Le 10 serie tv cult dagli anni ’90 ad oggi

Le 10 serie tv cult dagli anni ’90 ad oggi
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01/12/2016 07:49

    Le 10 serie tv cult dagli anni '90 ad oggi

    Sono forse un centinaio le serie tv americane e non sfornate dall’inizio degli anni ’90 a oggi, ma solo una manciata di esse hanno lasciato veramente il segno. Quali sono quei telefilm di cui si parla ancora oggi a distanza di vent’anni? Quali sono quelli che hanno accompagnato la nostra crescita? Quali quelli che ci hanno fatto ridere, piangere e urlare dalla frustrazione più di tutti? Scorrete l’elenco sottostante delle dieci serie tv cult dagli anni ’90 a oggi, in rigoroso ordine sparso, e scoprite se rispecchia le vostre opinioni o meno.

    X-Files

    x files

    X-Files e ‘cult’ sono due termini che vanno a braccetto. Nata nel 1993 dalla mente geniale di Chris Carter, la serie tv con protagonisti Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) ha rappresentato una pietra miliare della fantascienza televisiva. Teorie sugli alieni, mutazioni genetiche, complotti intergalattici e cospirazioni governative hanno accompagnato gli spettatori per nove anni al grido di ‘Voglio crederci’. Con un’unica, pressante domanda a sovrastare ogni altro interrogativo: ma Mulder e Scully alla fine si mettono insieme o no?

    Beverly Hills 90210

    Beverly Hills

    E’ il 1990 quando debutta sugli schermi americani una serie tv con protagonisti solo degli adolescenti. E’ una novità assoluta, nessuno l’aveva fatto prima di allora, men che meno con il realismo adottato da Darren Star e Aaron Spelling. Abbandonate le atmosfere patinate delle famiglie anni ’80 e i bravi ragazzi che le popolavano, Beverly Hills racconta i teen ager per quello che erano davvero, senza paura di affrontare temi scottanti. Dall’uso di droga e alcol all’AIDS, passando per violenze domestiche e gravidanze indesiderate, Beverly Hills è il capostipite di tutti i teen drama e con le sue dieci stagioni ha scandito la crescita di almeno due generazioni di adolescenti.

    E.R.

    e.r.

    Se Beverly Hills ha fatto da apripista a tutti i teen drama nati fino a oggi, E.R. è senz’altro il papà delle decine di medical drama apparsi in seguito. Nato nel 1994 dalla penna di Michael Crichton, il telefilm segue la vita di un gruppo di medici e infermieri all’interno di un pronto soccorso di Chicago. La serie tv dosa perfettamente il lato clinico della narrazione con quello umano, tenendo incollato lo spettatore episodio dopo episodio. Il pubblico si affeziona e si appassiona subito alle storie di medici e pazienti, ed E.R. raggiunge la quota record di quindici stagioni prodotte.

    Six Feet Under

    six feet under

    Debutta nel 2001 la serie tv più macabra del piccolo schermo, incentrata sulle vicende personali e professionali di una famiglia di becchini. Quello della morte è il tema portante del telefilm e viene esplorato in tutti i suoi molteplici aspetti: ogni episodio si apre con un decesso, di cui la famiglia Fisher deve occuparsi. E mentre si occupano della disposizione della salma, tutti i personaggi riflettono sulla propria condizione personale. Tra affetti, dolore, fede, riflessioni filosofiche e concezioni di vita, la serie tv non vacilla mai e quando si mette un punto alla fine della quinta stagione, è solo per espressa volontà del creatore Alan Ball.

    Dawson’s Creek

    Dawsons Creek

    Quando Beverly Hills era ormai alle battute finali, arrivò in America Dawson’s Creek, che prometteva di raccoglierne l’eredità. Ambientato in una cittadini di provincia, il telefilm mette in scena atmosfere e situazioni tipiche della gioventù americana, calcando la mano su aspetti ben poco realistici. Dawson e compagni chiacchierano, chiacchierano e chiacchierano, usando termini e riferimenti culturali al di fuori della portata del teen ager medio. Ciò che fece scalpore all’esordio della serie tv fu l’insistenza quasi ossessiva sul sesso, che venne ridimensionata col passare degli episodi. I richiami alla cultura pop, una colonna sonora accattivante e, soprattutto, il ben noto triangolo amoroso, riuscirono a far conquistare a Dawson’s Creek un posto nell’Olimpo dei teen drama statunitensi.

