Le Iene, puntata 29 gennaio 2014: pedofilia on line, caso Aldrovandi e doping nel ciclismo

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    Secondo appuntamento del 2014 con ‘Le Iene show‘, sul palco di nuovo Ilary Blasi e Teo Mammucari, accompagnati dalla voce fuori campo della Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto): tanti i temi caldi della serata, ricordiamo tra gli altri il caso Aldrovandi e il ritorno al lavoro dei poliziotti accusati di ‘eccesso colposo in omicidio colposo’, raccontato dal punto di vista della famiglia di Federico e di alcuni membri del corpo di polizia, ma anche la pedofilia online, con chat in cui gli uomini chiedono alle minorenni di spogliarsi in cam (uno degli adescatori, alla fine del servizio, chiederà di essere aiutato). E dopo aver intervistato Danilo Di Luca nella scorsa puntata, Le Iene, tramite Enrico Lucci, intervistano il professor Giovanni Tredici, responsabile medico del Giro d’Italia e Stefano Feltrin, Lega Ciclismo, in merito alle dichiarazioni sul doping nel ciclismo rilasciate settimana scorsa alle Iene da Danilo Di Luca.

    Il caso Carlucci

    Bel vestitino indossa stasera la Blasi…si parte con Filippo Roma e Gabriella Carlucci…: una storia d’inchiesta tormentata.

    La macchina del comune di Santa Margherita di Savoia venne usata per fini non istituzionale? Le Iene avevano sollevato il caso, Gabriella Carlucci - allora sindaco del comune ligure – disse di no, ma un verbale dei carabinieri che hanno pizzicato la macchina del Comune con a bordo suo marito la smentisce. E si parla anche di un caso sospetto di rimborso per taxi con un uno ‘farlocco’ aggiunto da manina ignota…

    Ed in effetti: come fa una corsa da Fiumicino a costare così tanto? E soprattutto… qual era la vera missione di Gabriella Carlucci?

    Si torna in studio e Ilary Blasi si complimenta per i quasi 3 milioni di ‘amici’ (ma saranno fan?); e la conduttrice promette che ‘sveleremo il tremilionesimo in diretta, se ci arriveremo‘. Per la cronaca: secondo Mammucari, ‘i centomila fan sono ex di Ilary‘…. sarà contento Francesco Totti! Certo, il premio non è dei migliori (almeno per gli uomini…), si parla di una cena con Teo o una passeggiata con i tre della Gialappa’s!

    Dopo la pausa pubblicitaria si ritorna in studio con ironie sull’udienza privata di vertici e conduttori Mediaset al Papa: quando Maria De Filippi ha visto il Papa sul trono, ‘e gli ha chiesto: vuole andare a fare un’esterna con Tina Cipollari‘).

    Il gatto e la volpe

    Agresti parla di Mario di Lucca, un simpatico vecchietto che chiede l’elemosina, ma non sempre per sé…

    Si scopre che dietro di lui ci sono tali Giulia e Ferdinando..

    Autori di strane manovre

    E si scopre che se Mario pensa che Ferdinando e Giulia sono brave persone, in realtà uno lo maltratta e l’altro gli fa intendere che ha una chance amorosa con lui… e con i soldi che lui gli versa (elemosina, ma anche pensione) gli promettono di portarlo in Svizzera! Per fortuna di Mario, c’è la polizia pronta ad intervenire e i due vengono arrestati

    Ma sulle prime la reazione di Mario non è quella che uno si aspetterebbe, anche se alla fine capisce (per fortuna..) di essere stato vittima di un raggiro.

    Don Giuseppe, il prete affarista

    Dopo il pessimo, a nostro avviso, servizio sul caso Stamina, Giulio Golia torna occuparsi della vicenda – già trattata a novembre – del prete che avrebbe affittato in nero alcuni locali ricavati da un edificio parrocchiale. Inquilini ed ex inquilini hanno rivelato che il prete avrebbe tagliato la corrente agli individui morosi, ma ecco le ultime novità in merito…

    Si scopre che dopo il servizio delle Iene, don Giuseppe – che via facebook ha sostenuto come il segmento che lo riguarda sia stato in realtà stravolto – ha chiesto ai suoi inquilini di ritrattare le dichiarazioni, arrivando pure a staccare la luce e a dargli lo sfratto entro quindici giorni.

    Non solo le famiglie sono andate a protestare di fronte la diocesi, ma Le Iene scoprono che pure il sindaco ha dichiarato il sacerdote persona non grata…

    E d’altronde, cosa dire di un prete che non solo si nasconde, ma ha pure degli scagnozzi?

