Lady Oscar eroina rivoluzionaria, ne parla l’autrice ospite al Romics

Lady Oscar eroina rivoluzionaria, ne parla l’autrice ospite al Romics

l'autrice di Lady Oscar racconta la sua storia a Romics, descrivendola come l'incontro perfetto tra uomo e donna, il superamento di ogni differenza sessuale

    manga lady oscar

    Il successo planetario di Lady Oscar a 40 anni di distanza dalla sua creazione, lascia piacevolmente stupita la sua autrice, Riyoko Ikeda, in questi giorni a Roma in occasione della decima edizione di Romics, Festival internazionale del Fumetto e dell’Animazione, in calendario dal 30 settembre al 3 ottobre nella capitale. Nata in tempi di grande maschilismo, Lady Oscar, supera ogni tipo di barriera e nell’immaginario collettivo si colloca ben oltre la sfera sessuale, lei ha superato e sublimato l’eterno conflitto uomo/donna, incarnando in un’unica magnifica immagine, la perfezione dei due sessi.

    Nelle intenzioni dell’autrice di Lady Oscar ai tempi in cui ne scrisse la storia, c’era la volontà di rompere con l’imperante dominio maschile, proponendo un eroe fuori da ogni contesto, che potesse essere valido per gli uomini quanto per le donne. Ikeda parla di una necessità di rompere col passato per dimostrare, in un mondo tutto concepito al maschile, che le donne possono andare molto oltre, insinuando, inoltre, dubbi sull’identità sessuale del personaggio che ancora oggi ne fanno un’icona del genere.
    Il titolo originale del manga da cui è tratto il cartone animato è Le Rose di Versailles e negli anni ’80 fu un vero colpo allo stomaco per la tv che però ne guadagnò moltissimo in pubblicità. Le sue repliche non hanno ancora accusato il segno del tempo e i dvd con la raccolta completa delle avventure di Lady Oscar vengono continuamente riproposte in edicola. Lo scorso agosto Lady Oscar si è riaffacciata dal digitale terrestre in chiaro di Mediaset, La5 ed è stato ancoa una volta un successo. E da non credere, la signora Ikeda confessa che la sua eroina ha subito molti tagli proprio a causa dell’ambiguità sessuale della protagonista. Tagli pesanti in Italia, ma sorprendentemente anche negli Stati Uniti, dove a tutt’oggi non sono pubblicate le mitiche scene delle effusioni tra Oscar e Andrè.
    In Italia sono un cult le scene dell’unico vero incontro amoroso tra Oscar e Andrè, dove una sapiente dissolvenza e un gioco di matita avvolsero il corpo di lei in una lunga chioma dorata con lo sfondo di lucciole e boschi a completarne la suggestione.

    Un successo di cui ancora si parla. Per non citare Lady Oscar alle prese con gli sguardi ammiccanti dei suoi sottoposti nella Guardia Reale di cui è comandante. Bello sapere che le intenzioni dell’autrice non siano state tradite, Lady Oscar è davvero oltre l’identità sessuale, è la fusione perfetta del maschile e del femminile, unico neo, è un cartone animato.

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