Lamberto Sposini, condizioni stazionarie: oggi i primi test

Lamberto Sposini, condizioni stazionarie: oggi i primi test

Restano stazionarie le condizioni di Lamberto Sposini dopo l'emorragia cerebrale che l'hanno colpito venerdì pomeriggio: oggi, forse, i primi test per ridurre il coma farmacologico

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    lamberto sposini condizioni

    Restano stazionarie le condizioni di Lamberto Sposini: l’hanno comunicato ieri sera i medici del Policlinico Gemelli che hanno in cura il giornalista da venerdì pomeriggio, quando Sposini è stato colpito da emorragia cerebrale prima de La Vita in Diretta. In mattinata i primi test per ridurre il coma farmacologico post-operatorio in cui Sposini è mantentuto per favorirne la ripresa. Ma lasciamo la parola ai medici, che spiegano la situazione clinica di Sposini.

    C’è ancora grande apprensione per le condizioni di Lamberto Sposini dopo l’emorragia cerebrale che lo ha improvvisamente colpito nel primo pomeriggio di venerdì. Lo staff medico del Gemelli che lo ha in cura, coordinato dai professori Giulio Maira e Rodolfo Proietti, ha fatto sapere nella serata di ieri che le condizioni di Sposini rimangono stabili e che rimarrà sedato fino a questa mattina, quando potrebbe essere sottoposto ai primi test per ridurre, se possibile, lo stato di coma farmacologico.

    Dalla giornata di sabato si nutre un cauto ottimismo sulle possibilità di ripresa di Sposini: come hanno spiegato i medici, il fatto che abbia risposto positivamente agli stimoli dolorosi per tutti e quattro gli arti lascia aperta “una minima speranza per una possibilità di recupero“. Perché questa speranza possa concretizzars però è necessario attendere ancora 24-48 ore, utili per i medici per capire i margini per ulteriori cure.

    In mattinata i medici verificheranno il decorso clinico di Sposini e decideranno se diminuire il coma farmacologico, ovvero la sedazione profonda a cui è sottoposto per garantire al cervello le migliori condizioni di ossigenazione: un procedura che può durare giorni.

    Si tratta di un vero e proprio svezzamento da macchine di assistenza respiratoria e da farmaci analgesici e sedativi e ipnotici – spiega Consalvo Mattia, professore di anestesia all’Università La Sapienza – un processo lento e graduale che prevede tappe progressive che sono reversibili. In pratica si può cioè ritornare in ogni momento alla stadio precedente qualora il malato mostri segni negativi di non autosufficienza. Ma una cosa è lo svezzamento dai farmaci – precisa Mattia – e un’altra il ritorno allo stato di coscienza che dipende non solo dai medicinali ma dalla situazione neurologica di base“.

    Solo dopo si potranno valutare eventuali danni cerebrali. Un nuovo bollettino medico è atteso per la tarda mattinata. Forza Lamberto!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàLamberto SposiniPersonaggi Tv Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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