Le 100 migliori serie TV di sempre che hanno lasciato il segno [FOTO + VIDEO]

Le 100 migliori serie TV di sempre che hanno lasciato il segno [FOTO + VIDEO]

Le 100 migliori serie TV di sempre da 24 a X-Files

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Ultimo aggiornamento:

    Vi siete mai chiesti quali siano le 100 migliori serie TV di sempre? Quali sono le serie TV (inglesi o americane) che hanno lasciato il segno e non solo per questioni di pubblico, ma anche perché ottime sia per scrittura, regia e cast? Noi di Televisionando, abbiamo stilato una classifica di quelle che secondo noi sono le migliori serie TV mai realizzate (fino ad adesso), molte sono già terminate, altre risalgono all’età d’oro della TV americana, altre, invece, campeggiano ancora sui nostri schermi televisivi. Ecco quali sono le magnifiche 100 (in rigoroso ordine alfabetico).

    24
    Le avventure di Jack Bauer hanno cambiato il modo di fare TV. Per otto stagioni su Fox abbiamo seguito una giornata tipo dell’agente del CTU, ognuna delle otto stagioni “corrisponde” a un giorno nella vita di Jack Bauer e ognuno dei 24 episodi è un’ora della sua vita e del suo team. Ideata da Joel Surnow e Robert Cochran, la serie TV ha vinto 20 Emmy.

    30 Rock
    30 Rock è una “metasitcom”, ideata da Tina Fey segue la redazione di un programma comico The Girlie Show in ogni fase della preparazione dello show. Nel cast anche Alec Baldwin e parecchie guest star, ultima il futuro marito della mitica Liz Lemon, James Marsden. Ha vinto 14 Emmy e sei Golden Globe, negli Usa sta andando in onda l’ultima stagione.

    Ai confini della realtà
    La prima serie TV dedicata a quella ‘regione fra la luce e l’oscurità‘ è andata in onda alla fine dal 1959 al 1964, la seconda dal 1985 al 1989 e l’ultima tra il 2002 e il 2003. La prima ideata dall’ex paracudista Rod Sterling rimane la migliore, il mitico tema è stato composto da Bernard Herrmann.

    Alf
    Sitcom andata in onda dal 1986 al 1990, Alf segue il successo del mitico ET – L’extraterrestre, un alieno del pianeta Melmac si trasferisce in una casa americana. Il divertimento è assicurato.

    Alias
    Maestra dei travestimenti, Sydney Bristow è un’agente del SD-6, una presunta brama della Cia. La seconda fatica di JJ Abrams, rilancia la carriera di Jennifer Garner e crea uno dei personaggi più amati della TV. Grazie a questa serie scopriamo il genio (fittizio) di Milo Rambaldi.

    Ally McBeal
    L’avvocato Ally McBeal è da poco entrata a lavorare nello studio di Boston Fish & Cage, durante le cinque stagioni della serie TV di David E. Kelley seguiremo le avventure sui generis di Ally e non solo durante le sue aringhe, ma soprattutto sul fronte della vita sentimentale.

    Bayside School
    Negli Usa la serie Tv è andata in onda dal 1989 al 1993, in Italia arrivò solo nel 1993 su Italia 1. Le avventure di Zach Morris, Mark Paul Glossear, che ferma il tempo e parla alla telecamera e le storie degli altri liceali hanno accompagnato i nostri pomeriggi, molto lontano dai cugini “fighi” di Beverly Hills, 90210. Una curiosità, Jennie Garth, futura Kelly Taylor, non passò l’audizione per diventare Kelly Kapowski, interpretata da Tiffani Amber Thiessen, futura Valerie, perfida vixen di Beverly Hills, 90210.

    Baywatch
    David Hasselhoff, dopo aver guidato Keith, imbraccia una tavoletta rossa e con il costume rosso di ordinanza diventa Mitch Buchannon. Hasselhoff è anche il produttore della fortunata serie TV dedicata ai bagnini e che ha lanciato la carriera della mitica Pamela Anderson, e pensare che la Nbc cancellò la serie Tv per gli scarsi ascolti. Dopo 11 stagioni, tutti i bagnini hanno appeso il costume rosso al chiodo, dalla decima stagione il cast si è trasferito in Hawaii.

    Beautiful
    Più di venticinque anni, più di 6.400 episodi fanno di Beautiful la soap opera più seguita e amata dal pubblico televisivo italiano e non. Morti, resurrezioni, intrecci amorosi al limite dell’incesto, tutto questo e molto altro nella soap opera che va in onda dal lunedì al venerdì alle 13:40 su Canale 5.

    Beverly Hills, 90210
    Il codice di avviamento postale più famoso della TV: dal 1990 al 2000 Beverly Hills ha segnato un’epoca: la storia di Brandon, Brenda, Dylan, Kelly & co è il primo vero teen drama della TV americana. Senza l’idea geniale di Aaron Spelling, deus ex machina di parecchi dei titoli della nostra classifica, non avremmo mai visto né Dawson’s Creek né Gossip Girl, giusto per fare due titoli.

