Le Iene, Luigi Pelazza aggredito a Padova da 20 cinesi

Le Iene, Luigi Pelazza aggredito a Padova da 20 cinesi

L'inviato di Le Iene aggredito a Padova durante un servizio sulla vendita di giocattoli contenenti sostanze nocive

    Luigi Pelazza Le Iene

    Brutta avventura per Luigi Pelazza, l’inviato de Le Iene, che mercoledì 17 aprile è stato aggredito durante la registrazione di un servizio sulle sostanze nocive contenute in alcuni prodotti venduti dal Centro Ingresso Cina di Padova. Pelazza si è recato sul posto per chiedere spiegazioni, ma la sua presenza ha scatenato l’ira di circa venti cinesi presenti nello stabile che hanno accerchiato la Iena e il suo operatore, frantumando la telecamera e colpendo a calci l’inviato.

    L’inchiesta aveva preso le mosse da alcune segnalazioni ricevute dalla redazione del programma, che ha seguito il consueto iter per portare a termine la costruzione del servizio. A marzo due attori hanno acquistato dieci giocattoli per bambini al Centro Ingrosso Cina che sono stati fatti analizzare. I risultati di laboratorio hanno riscontrato tracce di composti chimici nocivi alla fertilità dei bambini in sette casi su dieci.

    Ieri è entrato in scena Pelazza che, appena giunto sul posto, è stato protagonista di un vero e proprio pestaggio. L’inviato, secondo quanto riportato da Il Mattino di Padova, è stato aggredito da una ventina di cinesi del Centro Ingrosso Cina, che hanno afferrato la telecamera, saltandoci sopra e frantumandola. Subito dopo uno di loro si è scagliato contro Pelazza, gli ha strappato la collanina che portava al collo e, dopo averlo gettato a terra, l’avrebbe ripetutamente colpito a calci e pugni.

    La violenta aggressione ha richiesto l’intervento dei Carabinieri che hanno identificato e denunciato quattro aggressori: tre uomini e una donna sono stati accusati di violenza privata e percosse. I danni economici ammontano a circa 8mila euro.

    Subito dopo l’accaduto, Luigi Pelazza ha dicharato: Ce la siamo proprio vista brutta. Avevo paura che qualcuno sferrasse anche una coltellata. È stata impressionante la foga con cui venti persone si sono accanite contro noi tre. Ma soprattutto è incredibile come, appena cinque minuti dopo aver frantumato la telecamera, avevano già fatto sparire tutti i cocci. Attorno a noi c’era anche altra gente, cinesi e italiani, ma nessuno ha fatto nulla.

    La Iena ha poi scritto un messaggio su Facebook in cui ha fatto sapere di stare bene e che il servizio andrà in onda durante la puntata di domenica 28 aprile; nel frattempo, un’anteprima di quanto accaduto dovrebbe essere pubblicato, sempre sulla sua pagina Facebook, già oggi.

    Le aggressioni e i pestaggi non sono realtà nuove per gli inviati del programma di Italia1, ma la ferocia dell’episodio ha suscitato anche le reazioni del mondo politico. Il capogruppo del Senato della Lega Nord, Massimo Bitonci, infatti, si è già pronunciato in merito: Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere l’immediata chiusura dello spaccio cinese al centro di recenti e vecchie polemiche, dice, L’aggressione dimostra che dietro allo smercio illegale e alla pratica dell’evasione fiscale c’è una vera e propria organizzazione criminale, capace anche di atti violenti pur di tutelare i propri interessi. Si attendono nuovi sviluppi.

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