    La storia di Elena

    Si torna in studio e si parla ancora del tremilionesimo fan… non ancora arrivato. Nuovo stacco pubblicitario. Rientro in studio con la storia di Elena (nome fantasioso) strappata alla sua famiglia all’età di 12 anni da un’amica più grande e ribelle…e da assistenti sociali incapaci!

    Nonostante le due mamme non si piacciano, le due bimbe si frequentano..fino a quando le cose non degenerano.

    Ma le due amiche (e la mamma della ‘ribelle’) continuano a vedersi, anche all’insaputa dei genitori

    E quando la mamma di Elena lo scopre, si becca una reazione …da manuale

    Un bel giorno Elena sparisce: i suoi genitori vengono chiamati dai servizi sociali e scoprono che la loro figlia li ha denunciati tra le altre cose per spaccio di droga e abbandono di minore; non che gli assistenti sociali sembrano verificare alcunché, anzi minacciano di utilizzare il 403, l’allontanamento preventivo e provvisorio dalla famiglia! Ma che cosa? Perché Elena ha raccontato di essere maltrattata e insultata dal padre, e che la madre torna a casa solo per il weekend.

    Questo è lo Stato, non puoi fare nulla‘, la confessione sconsolata del padre… e intanto da sei mesi Elena è in comunità! Elena ‘confessa’ che la notte della sua sparizione è andata a casa della sua amica e che la madre dell’amica l’ha ‘istruita’ a dovere su cosa dire ad una assistente sociale sua amica. Elena viene messa in comunità, anche se i verbali degli psicologi che hanno visitato la ragazzina dicono che le denunce della giovane potrebbero essere un tipico caso di ribellione.

    Rimane la domanda: perché l’assistente sociale ha spedito una ragazzina ribelle in comunità? E perché un’assistente sociale si arroga il diritto di chiedere il divorzio di due persone per far tornare la figlia a casa?

    Nel frattempo la Iena va a casa della mamma dell’amica ribelle, che giura di non aver mai detto di dire nulla alla giovane Elena, e poi contatta l’assistente sociale, che si cela dietro il segreto professionale. Stacco pubblicitario.

    Il taglio dei servizi sociali

    Il servizio di Filippo Roma parla di un comune - Carpaneto Piacentino – che toglie l’aiuto indispensabile ad una famiglia – i Galimberti – con due figli disabili: servirebbero 2.000 euro l’anno per un pulmino per la fisioterapia, soldi che il Comune non trova. Però si trovano soldi per fiere, mercati, e campi da calcio! E pensare che il sindaco, prima delle elezioni, nel foglietto elettorale c’è scritto zero tagli ai servizi sociali!

    Zero tagli è una bugia oppure no? Il sindaco tenta di salvarsi con ‘zero tagli ai servizi garantiti per legge‘… evabbè!

    Le Iene portano bene? Roma sta tentando di far rigarantire di nuovo il servizio… che in effetti riprende! Si torna in studio con la legge elettorale; battute a raffica su Matteo Renzi, i cui nonni hanno venticinque anni. E come ministro, se vince le elezioni, avremo Lady Gaga….

    Pedofilia online

    Ora momento serio, con Nadia Toffa si parla di pedofilia online. Con l’aiuto di Giulia, una complice maggiorenne ma dall’aspetto di una dodicenne, mostra quanto sia facile, in alcune chat, imbattersi in adulti che spingono minorenni a fare… ‘cosacce’ in cam.

    Si passa dalla ‘normalissima’ chat a Skype, con le domande che si fanno sempre più strane.

    Si parte con Paul, che chiede un incontro in webcam su Skype.

    Dopo domande mirate, in cui scopre che Giulia è sola in casa, con pochi amici e molto altro… Paul le mostra il suo pene!

    Una puntata ansiolitica per i genitori, e la Toffa dà un decalogo di comportamento per i genitori… E intanto si scopre che bei tipi frequentano alcune chat…

    E c’è anche il pedofilo che fa lezioni…

    Ma si possono fare discorsi del genere ad una bambina??? Per loro sì, visto che in quattro uomini si masturbano di fronte alla (finta) dodicenne.

    E poi torna Paul… e la dodicenne prova a chiedere appuntamento di persona: l’uomo vive a Roma, e Giulia usa la scusa di una gita.

    I due si incontrano e parlano. Paul prova a portarla in macchina, poi arriva la Iena… che si presenta fingendosi sorella della ragazzina.

