L’Avvocato Guerrieri, un antieroe alla Montalbano

L'avvocato Guerrieri, due film tv con Emilio Solfrizzi tratti dai romanzi di Gianrico Carofiglio

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    Emilio Solfrizzi interpreta L'Avvocato Guerrieri

    Questa sera su Canale 5 va in onda la prima puntata de L’Avvocato Guerrieri, una mini-collection dedicata al protagonista dei romanzi di Gianrico Carofiglio. Ad interpretare il nuovo eroe del poliziesco italiano Emilio Solfrizzi, mentre alla regia troviamo Alberto Sironi, già firma del Commissario Montalbano.

    La collection raccoglie al momento solo due film tv: il primo, Testimone Inconsapevole, va in onda stasera, mentre il secondo, Ad Occhi Chiusi, sarà trasmesso mercoledì 2 gennaio. Non dubitiamo che qualora fosse ben accolto dal pubblico potranno essere messi in cantiere altri episodi.

    Al centro delle storie, ambientate in Puglia, l’avvocato Guido Guerrieri, un uomo pieno di debolezze, sentimentalmente insicuro, l’ennesimo esempio di antieroe caro alla fiction poliziesca italiana. L’interprete, Emilio Solfrizzi, lo dipinge come “Un personaggio realistico: è stato lasciato dalla moglie, soffre di attacchi di panico, ha paura dell’altezza, nicchia di fronte a certi casi spinosi, ma è capace di ironizzare sulle proprie angosce e di tirare fuori il meglio di sè nelle emergenze“. Il personaggio di Guerrieri nasce dalla penna di Gianrico Carofiglio, una carriera di magistrato alle spalle travolta poi dal desiderio di raccontare casi a metà strada tra il reale e l’immaginario. Il primo successo fu proprio Testimone Inconsapevole, da cui è tratto il film tv di questa sera, cui sono seguiti cinque romanzi e un saggio sulle tecniche di interrogatorio, L’Arte del Dubbio, tra i titoli di maggior successo del periodo. Alle due trasposizioni realizzate per Mediaset si aggiunge un terzo lavoro, Il passato è una terra straniera, appena adattato per il cinema.

    Anche Carofiglio, come Camilleri, pubblica per la Sellerio Editore e come per la collection del Commissario Montalbano la regia è affidata ad Alberto Sironi. Ben tre scrittori hanno partecipato alla stesura della sceneggiatura: a Carofiglio, che ha seguito personalmente la trasposizione, si sono uniti Domenico Starnone e Francesco Piccolo. Prodotti dalla Palomar per RTI, i due film tv vedono nel cast, oltre ad Emilio Solfrizzi nei panni del protagonista, anche Chiara Muti, la vicina di casa di cui l’avvocato si innamora, Stefano Dionisi e Flavio Bucci.

    In effetti quale miglior inteprete per il pugliese Guerrieri se non il pugliese Solfrizzi, già testato protagonista di diverse serie Mediaset (tra cui Sei Forte Maestro e Love Bugs) con una lunga gavetta alle spalle a TeleNorba (e nei circuiti televisivi del sud Italia) in compagnia di Antonio Stornaiolo, ora spalla di Renzo Arbore che l’ha voluto con sè in Speciale per me, con il quale formava il duo Toti e Tata. Per chi non avesse avuto la gioia di conoscerli all’epoca, riproponiamo un estratto della trasmissione Teledurazzo, dei primi anni ’90, in cui Solfrizzi interpreta il poeta Mino Pausa, una sorta di poeta catartico alla Flavio Oreglio ante litteram.

    Vedremo se emergeranno altri punti di contatto tra Guerrieri e Montalbano, oltre alla comune origine letteraria, all’ambientazione meridionale, alla regia, alla cifra antieroica che contraddisingue i due personaggi. Appuntamento, dunque, a questa sera alle 21.10 con Testimone Inconsapevole e al 2 gennaio con Ad Occhi Chiusi.