    Da Breaking Bad – a Dawson’s Creek

    Breaking Bad
    La serie TV di Amc è una delle migliori mai realizzate e ideate: la storia di un professore di chimica che per garantire un futuro migliore alla sua famiglia si mette a cucinare metadone ha convinto pubblico e critica. Cinque stagioni che hanno consacrato i due protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul. La serie ideata da Vince Gilligan ha vinto 7 Emmy. Ecco un inedito omaggio del cast di Downton Abbey: Breaking Abbey.

    Brothers and Sisters
    La serie Tv di Jon Robin Baitz si è conclusa nel 2011 e ha raccontato le vicende della famiglia Walker, fra intrecci amorosi, amanti e figli illegittimi. Nel cast spiccano Sally Field, la mitica mamma Nora, Matthew Rhys, il figlio gay Kevin, e la splendida Rachel Griffiths, l’australiana interpretava la sorella maggiore Sarah. Alla Field andò nel 2007 l’Emmy per la miglior interpretazione, il suo discorso, con un’accusa all’allora presidente George Bush fu tagliato:

    Buffy – L’ammazzavampiri
    Senza Buffy, Twilight non sarebbe mai esistito. Le avventure dell’ammazzavampiri ideata da Joss Whedon è andata in onda dal 1997 al 2003, con tanto di spin-off dedicato ad Angel, primo amore della cacciatrice. La serie finì perché Sarah Michelle Gellar non se la sentiva di intraprendere un’ottava stagione.

    Charlie’s Angels
    Gli angeli di Charlie è una delle prime serie TV prodotte da Aaron Spelling, tre agenti speciali che eseguono tutti i compiti che una voce (Charlie) affida loro e a controllarle c’è il fido Bosley. I tre angeli furono le prime donne in un mondo popolato da uomini, quello delle serie TV poliziesche, e che donne. La prima stagione ha lanciato la carriera della bellissima Farrah Fawcett, morta nel 2010. La Fawcett lasciò la serie dopo appena la prima stagione. Reboot (di poco successo) della serie TV nel 2011.

    CHiPs
    Andata in onda dal 1977 al 1983, segue le avventure di due agenti della polizia stradale della California. Ancora in onda in Italia, la serie TV di Rick Rosner ha lanciato nell’immaginario collettivo il mitico Frank Poncharello. È in lavorazione un film dedicato ai due agenti più longevi, Ponch e Jonny, che saranno interpretati da Wilmer Vilderrama e Chris Pine.

    Community
    Serie sfortunata quella ideata da Dan Harmon, racconta le avventure sui generis di un gruppo di studio del Greendale Community College. Dan Harmon ha abbandonato la serie TV dopo la terza stagione, la quarta inizierà negli States il 7 febbraio 2013 e con elevata probabilità sarà anche l’ultima per la sitcom della Nbc. Fra i protagonisti Chevy Chase, il comico Usa non ha mai tollerato Dan Harmon ed è stato allontanato dallo show. Uno dei recurring è Jim Rash, il mitico rettore Craig Pelton, premio Oscar per la sceneggiatura di Paradiso amaro.

    Criminal Minds
    Dal 2005 i nostri sonni non sono più tranquilli grazie alla serie TV ideata da Jeff Davis e dedicata all’Unità di Analisi di Comportamento dell’Fbi. Criminal Minds è giunta alla sua ottava stagione e ha avuto parecchie vicissitudini, il personaggio principale, Mandy Patinkin (Iñigo Montoya di Una storia fantastica) abbandonò la serie TV per la sua eccessiva violenza, al suo posto Joe Mantegna,

    CSI
    La prima delle serie TV dedicate agli esperti della polizia scientifica è iniziata nel 2000, giunta alla sua tredicesima edizione ha registrato qualche cambiamento nel cast, il mitico Grissom (William Petersen) ha abbandonato la serie dopo 9 stagioni, sostituito prima da Langston (Laurence Fishburne) e da Russell (Ted Danson) subentrato a Catherine Willows che ha lasciato la serie TV dopo 12 stagioni. La serie TV ha avuto due spin-off CSI: NY, ancora in corso e CSI: Miami chiuso dopo 6 stagioni. La particolarità ogni sigla è firmata dai mitici Who: Who Are You (Las Vegas), Teenage Wasteland (NY) e Who’s Next (Miami).

    Cuori senza età
    Una delle migliori storie d’amicizia mai raccontate in una serie TV. Cuori senza età ruota intorno alle quattro amiche che convivono la stessa casa in Florida: Blanche, Rose, Dorothy e Sophia, madre di Dorothy. Un Emmy per ciascuna delle attrici protagoniste, delle quattro solo Betty White è ancora in vita. Rue McClanahan, Beatrice Arthur ed Estelle Getty sono morte rispettivamente nel 2010, 2009 e 2008.

    Dallas
    Dallas ha rivoluzionato la TV: i suoi cliffhanger che tenevano con il fiato sospeso milioni e milioni di telespettatori, le gesta della famiglia di petrolieri degli Ewing hanno stregato anche il pubblico di Canale 5 tanto che il reboot, andato in onda negli scorsi mesi, è stato un flop. La soap opera ci ha regalato il perfido JR, uno dei personaggi più cattivi della TV, interpretato da Larry Hagman, morto qualche mese fa.

