Laura Morante sogna la radio

Laura Morante sogna la radio

Una Laura Morante che non ti aspetti ha incontrato la giuria Generator di Giffoni Experiencealla quale ha confessato il suo sogno, lavorare per la radio: "Peccato che nessuno me l'abbia mai proposto" dice

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    Laura Morante a Giffoni Experience

    Una Laura Morante che non ti aspetti ha incontrato la giuria Generator di Giffoni Experience: sorridente, rilassata, allegra e quantomai disposta a parlare di sé, la Morante ha confessato il suo sogno, lavorare per la radio: “Peccato che nessuno me l’abbia mai proposto” dice.

    Peccato che i radiodrammi non si fanno più: mi piacerebbe tantissimo interpretarne uno, ma non mi hanno mai chiamato“: operatori della fictional radiofonica italiana accorrete! Laura Morante si è candidata a prestare la sua voce per qualche nuova produzione radio, genere ormai decaduto anche se ha caratterizzato una fase aurea della produzione fiction italiana e internazionale.

    Del resto un’attrice come lei, che ha iniziato la sua carriera da ballerina, cooptata poi da Carmelo Bene per Riccardo III, riproposto anche per la tv e seguito da Amleto (quando ancora la tv era in grado di sperimentare), non esistono steccati tra cinema, teatro, radio, magari anche per la fiction (anche se non entra nel discorso), visto che nel 1993 era nel cast de La Famiglia Ricordi. Del resto non le dispiacerebbe neanche attraversare la ‘linea d’ombra’ e affermarsi come secenggiatrice: “Mi diverte scrivere, ma ho difficoltà a propormi come sceneggiatrice, pare che io non sia credibile“.

    Credibile lo è invece di certo come attrice: ha finito di girare Il Figlio più Piccolo, seconda esperienza con Pupi Avati, nella quale interpreta la madre ‘ingenua’ di un ragazzo altrettanto ingenuo, entrambi profondamente innamorati del padre, interpretato da un Christian De Sica nel suo primo ruolo drammatico, di fatto un filibustiere, che si fa nuovamente vivo con loro dopo anni per scaricare sul figlio più piccolo (il maggiore ha invece ben capito la natura del padre) le responsabilità di una serie di affari andati male. Il film dovrebbe uscire a febbraio e quindi non potrà essere presentato al Festival di Venezia 2009 dove invece arriverà Il Grande Sogno di Michele Placido, ambientato nel sud della fine degli anni Settanta, in cui la Morante interpreta un’insegnante, Maddalena, amante del giovane agente di polizia Nicola, cui dà il volto Riccardo Scamarcio. Nel film anche Pierfrancesco Favino, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Elio Germano e Margherita Buy.

    Sempre vivo il suo florido rapporto con il cinema francese che l’ha eletta una delle sue attrici di maggior prestigio. Una circostanza che le permette di fare un confronto tra i due sistemi produttivi: “Partiamo dal presupposto che in Francia si producono molti più film che da noi: anche le agevolazioni fiscali di cui si sta ora parlando in Italia sono da anni in vigore oltralpe. Del resto la Francia è da sempre molto più attenta alla tutela della propria cultura e della propria industria audiovisiva. In più stanno molto attenti a seguire l’opera per tutto il suo percorso, dall’ideazione alla distribuzione: in fondo i film sono come i figli, una volta fatti devi anche seguirli. Lì ad esempio funziona molto bene il passaparola, ma questo è possibile anche grazie alle logiche degli esercenti, che non smontano un film in difficoltà dopo due giorni: gli danno il modo di conquistare una sua visibilità“. “Questo non vuol dire che sia più semplice fare film o che ci siano più talenti che da noi – continua la Morante – una cosa però è evidente, tuttigli attori che ho conosciuto lì lavorano o hanno fatto la propria gavetta in teatro. E questo vorrà anche dire qualcosa“.

    Infine una notazione sui tabù, tema del Giffoni Experience 2009: “Forse potrei avere problemi in famiglia se dicessi loro che voto Forza Italia” scherza, fino a un certo punto la Morante, che poi si lascia trascinare dall’entusiasmo dei ragazzi. Il festival, del resto, è tutto per loro.

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