Le Iene, il prediciottesimo di Arianna e l’intervista di Enrico Lucci: è già cult

Le Iene, il prediciottesimo di Arianna e l’intervista di Enrico Lucci: è già cult

Il video del prediciottesimo di Arianna è sbarcato alle Iene, su Italia 1: il servizio di Enrico Lucci è già diventato un cult

    Alle Iene il prediciottesimo di Arianna ha fatto boom: il servizio di Enrico Lucci trasmesso martedì sera su Italia 1, con interviste alle tante protagoniste dei discussi video, è già diventato un cult, e su Video Mediaset, nel momento in cui scriviamo, ha sfiorato già le 250mila visualizzazioni (numeri che, sulla piattaforma che ospita le clip e le trasmissioni on demand di Mediaset, difficilmente si vedono). Complice l’ironia disincantata e stupita di Lucci, il video è effettivamente imperdibile. Ecco perché.

    Lucci ha intervistato il regista di numerosi video di prediciottesimi siciliani, Gianni Muscolino, che ha raccontato come e perché queste clip sono diventate un must tra gli adolescenti. “Sempre col senso della misura, non c’è mai esagerazione nei video“, ha chiosato la Iena. Poi, parlando del celeberrimo video di Arianna, in cui si vede la ragazza in pose ammiccanti sui binari, Enrico ha domandato, con animo ingenuo: “Ma sui binari veri, cor treno che passa?“. “E’ tutto in sicurezza“, è stata la risposta.

    Arianna, quella che ha girato sui binari del treno. Il video è diventato oggetto di centinaia di commenti feroci“, si racconta nel servizio. Quindi Lucci ha interpellato la diretta interessata, che candidamente ha ammesso: “Ma io penso che ero vestita tanto normale.

    Ci tengo a me stessa. Unghie sempre fatte, trucco, capelli“.

    Dopodiché la Iena, rivolgendosi alla madre, ha chiesto: “Non avete pensato che vostra figlia sarebbe stata esposta mediaticamente?“. Sul web, infatti, numerosi commentatori hanno dato libero sfogo a un mix di cattiveria e sarcasmo, talvolta ai limiti della crudeltà. Ma la madre di Arianna ha risposto: “Non ci ho pensato a questa situazione che poteva succedere“.

    Dopo avere spiegato che “la novità fondamentale ora è la ripresa subacquea“, Lucci ha intervistato un altro genitore la cui figlia è stata immortalata in un video da prediciottesimo: “Sui social network chiunque può sparare a zero su chiunque. Ma un genitore che ci sta a fare?“. “Ma oggi non ci sono più i genitori di una volta. Oggi siamo molto più molleabili”, è stata la risposta.

    Insomma, i video dei prediciottesimi rappresentano un racconto – discusso e discutibile – di una parte dei giovani del 2013, ma soprattutto dell’Italia (dell’Italia del Sud, in particolare). Voi che ne pensate?

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