    Dawson’s Creek
    Le avventure di Dawson Leery e dei suoi amici Joey, Pacey, Jack e Jen hanno segnato la storia della TV facendo di Dawson’s Creek uno dei teen drama più amati. James Van Der Beek ha celebrato il funerale del suo protagonista nel secondo episodio della sitcom assurda Don’t Trust the B– in the Apt. 23 in cui interpreta se stesso.


    Da Desperate Housewives a Freaks And Geeks

    Desperate Housewives
    Ambientata nel fittizio quartiere residenziale di Wisteria Lane, nella città immaginaria di Farview, Desperate Housewives ha rivoluzionato con il suo stile il mondo delle serie Tv. A metà strada fra drama, comedy, giallo, satira e soap opera, la serie TV di Marc Cherry ha commosso milioni e milioni di telespettatori in tutto il mondo. Le protagoniste dello show sono state premiate con nomination agli Emmy e ai Golden Globe. Della serie TV, però salviamo solo le prime stagioni.

    Dexter
    Dexter Morgan è un esperto ematologo della polizia scientifica di Miami, ma la sera diventa un serial killer che uccide però solo criminali sfuggiti alla giustizia. Numerosi i premi fra cui quattro Emmy e due Golden Globe nel 2010 per il personaggio principale (Michael C Hall che ha anche sconfitto un cancro) e John Litgow che interpretava l’antagonista di Dexter, il Trinity Killer. Premiata con un Emmy la sigla iniziale, una delle più belle mai realizzate.

    Downton Abbey
    La serie TV inglese è quella che ha ottenuto il maggior numero di nomination nella storia della TV e non è un caso se a realizzarla sia un premio Oscar: Julian Fellowess premiato per Gosford Park, le tematiche del film di Altman sono in parte riprese nella saga dei Crawley. Dopo una seconda stagione così e così, la terza stagione è stata all’altezza del drama di ITV, in Italia Rete 4 ha appena trasmesso lo speciale natalizio che ha concluso la seconda stagione. Nota di merito a parte per la dame Maggie Smith e la sua splendida Lady Violet.

    Dr. House
    In otto stagioni, Gregory House si è guadagnato il titolo di dottore più scorbutico della TV e ha donato a una malattia autoimmune, il lupus, la fama eterna. La particolarità è che ogni caso viene risolto dal medico e dal suo team come un’indagine scientifica, come se al posto del bastone House avesse la pipa di Sherlock Holmes.

    Dr. Who
    Il Doctor Who è una delle serie TV più longeve della storia del piccolo schermo. Iniziata nel 1963 e conclusa nel 1989, è stata ripresa nel 2005, attualmente il dottore è intepretato da Matt Smith. Le storie del Dottore sono a metà strada fra gotico e fantascienza. Il primo storico intro è stato composto da Ron Grenier, apre ancora la serie TV insieme al Tardis, la mitica cabina telefonica usata dal dottore per viaggiare nel tempo.

    ER
    Ideata da Michael Crichton, ER racconta le vicissitudini lavorative e non dei medici e delle infermiere del pronto soccorso del policlinico universitario di Chicago, il County General Hospital. Prodotta da Steven Spielberg, ha introdotto il walk and talk, una pratica che avrebbe cambiato tutti i medical drama. Con 15 stagioni e 331 episodi, ER è il medical drama più longevo della storia della TV Usa, ha vinto 23 Emmy e ha guadagnato ben 124 nomination per gli Oscar della TV, un record tuttora imbattuto. La serie TV lanciò anche un allora sconosciuto George Clooney.

    Felicity
    La prima serie TV di JJ Abrams parlava di amore e di vita universitaria: le (dis)avventure della californiana Felicity Portert che lascia Stanford per andare a New York per amore di Ben. Per quattro stagioni non saprà decidersi fra lui e Noel e il loro triangolo diventerà uno dei più amati-odiati della TV, l’ultimo episodio della serie TV si apre a un parallelismo che rivedremo solo dopo in Lost.

    Frasier (e Cheers)
    Frasier Crane è uno psichiatra radiofonico che vive a Seattle con il padre e l’infermiera del padre di cui il fratello è invaghito. Frasier ha il record degli Emmy vinti, ben 37, cinque per la miglior serie comica vinti dal 1994 al 1998. La serie TV è uno spin-off di Cin Cin!, serie dedicata alla vita del bar Cheers!, che prima di Er, aveva il record di nomination agli Emmy. Frasier era uno dei clienti abituali del bar.

    Freaks and Geeks
    Una sola stagione, ma il miglior teen drama ambientato in un liceo: senza Freaks and Geeks, Glee non sarebbe mai esistito. La serie TV prodotta da Judd Apatow ha un cast impressionante: Linda Cardellini (poi Sam di ER), Jason Segal (futuro Marshall di How I Met Your Mother), Seth Rogen (futuro protagonista del Frat Pack), Busy Phillips (futura protagonista di Dawson’s Creek) e un giovanissimo e già bellissimo James Franco. Meravigliosa la sigla con le note di Bad Reputation di Joan Jett:


    Da Friends a Happy Days

    Friends
    In onda dal 1994 al 2004, Friends è stata la sit com più amata dal pubblico italiano e non. Dopo dieci stagioni, la serie TV si concluse con i protagonisti che lasciarono i loro mitici appartamenti del Greenwich Village. Una serie TV di culto tanto che lanciò un taglio di capelli, il Rachel, portato da Jennifer Aniston. Il suo ex marito, Brad Pitt, è solo uno delle numerose guest star che hanno recitato nella sitcom di Marta Kaufmann e David Crane.

