L’AFTRA comincerà le trattative con l’AMPTP a partire dal 28 aprile

L’AFTRA comincerà le trattative con l’AMPTP a partire dal 28 aprile

Le trattative della SAG con i produttori cominceranno il prossimo 15 aprile, quelle dell’AFTRA il 28 aprile

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    Le trattative della SAG con i produttori cominceranno il prossimo 15 aprile, quelle dell’AFTRA il 28 aprile: è quanto hanno reso noto nei giorni scorsi i due sindacati, specificando però che le trattative non saranno “vere e proprie discussioni”, quanto incontri per mettere a fuoco i punti più importanti e i margini di trattativa per le contrattazioni che verranno.

    La risoluzione è venuta fuori dopo la guerra guerreggiata tra i due sindacati, che dopo anni di trattative assieme, ben 27, hanno deciso di “separarsi”: “La nostra decisione, spiega la presidente dell’AFTRA, Roberta Reardon, consentirà alla SAG di avere tempo a sufficienza per negoziare un buon contratto con gli studios, e allo stesso tempo non impedirà a noi di trovare un buon accordo con l’AMPTP“. Il sottinteso è chiaro: se la SAG non farà progressi significativi, l’AFTRA contratterà per prima con i produttori, che – come la SAG – non hanno risposto al comunicato del sindacato degli artisti radiotelevisivi. Ricordiamo che nei giorni scorsi i due sindacati avevano litigato su chi dovesse essere il primo a cominciare le trattative informali, con la SAG che aveva messo sul piatto i suoi 120.000 artisti (a fronte dei 70.000 della SAG), e i maggiori introiti derivati dai film di Hollywood piuttosto che dagli show televisivi e radiofonici.

    “Se prima la SAG non voleva trattare fino all’ultimo minuto, dice ancora il comunicato della Reardon, adesso comincerà le trattative il 15 aprile: l’AFTRA ha deciso di lasciare campo libero alla SAG perché sentiamo che è nell’interesse di tutti che la SAG continui in questa decisione, e perché vogliamo dare all’altro sindacato la possibilità di incontrare l’AMPTP”. Come già successo per WGA e DGA, la trattativa riguarderà soprattutto i pagamenti per i residuals dai nuovi media e dai DVD, con la SAG che già promette una “dura battaglia” per rivedere al ribasso la finestra di 17 giorni (per la DGA) e a 24 (per la WGA) in cui gli studios possono usare liberamente i prodotti televisivi.

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