, una lega di metalli il cui ingrediente principale è il mercurio. L’uso del mercurio, tra i dentisti è, però, argomento dibattuto, tra posizioni favorevoli e altre contrarie.

    - Un prodotto a base di arsenico può curare la leucemia promielocitica? Nina Palmieri rende noti i risultati di uno studio che ha coinvolto 40 centri clinici italiani e 27 tedeschi. Tali studi documenterebbero un maggiore successo di questa cura rispetto alla chemioterapia tradizionale.

    - Pensioni di invalidità e figli disabili. Gaetano Pecoraro torna ad occuparsi della famiglia Barbiere, in provincia di Agrigento. Nel 2009 la signora Barbiere si era rivolta a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e all’avvocatessa Francesca Picone per ottenere dall’INPS gli arretrati delle pensioni di invalidità di due dei figli disabili. La signora aveva raccontato ai microfoni della Iena di come l’avvocatessa Picone, una volta vinte entrambe le cause di invalidità, le avrebbe richiesto il pagamento di alcune migliaia di euro come parcella legale. La donna, inizialmente, ha versato all’avvocatessa una parte della somma di denaro richiesta ma, successivamente, si è rivolta ad un altro avvocato, Giuseppe Arnone, con l’aiuto del quale ha denunciato l’avvocatessa Picone, per la quale la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione ai danni della famiglia Barbiere. Alcuni giorni dopo, però, lo stesso avvocato Arnone è stato arrestato, poi scarcerato, con l’accusa di presunta estorsione ai danni della collega Francesca Picone, che l’ha denunciato a sua volta. Arnone ha negato le accuse che gli sono state rivolte.