    Game of Thrones – Il Trono di Spade
    La serie TV Hbo è tratta dai romanzi fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin. A breve negli Usa partirà la terza stagione, la serie TV è una delle più amate e ha scioccato e non poco il pubblico statunitense e italiano per le sue scene hot. Menzione speciale per Peter Dinklage, l’attore statunitense affetto da nanismo che ha vinto l’Emmy come miglior attore non protagonista.

    Genitori in blue jeans
    Andata in onda dal 1985 a 1992, la saga della famiglia Seaver è stata una delle più amate del piccolo schermo tanto che trasformò Kirk Cameron in sex symbol, prima che l’attore diventasse un pastore battista e si rendesse protagonista di uscite poco felici sul matrimonio omosessuale. Nella serie TV esordio per due futuri re di Hollywood: Leonardo di Caprio e Brad Pitt, fiamma della secchiona Carol, interpretata da Tracey Gold che soffrì di anoressia durante le riprese.

    Get Smart (Super Agente 86)
    Dal 1965 al 1970, il Super Agente 86 diventa uno dei personaggi più amati della TV, la sitcom ideata da Mel Brooks si aggiudicò 7 Emmy e due Golden Globe. Al cinema, Steve Carrell ha interpretato l’agente speciale più sbadato della TV.

    Gilmore Girls – Una mamma per amica
    Lorelai e Rory Gilmore sono i personaggi che parlano più veloce di tutto il panorama televisivo statunitense, parlantina a parte la serie TV ideata da Amy Sherman-Palladino ha portato sullo schermo uno dei rapporti più complici figlia-madre che si siano mai visti e un infinito numero di shipper: in primis le Letterati (fan della coppia Jess e Rory) e i Java Junkies (fan della coppia Luke e Lorelai). La sigla di apertura è cantata a sua volta da madre e figlia: Carole King e Louise Goffin.

    Girls
    La seconda stagione di Girls tornerà il 13 gennaio. La serie TV scritta, ideata e interpretata da Lena Dunham, uno dei personaggi più influenti e persona più cool del 2012 secondo la prestigiosa Time. Girls racconta neorealisticamente le ventenni come non l’avete mai viste.

    Glee
    Il teen musical drama di Ryan Murphy riprende le tematiche del suo Popular: i reietti del liceo – e non solo – hanno una possibilità di rivalsa e cantando troveranno la strada per la felicità e la popolarità. Nella quarta stagione seguiamo ancora gli ex junior ora senior (Tina, Artie, Brittany, Sam, Blaine), ma come per tutti i teen drama il passaggio alla vita adulta ha fatto perdere un po’ di smalto alla sceneggiatura.

    Gossip Girl
    La stessa sorte era toccata a Gossip Girl, serie TV prodotta da Josh Schwartz, ideatore di The O.C. Seguiamo la vita iper agiata degli abitanti dell’Upper East Side, fra sotterfugi, segreti e tiri mancini tutto svelato da una blogger sconosciuta, la cui identità verrà svelata alla fine dell’ultima stagione la sesta.

    Grey’s Anatomy
    La serie TV di Shonda Rhimes si salva in parte per le prime stagioni: la medical soap opera continua, nonostante tutto, a incantare il pubblico, anche se gli attori si sono iniziati a stancare.

    Happy Days
    La serie TV di Garry Marshall ha parecchi meriti: è una delle più amate dai telespettatori e non solo, ha lanciato un personaggio mitico come Arthur Fonzarelli, ha consacrato al mondo Ron Howard molto prima del suo Oscar e ha creato l’espressione “il salto dello squalo”, in un episodio Fonzie saltò uno squalo e quella puntata coincise con il declino della serie TV ed è ancora oggi utilizzata.

    Da Homeland a La famiglia Brady

    Homeland
    Homeland è una delle migliori novità del panorama televisivo statunitense, la serie TV basata sull’israeliana Hatufim ruota intorno a Claire Danes e Damian Lewis (premiati agli ultimi Golden Globe) una è convinta che l’ex marine Brody faccia parte di una cellula terroristica collegata ad al Qaida. Due Golden Globe e sette Emmy all’attivo e siamo solo alla seconda stagione…

    How I Met Your Mother
    La sit com, giunta alla sua ottava stagione e rinnovata per una nona, ideata da Craig Thomas e Carter Bates, ruota intorno a un gruppo di amici 30enni e ha in parte raccolto il testimone della mitica Friends. Stessa location, stesso numero di amici, ma una generazione avanti, la serie narra di come Ted Mosby ha conosciuto la madre dei suoi figli, alcuni indizi ci fanno capire di chi si tratta, ma ancora non si sa chi sia. Menzione speciale per Barney Stinson, comprimario di lusso e vera star della serie TV.