    Toffa non svela l’identità dell’uomo, che chiede di essere aiutato e ringrazia la ‘sorella’ di Giulia che gli trova il numero di una psicologa. ‘Ho bisogno di parlare’, dice l’uomo.

    Paul confessa che a 40 anni vive ancora con la madre, il rapporto è problematico visto che l’uomo non sa neanche come ‘liberarsi’ della mamma per andare dalla psicologa. Si scopre comunque che ‘Paul’ – il nome è finto – è andato due volte dalla psicologa… e allora, serviva un servizio del genere, viene da chiedersi? Magari Paul si arrabbierà per la messa in onda di questo servizio… ma ne parleranno a voce, visto che il molestatore chiede alla Iena il suo numero di telefono. Pubblicità!

    Doping nel ciclismo

    E finalmente si arriva al servizio di Enrico Lucci sul doping nel ciclismo, preceduto da battute di pessimo gusto di Mammucari.

    Passa un servizio d’antan su Marco Pantani, Simoni e Garzelli, tutti finiti nella rete del doping.

    E Di Luca torna a lanciare le sue idee: ‘Tutti dicono tutti e si riparte da zero. Il doping non fa male, lo posso dire io su di me. Effetti tra qualche anno? A me non ne ha fatti‘.

    Lucci intervista il professor Giovanni Tredici, responsabile medico del Giro d’Italia (da trenta anni) e Stefano Feltrin, della Lega Ciclismo, in merito alle dichiarazioni sul doping nel ciclismo rilasciate settimana scorsa alle Iene da Danilo Di Luca.

    Non deve passare assolutamente il concetto che il doping sia privo di rischi. Il doping è pericolos: altera gli equilibri tra cellula e cellula tra organi e organi. Può provocare dei danni irreversibili e si vedono a distanza di tempo, come neoplasie e tumori‘, spiega il professore.

    Nonostante le dichiarazioni di Di Luca (sintetizzando al massimo, difficilmente qualcuno vince senza essersi dopato), Tredici si dice ‘convinto di sì, il campione nasce campione‘. A precisa domanda (‘Ha mai visto le cose raccontate da Di Luca), però, il nostro non sembra confermare, ma neanche smentire: ‘Non è tutto cosi come dice Di Luca’, afferma.

    E poi la dichiarazione che non mancherà d far discutere: ‘Se lei vedesse cose strane, buste di sangue, fiale, cose che non vanno bene, lei denuncerebbe?‘, chiede Lucci, domanda cui Tredici risponde: ‘Non è compito del medico, il medico è tenuto ad una privacy. Il mio compito è un altro. Devo convincerlo a non doparsi‘.

    La Iena incalza: ‘Ma lei verrebbe a conoscenza di un illecito. Non dovrebbe denunciarlo?’. ‘Io non posso e non devo’, risponde il medico, che non ritiene corretta la domanda ‘S’è mai accorto che qualcuno si dopava?’: ‘Non rispondo a una domanda del genere perché non è corretta’.

    Sale in cattedra anche il cronista sportivo Davide De Zan, pronto a mettere la mano sul fuoco per Vincenzo Nibali, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia.

    Stefano Feltrin, consigliere della Lega Ciclismo, ritiene invece ‘fatta in maniera qualunquistica‘ la denuncia di Di Luca:

    ‘Il ciclismo ha vissuto negli anni dei momenti molto bui, che però sono il passato: sono stati fatti degli sforzi enormi, è lo sport con maggior numero di controlli, sangue, urine. Il passaporto biologico permette di controllare tutti, sempre, in qualsiasi momento. I ciclisti 365 giorni l’anno hanno 24 ore su 24 la reperibilità completa, anche se vanno a mangiare la pizza devono mandare un sms Non è possibile dire che non ci sono i bari oggi. Ci sono, e infatti vengono scoperti, ma è molto importante che non passi un messaggio in cui si dice in maniera qualunquistica che tutti lo fanno. Non è vero che tutti lo fanno e io non ho alternative e lo devo fare. Non è vero’.

    I sogni di Angelo Duro

    E si passa ai sogni di Angelo Duro, alle prese con il gioco d’azzardo.

    Brutto però banalizzare un tema delicato in questo modo….

    Dai vecchietti che giocano a carte al fac-simile del milionario per scegliere le scarpe, il passo è breve…

    E dopo aver preso a male parole le slot machine, Angelo afferma di aver vinto un miliardo….

