La7 sospende Decameron

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Daniele Luttazzi

La7 comunica che Decameron, il programma che ha sancito il ritorno in tv di Daniele Luttazzi dopo l’editto bulgaro, è stato sospeso per le offese e le volgarità rivolte a Giuliano Ferrara nel corso della puntata di sabato scorso e replicata giovedì sera. “Non ha saputo fare un uso responsabile della libertà creativa che la Rete gli ha garantito”, ha dichiarato La7. In alto il pezzo incriminato.

E così Luttazzi è riuscito a farsi cacciare anche da La7, refugium peccatorum di tutti i personaggi più scomodi o difficili della tv italiana.
“Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira” – dice la direzione della rete – “e sono una provocazione alla dignità di un nostro collaboratore”. E aggiunge: “Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. La7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico”.

Dopo un mese si conclude così l’esperienza di Decameron, sottotitolo “politica, sesso, religione e morte”. Non si capisce però perchè è stata deciso di mandare in onda addirittura la replica di una puntata che avrebbe già dovuto far saltare la mosca al naso ai dirigenti. Forse Ferrara l’ha vista solo giovedì.

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Enzo 8 dicembre 2007 17:30
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Decameron e’ stato sospeso.La trasmissione de La7 ideata dal comico Daniele Luttazzi e’ giunta a malapena al giro di boa della quinta puntata delle dieci previste , il motivo? Una battuta sarcastica su Giuliano Ferrara che immaginiamo non sia stata gradita dal giornalista sotto contratto con la stessa rete.Diciamola tutta non credo affatto che il motivo scatenante sia questo, gia’ da molto tempo il comico e’ nella lista nera dei poteri forti della televisione e il solo fatto che dopo tanti anni fosse riuscito a tornare in video lo interpretavo come una sorta di evento miracoloso, ma la magia del ritorno e’ durata poco, e’ stato preso come pretesto una battuta sia pur pesante per far fuori una figura scomoda che la stessa rete aveva dimostrato, ignorandola, di tollerare a malapena.Certo il programma non era eccezionale ma Luttazzi mostrava di potere davvero esprimere tutte le sue opinioni senza velature e questo deve aver dato fastidio a molti ed ecco il drammatico epilogo che non manchera’ di far discutere.Permettetemi di dire che Luttazzi ha peccato un po’ di ingenuita’: avrebbe dovuto immaginare d’essere sotto lo sguardo severo del “grande fratello” della televisone e qualche frecciatina avrebbe potuto risparmiarsela se non altro per scrupolo in un Paese come il nostro intriso di una certa cultura che ci tiene a preservare la propria aura di pseudo perbenismo.Morale della favola l’avventura catodica finisce qui e Dio solo sa quando e dove potra’ riprendere.

Enzo Mauri

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Fidelio 17 dicembre 2007 18:26
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Chi ha detto che Luttazzi è un comico?
Questa non è satira, è solo volgarità gratuita.

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Giorgia Iovane
Giorgia 17 dicembre 2007 20:04
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bello l’intervento di Enzo, ma concordo con fidelio: libertà non vuol dire fare ciò che si vuole e il fatto che la battuta sia “citata” da un americano o dai classici del trecento non cambia nulla. si può essere satirici, pungenti e intelligenti senza scadere nel “gretto”. Almeno la penso così…

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Paola 18 gennaio 2010 12:55
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A differenza di voi, Luttazzi sa cos’è la satira e la pratica alla grande. La satira è volgare e cazzuta, non è la pappetta per vecchie zie che vorreste voi.
Però, siccome a voi non piace, nessuno deve guardare Luttazzi, anche chi invece lo ammira da anni per le risate intelligenti che fa fare. Siete i censori peggiori. Vergognatevi.

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