    I Griffin
    Dissacranti a dir poco, I Griffin sono la creazione di Seth Mac Farlane. Famiglia sui generis di Quahog, i Griffin conducono la loro vita in un background completamente nonsense, abbiamo vicini di casa pedofili, infanti con istinti matricidi, cani parlanti e spesso ubriachi e scimmie minacciose che vivono in armadi. Imperdibile!

    I Jefferson
    Ideata da Norman Lear, nata come spin-off di Arcibaldo (All in The Family), anche se una sit-com affronta tematiche delicate come il razzismo, l’analfabetismo e il suicidio. Per la prima volta una famiglia di colore è protagonista di uno show televisivo, ha consegnato agli annali della TV il suo burbero protagonista George, Sherman Hemsley è scomparso la scorsa estate.

    I Robinson
    Non andate a cercarli su qualche sito americano perché non li troverete, il cognome originale della famiglia capeggiata da Bill Cosby è Huxtable. Negli Usa, la serie TV è conosciuta come The Cosby Show a causa dell’elevata popolarità del capostipite.

    La serie ruotava su una famiglia residente a New York, composta dal ginecologo Heathcliff “Cliff” Robinson, ginecologo, la madre Claire e dai cinque figli: Sandra, Denise, Theo, Vanessa e Rudy. La famiglia si allarga con l’arrivo di Olivia (figlia di Denise), i gemelli di Sandra e Pam la cugina di Claire.

    I Simpson
    Ventiquattro stagioni, più di 513 episodi e Maggie ha ancora il ciuccio! La serie TV di Matt Groening è una delle più amate e ha segnato la storia della TV, è la più lunga sit-com e serie TV animata trasmessa dalla TV statunitense.

    I Soprano
    Per il New York Times, la serie TV prodotta da David Chase è ‘la più grande opera della cultura pop americana dell’ultimo quarto di secolo‘. Fra gli autori anche Weiner, in pochi come lui riescono a scrivere a descrivere personaggi con tale abilità, senza la storia e la vita di Tony Soprano e famigghia, altre serie TV di culto come The Wire non sarebbero mai esistite. Ecco un omaggio che Weiner ha fatto al Padrino in uno degli episodi delle sei stagioni dei Soprano:

    La casa nella prateria
    Quella della famiglia Ingalls è probabilmente la saga familiare più triste della storia della TV, tratto dalla serie di libri di Laura Ingalls, La piccola casa nella prateria, e racconta un’America dimenticata. La serie andrò avanti per nove stagioni e due film TV, esordio nella Prateria per un giovanissimo Richard Dean Anderson, futuro MacGyver.

    La famiglia Addams
    Andata in onda negli anni ’60, la serie TV si ispira all’omonima striscia di fumetti creata da Charles Addams e apparsa sul New Yorker. Ancora potete vederla in qualche canale TV regionale, una curiosità lo zio Fester è interpretato dall’attore che interpretò Il monello per Charlie Chaplin.

    La famiglia Brady
    Prima dei Bradford e di molte altre famiglie TV, ecco i Brady una delle prime famiglie allargate della TV Usa e non solo, la saga di Mike Brady e dei loro sei figli fu trasmessa dai 1969 al 1974.


    Da La Tata a Melrose Place

    La Tata
    A metà classifica, una delle serie TV più amate del piccolo schermo: La Tata, le avventure di Francesca Cacace come bambinaia della ricca famiglia del produttore teatrale inglese Maxwell Sheffield hanno animato molti pomeriggi dei giovani negli anni ’90. Sei stagioni dal 1993 al 1999 per far innamorare Sheffield di Fran, questo il vero nome della tata. L’adattamento dei dialoghi cambiò sia luogo di origine della Tata (da ebreo-americana a italiana di Frosinone), sia i rapporti di parentela (la zia Assunta è la madre della tata, mentre Yetta è la nonna). Indimenticabile il maggiordomo Niles.

    Law & Order
    Law & Order è la serie TV più longeva della storia della TV Usa: la serie di Dick Wolf segue il lavoro di un gruppo di poliziotti e di avvocati che risolvono casi insieme. Cinque gli spin-off: Law & Order: Unità Speciale, Law & Order: Criminal Intent, Law & Order: Il verdetto, Conviction e Law & Order: LA.

    Lost
    JJ Abrams e la sua isola hanno rivoluzionato nel bene o nel male la storia della Tv. Mai una serie TV aveva creato tanto trasporto a livello mediatico e internazionale e durante tutte le sei stagioni di Lost, tutti i suoi fan e spettatori sapevano che stavano guardando un prodotto che avrebbe rivoluzionato il modo di fare TV.

    Lucy ed io
    Lucy ed io è la prima serie TV a diventare fenomeno di massa: in 10 milioni si collegavano a vederla e fece guadagnare ai due protagonisti la copertina di Time. Per Tv Guide è la seconda serie migliore di tutti i tempi.

    MacGyver
    Sei stagioni per MacGyver, Angus, l’uomo della provvidenza della Phoenix Fondations, in sette anni di serie TV non si sa quante volte l’agente speciale che odia le armi e non le sa usare riesce a cavarsela. Ex giocatore di hockey, MacGyver è l’oggetto dei desideri di Patty e Selma Bouvier, sorelle gemelle zitelle di Marge Simpson.