    Salvo poi scoprire di aver vinto 5 euro!

    Il caso di Federico Aldrovandi

    E pubblicità! Si torna in studio con il servizio di Pablo Trincia, che si occupa della tragedia di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto nel settembre del 2005 in seguito ad un controllo di polizia avvenuto; poco meno di quattro anni dopo, luglio 2009, quattro agenti sono stati condannati a tre anni e mezzo di detenzione per ‘eccesso colposo in omicidio colposo’, e stanno tornando al lavoro dopo aver scontato sei mesi di detenzione e sei mesi di sospensione dal servizio.

    Immagini terribili, che la mamma ha dovuto pubblicare per fare chiarezza sul caso. Fortuna una testimone decide di dare ascolto alla sua coscienza e rivelare la verità ‘I poliziotti lo tenevano fermo e gli tiravano colpi, tanti colpi. Lo picchiavano sulla testa. E’ una cosa che non auguro al figlio di nessuno, è stato terribile’. Da dopo la sua confessione, inizia il processo.

    Agghiaccianti le conversazioni degli agenti. E gli attacchi del Coisp alla mamma di Federico, che arriva a sostenere che la foto di Federico è un fotomontaggio.

    E i verbali non sono meglio.

    In Italia non esiste il licenziamento per omicidio colposo‘, dice il sindacalista Coisp, che invita a non colpevolizzare i quattro agenti.

    E anche le dichiarazioni dei colleghi non possono non far rabbrividire…. e non è una scusante che conoscessero gli agenti coinvolti nella morte di Federico.

    L’abbiamo bastonato di brutto per mezz’ora‘, rilegge il padre di Federico (l’intercettazione messa agli atti del processo).

    Tremila tasse

    Con Enrico Lucci si parla di tasse…

    Ma un servizio così a mezzanotte… non si può!

    Manco il Signore ci salverà!! ‘Disgraziati‘, chiosa una signora! E il povero Altero Matteoli… non sa che dire quando la Iena Lucci gli chiede… ‘ma non era meglio tenersi l’Imu?’

    Lo Stato che non paga

    E ora si parla dell’associazione Novo Grillo di Bologna, che non ha mai visto un soldo per sostenere ragazzi difficili. Settantamila euro messi di tasca propria dalle famiglie.

    E i ragazzi non ci stanno. Uno di loro ha provato addirittura ad uccidersi.

    Se un associazione non è in grado – attraverso prestiti bancari – di stare in piedi con un debito di 45.000 euro‘… parola del presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.

    Destra e sinistra uguali… a Napoli troviamo de Magistris e 50.000 euro di debito. Il sindaco si porta l’assessore, ma comunque fa spallucce. Alla fine la Calabria paga qualcosa, mentre dalla Campania ancora niente.

    Il twerkatore

    E si torna a parlare del twerkatore, depresso dopo il bailamme Paola Ferrari.

    Lo salverà Don Matteo?

    O Giucas Casella?

    Dopo il saluto di Apicella e un tentativo di suicidio, a salvare il twerkatore è… Cristina Dal Basso.

    L’impiegato statale infedele sulle tasse

    E si passa a parlare di tasse…. Luigi Pelazza racconta la storia di un imprenditore che ha avuto qualche problemino fiscale contatta Luigi Pelazza per dirgli che c’è chi lo ha aiutato.

    Facendosi ricompensare tramite un televisore per aver ‘risolto’ una cartella esattoriale da 70.000 euro.

    La Iena si finge imprenditore, prova ad incastrare il funzionario, ma stavolta… sono arrivate prima le forze dell’ordine.

    Antonio Razzi e la Corea del Nord

    Sabina Nobile parla di Corea del Nord con Antonio Razzi, senatore berlusconiano ex responsabile e grande esperto della materia…

    … che definisce il dittatore Kim Jong-un come un ‘vecchio democratico cristiano’ (definizione bellissima e adattissima per uno che ammazza lo zio e lo dà in pasto ai cani, pare. Ma che ci aspettiamo da uno che vuole risolvere la querelle Corea del Nord vs Corea del Sud di fronte a una pizza?)

    Razzi ritiene impossibile che i cani abbiano mangiato lo zio di Kim perché ‘Non ho mai visto cani in Corea‘. E se lo dice lui… ma la Nobile gli regala comunque (fidarsi è bene….non fidarsi è meglio…) una ciotola di pappa per cani!

    E si va dormire, ma mi sa Le Iene si sono dimenticate il servizio, annunciato nel comunicato stampa, di Casciari…