Le Iene 2017: anticipazioni servizi puntata martedì 2 maggio

Martedì 2 maggio 2017 andrà in onda, su Italia 1, una nuova puntata del programma Le Iene condotta da Ilary Blasi e Teo Mammuccari. Nel corso della serata verranno proposti numerosi servizi, come ad esempio quello firmato da Marco Maisano sull'Isis e i foreign fighters e un'inchiesta di Gaetano Pecoraro sul disastro di Ustica.

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    Le Iene 2017: anticipazioni servizi puntata martedì 2 maggio

    Le anticipazioni de Le Iene 2017 ci dicono che il programma andrà eccezionalmente in onda martedì 2 maggio anziché mercoledì 3. Tanti i servizi trasmessi nel nuovo appuntamento del programma di Italia 1. A condurre la puntata, a partire dalle ore 21.10, saranno ancora una volta Ilary Blasi e Teo Mammuccari, che ci presenteranno i numerosi servizi degli inviati del programma, in particolare oggi quelli di Marco Maisano sui foreign fighters e l’inchiesta di Gaetano Pecoraro sulla tragedia di Ustica.

    Le anticipazioni dei servizi di martedì 2 maggio a Le Iene 2017 ne segnalano in particolare due che potranno catturare l’attenzione del telespettatore. Uno dei grandi misteri d’Italia e l’attualità con l’Isis saranno al centro della puntata di questa sera che si preannuncia ricca di storie e interviste interessanti.

    ANTICIPAZIONI SERVIZI PUNTATA DE LE IENE DEL 2 MAGGIO 2017

    Marco Maisano si reca a Bruges per un servizio sui foreign fighters, e lì riesce ad incontrare e intervistare un ragazzo, belga di nascita, che, qualche anno fa, si è radicalizzato ed è partito per la Siria per combattere nelle fila dell’Isis. I foreign fighters che dai paesi dell’Unione Europea sono partiti verso la Siria e l’Iraq per combattere risultano essere qualche migliaio. Il Belgio è tra le nazioni che, in rapporto alla popolazione, hanno il più alto contingente di combattenti stranieri che si sono uniti al sedicente Stato Islamico. La Iena, inoltre, raccoglie la testimonianza di un uomo che si occupa di de-radicalizzare coloro che si convertono al Daesh e che gli racconta quale sia attualmente la situazione in Belgio.

    Ci sarà poi spazio per un’inchiesta di Gaetano Pecoraro che intervista Mario Ciancarella e ripercorre l’intera vicenda del disastro di Ustica con inediti sviluppi. È uno dei grandi misteri della storia d’Italia: il 27 giugno 1980, l’aereo di linea DC-9 della compagnia aerea Itavia in volo tra Bologna e Palermo cadde al largo dell’isola di Ustica. Morirono tutte le 81 persone presenti a bordo. A distanza di quasi 37 anni, molti aspetti della vicenda rimangono oscuri.

    Tra questi, quanto accaduto all’ex capitano dell’Aeronautica Militare Mario Ciancarella. L’uomo, leader del Movimento Democratico dei militari, si era occupato di questo caso e aveva raccolto la testimonianza di chi, quella notte, lavorava al centro radar di Poggio Ballone (Grosseto) che controllava tutto quello che succedeva nel Mar Tirreno. Nel 1983, Ciancarella venne radiato con un Decreto Presidenziale che recava la firma dell’allora Capo dello Stato Sandro Pertini e dell’allora ministro della Difesa Giovanni Spadolini. L’atto, però, gli fu consegnato, su sua richiesta, solo nove anni più tardi, dopo la morte di Pertini. Dopo alcune analisi, inoltre, una sentenza del Tribunale Civile di Firenze dell’ottobre 2016 ha riconosciuto come apocrifa la firma dell’allora Presidente della Repubblica sul documento.