Lamberto Sposini. Le esternazioni dell’anchorman sulla nostra tv.

Lamberto Sposini. Le esternazioni dell’anchorman sulla nostra tv.

lamberto sposini dice la sua sulla televisione italiana

    Se si parla di Lamberto Sposini vengono subito in mente due cose: il suo abbandono repentino, da vicedirettore, del Tg5, che aveva tra l’altro contribuito a fondare e, il pollo da lui addentato in diretta al giornale, dopo la crisi di vendita di volatili d’allevamento post-aviaria. Dopo poco più di un anno da quell’abbandono, era il 26 aprile 2006, e la sopsensione dell’Ordine dei Giornalisti di 4 mesi per il caso Calciopoli, Sposini rilassato e divenuto coltivatore nel suo casale in Umbria, nel suo colloquio con Alessandro Gilioli, sul n.22 de L’espresso, in edicola questa settimana, dice la sua sulla televisione attuale italiana, senza fare sconti a nessuno ed esprimendo opinioni valide e assolutamente condivisibili!

    Sposini ha sì comprato, anche grazie alla liquidazione di Confalonieri, una tenuta di 12 ettari vicino Todi e afferma di voler coltivare frutti di bosco e zafferano, fragole e grano duro, ma collabora con il network di Odeon, come opinionista fisso di una trasmissione giornalistica Iride, il colore dei fatti e si diverte ad inventare il nuovo tg de La 3. “La TV Digitale Mobile di 3 Italia è una sfida professionale entusiasmante: il Tivufonino ha grandi prospettive di sviluppo, in particolare nel settore dell’informazione, sia come canale di distribuzione delle news, sia come strumento per la raccolta e trasmissione delle notizie sul campo”, ha detto il neo direttore editoriale, subentrato a Massimo De Luca, recentemente nominato direttore di Rai Sport. Ed aggiunge che è interessante provare a trovare il linguaggio giusto, meno paludato, più disinvolto e confidenziale, per una tivù che si consuma in mobilità. Proprio grazie al videofonino gli spettatori potrebbero diventare reporter mandando filmati realizzati in diretta dal loro col cellulare. Quando poi l’argomento si sposta sulla tv nostrana Sposini arriva ad affermare che è il conformismo della nostra tivù a far male a tutta la società. Dalle trasmissioni politiche come Porta a porta e Ballarò, in cui si trova sempre lo stesso teatrino sclerotizzato, fino al disgusto della gente comune verso la politica, fatta sempre dalle stesse facce che dicono sempre le stesse cose, Sposini dice appunto che è colpa di questa televisione il distacco, la disaffezione del paese reale verso la politica. Sulla Riforma Gentiloni poi Sposini ha le idee chiare: non passerà mai e non verrà fatta nemmeno nessuna norma sul conflitto d’interessi.

    Per lui la questione Endemol non è fondamentale, poichè la Rai è già morta da tempo, perchè soffocata dall’abbraccio di politici sciocchi, e convinti che la tv crei consensi, mentre Berlusconi, sempre secondo Sposini, ha perso le ultime elezioni possedendo di fatto sei tg.
    Tra i vari tg il Nostro salva quello di Sky, mentre boccia sia il Tg3, definito classico, tradizionale, conformista e…terribilmente prevedibile, che Tg1, il quale anche con Riotta mantiene gli stessi meccanismi dell’asservimento alla politica. Del Tg5 dice invece di aver nostalgia di quello di 10 anni fa, mentre quello di oggi è un prodotto senz’anima, in cui si mettono a casaccio un po’ di fatti curiosi. Di Rossella parla come di un uomo di mondo, divertente…meno divertente quando faceva il giornale; secondo lui il mestiere di giornalista ha delle regole etiche e tecniche, per Rossella no!
    Infine alla domanda sulla ragione dei flop della stagione, da quello della Ventura a quello di Funari, Sposini risponde che la tv così come la conosciamo oggi è al tramonto: verrà sostituita da Internet(Youtube, My Space), mentre lui sarà nel suo casale, ad accudire le sue oltre seicento rose.

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