    Mad Men
    Mad Men è il capolavoro di Matt Weiner, giunto alla sua quinta stagione racconta la storia di un gruppo di pubblicitari a Manhattan negli anni ’60 capeggiati da Don Draper. Ha già vinto 13 Emmy e due Golden Globe.

    Mary Tyler Moore Show
    Mary Tyler Moore è la prima donna single e felice di esserlo della storia della TV americana, la sitcom è andata in onda negli anni ’70 e questo rende Sex and The City & co. iper osboleti.

    M*A*S*H*
    Ispirata all’omonimo film di Rob Altman, per anni l’ultima puntata dello show è stata la più vista della storia della TV Usa da più di 105 milioni di telespettatori. La tragicommedia dedicata ai chirurghi durante la guerra in Corea si guadagnò 14 Emmy e 4 Golden Globe.

    Melrose Place
    I cugini grandi di Dylan & co. hanno allietato le nostre serate con i loro intrecci amorosi complicatissimi tutti intorno al loro condominio al 4616 di Melrose Place, anche se la serie è girata a Santa Clarita.

    Da Miami Vice a Sentieri

    Miami Vice
    Serie Tv poliziesca, in Tv dal 1984 al 1989, ruota intorno a due detective in copertura. Sonny e Rico sono i poliziotti in stile MTV, glamour e musica sono due elementi che hanno portato al successo la serie TV.

    Misfits
    Il teen drama fantastico di E4, la rete giovane di Channel 4, è una delle serie TV di maggior qualità. Peccato che il “giocattolo” si sia rotto al termine della seconda stagione con l’addio del primo dei suoi protagonisti e al termine della terza (già lontana anni luce dalla qualità dei primi due capitoli) con la partenza di altri tre membri del cast originale. Peccato davvero!

    Monty Python’s Flying Circus
    Monty Python’s Flying Circus è la pietra miliare della comicità (televisiva) britannica. Dal 1969 al 1974, i cinque comici inglesi con il regista Terry Gilliam firmano un autentico capolavoro non-sense. In Italia arrivò solo nel 1992, i loro sketch sono entrati nell’immaginario collettivo non solo inglese. Memorabile l’elegia al funerale di Graham Chapman, morto prematuramente.

    Muppet Show
    Dal 1976 al 1981 negli Stati Uniti va in onda il Muppet Show, lo show delle marionette più amato al mondo nato come spin-off di Sesame Street che ha convinto tutti, ma quasi tutti, eccetto i due anziani Statler e Waldorf.

    New Girl
    New Girl, due stagioni all’attivo, è una sit-com godibilissima soprattutto grazie a lei, Zooey Deschanel che presta volto, stranezze e guardaroba a Jess Day.

    Nip/Tuck
    Prima di dedicarsi ai liceali, Ryan Murphy ha firmato questo bellissimo medical drama dedicato a due chirurghi plastici senza scrupoli (soprattutto uno): Christian Troy e Sean McNanamara, titolari dell’omonimo studio. Terminata nel 2010.

    NYPD Police Department
    Poliziesco dal taglio realistico, dal 1993 al 2005 ha raccontato la vera vita di un gruppo di agenti della polizia di New York. E’ stata la prima serie TV a mostrare due corpi nudi e un fondoschiena maschile in prima serata

    Once Upon A Time – C’era una volta
    I protagonisti delle fiabe tornano in vita, ma senza memoria: questa l’idea dietro la prima stagione di Once Upon A Time, verranno salvati da una ‘terrestre’ che non crede alla favole. Emma Snow è interpretata da Jennifer Morrison, già Allison Cameron in House.

    OZ
    Ryan O’Reilly, uno dei personaggi più enigmatici di questo capolavoro andato in onda su Hbo dal 1998 al 2002, diceva che la ‘morte è meglio di qualsiasi giorno a OZ‘. Ambientata in un carcere di massima sicurezza, che con il regno fiabesco di OZ ha poco in comune racconta la vita di tutti i carcerati, fra privazioni, violenze, storie d’amore e di redenzione. Un capolavoro ignorato da Emmy e Golden Globe.

    Scrubs
    Secondo molti, Scrubs è la migliore serie medica mai realizzata perché è la più realistica. Un pronto soccorso in cui ci sono inservienti cattivissimi, primari che pensano solo al dio denaro e chirurgi che vogliono solo tagliare è la trama principale della sitcom di Bill Lawrence. I’m not Superman…

    Seinfeld
    Seinfeld è, secondo TV Guide, la migliore serie TV di sempre. La sitcom è incentrata sulla vita di ogni giorno, su quei problemi che assillano la nostra esistenza: fare le file, shopping, regali. Tanto che molti annoverano Seinfeld fra i padri del nichilismo.

    Sentieri
    Settantadue anni di emissione (15 di radio e i restanti in tv), 18.262 episodi fanno di Sentieri la serie drammatica più longeva della TV, è andata in onda su Rete 4 che, inspiegabilmente, ha tagliato la ultima stagione.


