La7, Mentana al Tg La7 a luglio. Palinsesto aperto per Piroso

La7, Mentana al Tg La7 a luglio. Palinsesto aperto per Piroso

Mentana, ufficialmente direttore del Tg La7 anche se manca ancora la firma sul contratto: le parti attendono le decisioni dell'ex Antonello Piroso

    Il grande giallo del Palinsesto La7 Autunno 2010 resta Antonello Piroso: la griglia non è ancora chiusa in attesa che Piroso decida se restare a La7 per curare Niente di Personale e Omnibus oppure prendere al volo qualche offerta da tv concorrenti. L’unica cosa certa, annunciata ieri durante la presentazione del palinsesto autunnale di La7, è che Enrico Mentana assumerà la direzione del Tg La7 da luglio: il suo compenso si aggirerebbe sui 160.000 euro (al mese? a puntata? a stagione?) fino a dicembre 2010. L’accordo non è stato ancora firmato, si attende una risposta da Piroso. In alto un’intervista a Mentana realizzata da C6.tv.

    Già ieri mattina Enrico Mentana confermava dalle colonne di Vanity Fair il suo sbarco a La7: una mossa perfettamente coordinata alla presentazione del palinsesto di La7 per l’Autunno 2010 svoltasi nel pomeriggio, in cui sono ovviamente emersi ulteriori dettagli sull’intricato triangolo che vede in campo da una parte il neodirettore del Tg La7 e i vertici della rete e dall’altra il direttore uscente, Antonello Piroso, che ancora non ha sciolto la prognosi sul suo futuro, lasciando in bianco alcuni slot della griglia di programmazione.

    Come ha ‘confessato’ Giovanni Stella, AD di La7 “in qualche punto il palinsesto di La7 è in sospeso in attesa di una risposta di Piroso al quale è stato proposto di continuare a collaborare con la rete“: restano da collocare infatti Omnibus e Niente di Personale, ideate e condotte da Piroso. “La questione Piroso non è irrilevante per il contratto di Mentana – aggiunge Stella – perché a seconda se sarà positiva o negativa aprirà o meno altre finestre ad Enrico“, ovvero definirà nel dettaglio se Mentana dovrà/potrà predersi cura anche di quelle trasmissioni.

    Essendo stato Antonello creatore di di queste trasmissioni, credo che debba mantere la patria potestò di quelle creature” ha detto Mentana che non ha certo voglia di passare come un ‘conquistatore’. Del resto allo studio c’è la possibilità di creare nuovi programmi di approfondimento ex novo, che portino il suo marchio. Da Piroso ancora nessuna news, ma sembra sempre più probabile un suo trasloco altrove, forse proprio a Mediaset.

    Intanto Mentana è tornato a parlare dei suoi progetti, delle sue aspirazioni e del suo rapporto (presente e passato) con La7: “Corono una tentazione di dieci anni fa quando, come carbonari, ci incontrammo con Gad Lerner e Fabio Fazio per il sogno del terzo polo. Le cose sono andate diversamente, forse è giusto così, i tempi non erano maturi. Ora ho raccolto la sfida perché la cosa più bella che puoi fare nella vita è fare quello che ti piace“. Per di più in una rete che ha una forte vocazione informativa, strettamente legata all’attualità “che La7 non può tradire, sfondando il palinsesto per seguire grandi fatti in corso” ha aggiunto Mentana: proprio quello che Canale 5 non gli permise di fare quella sera del febbraio 2009 quando morì Eluana Englaro.

    Questi i motivi (già espressi ieri nell’articolo su Vanity Fair) che l’hanno spinto a La7 nonostante un compenso non proprio milionario che prevede 160 euro fino a dicembre 2010, che ha comunque avuto la meglio sulla richiesta del cavaliere Silvio Berlusconi di rivederlo a Mediaset. Ma tra le priorità del neo direttore c’è anche quella di portare un po’ di tranquillità contrattuale in redazione, al momento vincolata da un contratto di solidarietà col quale si sono evitati licenziamenti, ma che vede tutti lavorare con compensi ridotti. Mentana ha intenzione di “convincere con i fatti l’azienda” a uscire dalla situazione attuale per “avere la piena propulsione” dei redattori.

    In tutto questo Piroso tace: conoscendolo lo farà ancora per poco.

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