Laura Boldrini a TvTalk: ‘Troppa politica in televisione allontana le persone’

Laura Boldrini a TvTalk: ‘Troppa politica in televisione allontana le persone’

Laura Boldrini a TvTalk ha puntato il dito contro l'informazione televisiva e contro l'eccesso di politica sul piccolo schermo

    La Presidente della Camera Laura Boldrini ha concesso un’intervista esclusiva a Massimo Bernardini, trasmessa nella puntata di oggi di TvTalk. Boldrini ha parlato di politica e televisione, ma anche della rappresentazione che sul piccolo schermo viene fatta delle donne e dello stato dell’informazione italiana. A proposito di quest’ultima, l’esponente di Sel ha sottolineato la necessità di “una televisione che apra all’estero e alle notizie sugli esteri. Non è vero che il pubblico rifiuta questo tipo di informazione, anzi. I giovani dovrebbero essere pronti alla sfida globale. E quando si parla di immigrazione non bisogna limitarsi ai racconti delle sciagure in mare (evidente il richiamo all’ultima tragedia di Lampedusa, ndr)”.

    Boldrini ha proseguito, riferendosi all’esigenza di approfondire maggiormente i temi trattati: “In un telegiornale mi piacerebbe vedere delle schede sull’Eritrea (molti degli immigrati presenti sul barcone affondato provenivano dall’Eritrea, ndr), capire com’è la situazione di quella nazione e cosa spinge quella popolazione ad andare via. Non è vero che queste cose alle persone non interessano“.

    Le parole del Presidente della Camera sono state commentate da Enrico Mentana, ospite di TvTalk, che ha reagito: “La tv deve avere una funzione informativa, non formativa. La televisione non deve educare, per quello c’è la scuola“.

    Boldrini si è poi soffermata sull’”inflazione di politica in televisione, che finisce per allontanare le persone. La colpa è delle urla, delle grida e della sopraffazione cui ci abituano i programmi, che alla fine stancano le persone. Si tratta di un modo irrispettoso di fare tv che pretende che i politici siano dei tuttologi. Ci vuole un dialogo più sereno“.

    La Presidente della Camera ha quindi parlato della Commissione di Vigilanza Rai, e della “stranezza” del suo ruolo, sostenendo che “dovrebbero esserci delle correzioni per avere una tv pubblica in cui la politica non metta le mani“.

    Anche in questo caso non è mancata la replica di Mentana, che ha sottolineato: “La Boldrini è la Presidente della Camera, non un passante qualunque.

    Non deve dire ‘Bisogna correggere’, deve intervenire attivamente“.

    Infine, non poteva mancare un accenno al ruolo della donna in televisione, su cui spesso in passato Boldrini si era soffermata: Anna Maria Tarantola, presidente della Rai, secondo Boldrini “sta facendo un grande lavoro, per quanto difficile da portare avanti, per dare più dignità alla figura femminile e intervenire sul linguaggio. Espressioni come baby squillo, giallo, femminicidio, raptus dovrebbero scomparire. Non è una questione solo semantica, ma anche culturale“.

    L’appello conclusivo della Presidente della Camera è stato per una tv che non si occupi della deformazione e della mela marcia, ma di esempi positivi. C’è una tendenza a generalizzare gli esempi negativi, il cinismo uccide tutto. Non c’è traccia di cose positive, c’è invece una tendenza allo sfascismo per cui tutto deve sempre andare male“.

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