    Da Sex and the City a Supernatural

    Sex and the City
    Quattro amiche, un cosmopolitan, New York e tanto sesso: questa la ricetta dello straordinario successo di Sex and the City, sei stagioni per la serie TV più amata (e anche detestata) dal pubblico femminile creata da Darren Starr.

    Six Feet Under
    Alan Ball porta sullo schermo la vita della famiglia Fisher, impresari di pompe funebri divisi fra lavoro, famiglia e amore. La serie TV ha analizzato la morte sotto tutte le sue sfaccettature: religiosa, filosofica e personale, ogni decesso e ogni persona seppelita a 183 metri sotto terra (i sei piedi del titolo) rivoluziona, in qualche modo, la vita di ognuno dei personaggi.

    Skins
    Skins va oltre tutti i teen drama made in Usa: la serie TV britannica ha segnato un’era anche perché parla schiettamente e senza mezze versioni della vita di un gruppo di liceali di Bristol negli ultimi due anni di liceo. Si parla di omosessualità, anoressia, morte, gravidanze giovanili, abuso di sostanze stupefacenti il tutto condito da una colonna sonora splendida. La serie TV, premiata ai Bafta, è scritta da padre e figlio: Jamie Brittain e Bryan Elsley.

    South Park
    South Park, il cartone animato bidimensionale dissacrante realizzato da Trey Parker e Matt Stone ha portato l’irriverenza oltre ogni limite. Ambientato in Colorado, i quattro giovanissimi protagonisti non crescono mai e anzi, uno di loro muore – durante le prime stagioni – in ogni puntata.

    Star Trek
    Creata nel 1966 è una delle serie più amate della TV e la prima che ha fatto nascere il fenomeno della fandom… ne sanno qualcosa Sheldon Cooper & co.

    Starsky and Hutch
    Due poliziotti di estrazione sociale completamente differente risolvono casi per la polizia di Los Angeles a bordo di una Ford Torino rossa, la Zebra tre. La serie incarna al meglio lo stile degli anni ’70.

    Strega per amore
    Sit-com interpretata da Larry Hagman (futuro JR) e da Barbara Eden si differenzia dalla serie capostipite Vita da strega, ma molto più divertente della serie Abc. Creata da Sydney Sheldon, Jeanie è un genio e non è una strega come suggerisce il titolo italiano fatto ad hoc per seguire il successo di Vita da strega. Trasmessa dal 1965 al 1970.

    Streghe
    Sempre di streghe si parla, le tre sorelle Halliwell scoprono il potere del trio nella loro bella casetta di San Francisco. Il grande ritorno di Shannen Doherty in TV e la diffusione di un nuovo culto magico: Wicca.

    Supernatural
    I due fratelli Winchester (Jensen Ackles e Jared Padalecki) hanno dei poteri paranormali e sono stati cresciuti così dal padre (Jeffrey Dean Morgan) per vendicare la madre uccisa da un demone. Sam, il piccolo dei due fratelli, decide di andare all’università, mentre Dean continua a combattere contro il soprannaturale. Partita in sordina, la serie di Kripke è una delle più amate dal pubblico.

    Da The Big Bang Theory a The West Wing

    The Big Bang Theory
    La rivincita dei nerd: due fisici (un teorico e uno sperimentale), un astrofisico e un ingegnere aerospaziale si incontrano sul divano di casa di Leonard e Sheldon, senza occupare il posto di quest’ultimo, a parlare di fumetti, Star Trek e altro. Nel gruppo fa capolino la vicina di casa, Penny, che finirà per sposare uno dei quattro. La serie TV di Chuck Lorre è una delle sit-com più amate.

    The Hollow Crown
    Ancora sconosciuta in Italia, The Hollow Crown è andata in onda sulla BBC la scorsa estate, è un’opera senza precedenti. Riprende tre drammi di William Shakespeare dedicati a tre teste coronate inglesi: Riccardo II, Enrico IV ed Enrico V. Cast di eccezione (i tre re nell’ordine Ben Whishaw, Jeremy Irons e Tom Hiddleston), mega-produzione e la scommessa di riportare il Bardo in prima serata: riuscitissima.

    The Hour
    Ritroviamo Ben Whishaw in questa mini serie della BBC considerata da molti come il Mad Men inglese. Seguiamo la redazione di un programma di notizie di punta della BBC, The Hour, negli anni ’50. La redazione è guidata da Bel (Romola Garai), il volto dello show è il bellissimo Henry Madden (Dominic West, già visto in The Wire) mentre Whishaw è Freddie Lyon, un giornalista impavido. Nomination ai Golden Globe e un finale da lasciare senza fiato. Su internet la petizione per chiedere la terza stagione.

    The Inbetweeners
    Gli adolescenti come non li avete mai visti, o meglio il contrario: Jay, Simon, Will e Neil sono quattro ragazzi inglesi normalissimi, sboccati lontani anni luce dai ragazzi di Skins e molto più veri. Serie TV fenomeno in patria, The Inbetweeners è stata chiusa dopo due stagioni, canto del cigno un film per il cinema spacciato in Italia come un cinepanettone.