    Ally McBeal

    ally

    Basta un episodio al pubblico americano, e non solo, per innamorarsi di Ally McBeal, l’avvocato di Boston vittima di fallimenti amorosi e allucinazioni esilaranti. La serie tv è ambientata in uno studio legale, ma si tratta più che altro di un pretesto. I casi legali affrontati nel telefilm sfiorano l’assurdo e gli stessi impiegati dello studio sono personaggi alquanto surreali: dal maschilista e ninfomane Richard Fish al ‘Biscottino’ John Cage, con i suoi poco opportuni tic e la venerazione di Barry White, passando per la segretaria impicciona Elaine, con velleità artistiche e doti inventive discutibili. Nonostante il calo di ascolti e la chiusura forzata alla quinta stagione, il telefilm resta un gioiellino cult, per le situazioni paradossali e la costruzione geniale della protagonista.

    Friends

    tv friends

    C’è poco da fare, Friends è LA sit-com per eccellenza, quella che ha definito il genere e si è imposta come modello di paragone per tutti i prodotti successivi. Le strampalate vicende dei sei amici di New York, tra amori, tradimenti, delusioni professionali e problemi familiari, hanno conquistato subito il cuore degli spettatori. L’enorme fortuna dello show, andato avanti per ben dieci anni, risiede in buona parte nell’alto tasso di comicità di battute e situazioni paradossali. Ma, più di questo, il successo è dipeso dalla perfetta caratterizzazione di ognuno dei sei protagonisti, dalla straordinaria bravura degli attori e da un’affinità di gruppo che è ancora oggi introvabile altrove.

    Doctor Who

    Doctor Who

    Unica produzione britannica nell’elenco, Doctor Who merita il titolo di serie cult anche solo per la sua longevità. La serie classica durò dal 1963 al 1989, mentre la nuova è partita nel 2005 ed è tuttora in corso. Il Dottore che viaggia nel tempo a bordo del suo Tardis è diventato un’icona della fantascienza, a prescindere dal volto che esibisce di volta in volta. Giunto alla settima stagione, il telefilm ha all’attivo tre diversi Dottori, svariate compagne d’avventura e un consistente numero di videogiochi e fumetti. Di tutte le serie tv in elenco, Doctor Who è l’unica ancora in corso, né mostra alcuna intenzione di fermarsi.

    Buffy The Vampire Slayer

    vampiro buffy

    Era il 1997 quando una ragazzina bionda e minuta di nome Buffy compariva sugli schermi americani, pronta a sterminare le creature della notte armata di paletto e sarcasmo. Al suo debutto nessuno avrebbe immaginato la portata del successo di questa serie televisiva, che ha dato vita a un seguito e un merchandising senza precedenti. Complice l’avvento dell’era di Internet, il Buffyverse e i seguaci di Joss Whedon si sono diffusi a macchia d’olio e tuttora sono tra i più attivi e appassionati. Buffy combatteva vampiri, demoni e quant’altro, ma la serie tv è una gigantesca metafora del difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta. La protagonista e i suoi amici scoprono le gioie dell’amore, il dolore della perdita e le difficoltà del diventare grandi, in un maestoso inno all’amicizia e alla famiglia. Buffy ha addirittura vinto la morte nel telefilm e la serie tv è riuscita a fare altrettanto, risorgendo su un altro canale quando quello d’origine la cancellò. Una vera eroina.

    Lost

    tv lost

    Un incidente aereo, un gruppo di sopravvissuti, un’isola misteriosa e tanti, tanti misteri. Questa la ricetta di Lost, nato dalla mente geniale di J. J. Abrams, che fin dal suo esordio fece capire subito di essere qualcosa di unico. Drama e fantascienza si sono mescolati a creare un universo che ha trasceso i limitati confini del piccolo schermo. Se Buffy aveva creato un fandom e un merchandising senza precedenti, Lost è riuscito ad andare ben oltre, tra giochi di ruolo, esperienze interattive, enciclopedie e una serie di gadget praticamente infinita. Per anni i fan hanno diffuso in rete le teorie più disparate sui possibili misteri e l’eventuale epilogo della serie tv, il cui tema portante per tutte le sei stagioni è stato l’imprescindibile dicotomia tra scienza e fede. A due anni dalla fine di Lost, sostenitori e detrattori ancora dibattono sul telefilm che, capolavoro o meno, ha fatto la storia del piccolo schermo. E voi, siete d’accordo o no?

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