    The Newsroom
    La seconda fatica del premio Oscar Aaron Sorkin parla della redazione giornalistica di un programma televisivo della fittizia ACN. Fra presentatori prime donne (Jeff Daniels), stagisti, ritmi frenetici, editori invadenti, tutto ciò che fa notizia: la vera vita di una redazione giornalistica. Negli Usa si gira la seconda stagione.

    The O.C.
    Teen drama ambientato nella ricca Orange Country, The O.C. ha riportato il genere in auge con tutti i suoi problemi: il passaggio dal liceo alla vita adulta ha fatto da spartiacque ed è stata chiusa per i bassi ascolti. Peccato, per scrittura e colonna sonora la serie TV di Josh Schwartz era una delle migliori.

    The Office UK
    David Brent è il peggior capo che tu possa avere: misogino, razzista e arrogante. A interpretarlo in questo finto ufficio inglese è Ricky Gervais che di lì a qualche tempo sarebbe diventato una “gallina dalle uova d’oro”. The Office Uk è stata chiusa dopo appena due stagioni, mentre negli Usa la versione americana continua a mietere successo.

    The Shield
    The Shield è una serie Tv poliziesca ambientata in un (fittizio) quartiere malfamato di Los Angeles divisi fra corruzione, violenza e droga. Nella seconda stagione fra in onda un pre-pilot, il protagonista, Michael Chiklis, è stato premiato con un Emmy e un Golden Globe.

    The Vampire Diaries
    Love sucks, così recita il poster di lancio di questa serie ispirata agli omonimi libri di Lisa J. Smith. Cosa succederebbe se vi innamoraste di un vampiro? Prima di Twilight, l’argomento è stato trattato in questa serie CW giunta alla sua quarta stagione. Una delle carte vincenti del teen-drama fantasy un cast di bellissimi.

    The West Wing
    Ventisei Emmy (record che condivide con Hill Street Blues) per miglior serie drammatica: The West Wing è la prima fatica televisiva di Aaron Sorkin ed è ambientato nell’ala occidentale della Casa Bianca dove lavora il presidente e il suo staff. Il volto del presidente è quello di Martin Sheen ed è il democratico Josiah Edward “Jed” Bartlet.

    The Wire
    The Wire è la serie TV preferita da Barack Obama, ambientata a Baltimora per cinque stagioni ha raccontato la città americana in tutte le sue sfaccettature: il traffico di droga (prima stagione), il porto (seconda), la burocrazia e l’amministrazione cittadina (terza), il sistema scolastico (quarta) e i media (quinta). Anche se non ha ricevuto né Emmy, né Golden Globe, The Wire è considerata da molti la miglior serie TV di tutti i tempi.

    True Blood
    Seconda fatica di Alan Ball (anche se al termine della quinta stagione non sarà più lo showrunner) tratta dai libri di Charlaine Harris e sempre legata al successo di vampiri, Twilight & co. Anche se a decretare il successo di True Blood non sono solo i canini, ma un cast e temi trattati che toccano razzismo e diversità.

    Twin Peaks
    Poche serie TV hanno rivoluzionato il panorama come Twin Peaks, due solo stagioni che hanno cambiato il modo di fare TV. Ideata da David Lynch e Mark Frost, mescola soap-opera, detective story, horror e sovrannaturale, senza dimenticare il noir. Un autentico capolavoro insuperabile, la serie finì prima perché l’Abc pressò Lynch a svelare chi era l’assassino di Laura Palmer.

    Upstairs Downstairs
    Senza Upstairs Downstairs, Downton Abbey non sarebbe mai esistito. Andata in onda fra il 1971 e il 1975, racconta la storia di una ricca famiglia vittoriana e della sua servitù. Un Emmy e un Golden Globe per la serie TV che ispirò Gosford Park. La serie TV è stata ripresa dalla BBC fra il 2010 e il 2012 sull’orda del successo di Downton Abbey. L’originale è andato in onda in Italia con il titolo di su e giù per le scale.

    Visitors
    Miniserie della Nbc andata in onda nel 1983 realizzata da Kenneth Johnson. Dopo il successo della miniserie, nel 1984 fu realizzata una serie da 12 episodi. La lotta fra umani e alieni ricorda per certi versi quella contro il nazismo e Diana la mangia topi a fare da dittatore.

    Will and Grace
    Sitcom firmata da David Kohan e Max Mutchnick, racconta di Will (gay) e della sua coinquilina e migliore amica Grace e dei loro bizzarri amici. La coppia vive nell’Upper West Side, a farla da padrone i due co-protagonisti Karen e Jack. Sedici Emmy su 84 nomination, una delle migliori sit-com mai scritte.

    Willy, il principe di Bel Air
    Willy è il protagonista di questa sit-com andata in onda dal 1990 al 1996, da un sobborgo di Philadelphia, Willy si trova a vivere nell’agiata villa dello zio Phil con cugini e maggiordomo (l’idolo Jeffrey) a seguito. La serie Tv che ha lanciato la carriera di Will Smith è stata scritta da Andy e Susan Borowitz.

    X-Files
    La serie TV di Chris Carter, andata in onda per nove stagioni, segue le indagini dell’agente Mulder e di Scully. Quindici Emmy e cinque Golden Globe, per una serie di culto.

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