La7, Il Divo Mentana riporta in tv il talk show

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Il Divo La7

Davvero una serata evento quella consumatasi ieri sera, mercoledì 3 febbraio 2011, su La7 che ha trasmesso, prima e unica emittente italiana in chiaro, Il Divo – La Straordinaria Vita di Giulio Andreotti, scritto e diretto da Paolo Sorrentino e vincitore del premio della Giuria a Cannes nel 2008. A tre anni dalla sua uscita, il film è quindi finalmente approdato in tv, accolto con orgoglio da Enrico Mentana, che non solo ha brevemente introdotto la pellicola, ma ha poi dedicato un approfondimento alla riflessione sul Potere di ieri e di oggi, ricordando al pubblico come si fa un talk.

Gad Lerner, Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio, liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, ucciso l’11 luglio del 1979), Marco Ferrante (giornalista del Riformista che ha collaborato con Matrix durante la gestione Mentana), e in collegamento Paolo Mieli e Nicola Porro de Il Giornale sono gli ospiti che ieri hanno accompagnato Enrico Mentana nella riflessione post Il Divo, un approfondimento dedicato al ruolo e alla natura del Potere di ieri e di oggi, da quello esercitato e ‘rappresentato’ dal film di Sorrentino, a quello che oggi riempie le pagine dei giornali.

Dagli anni di piombo e gli scandali di Tangentopoli al braccio di ferro tra magistratura e politica e ai festini al Bunga Bunga, Mentana e i suoi ospiti (ri)costruiscono, senza urla, senza scontri, ma soprattutto con lucidità analitica e osservazioni precise, l’evoluzione della politica del nostro Paese negli venti anni. E ricordano al pubblico la funzione dell’approfondimento tv: Mentana non molla mai il filo del ragionamento, stimola la riflessione con domande mai ‘precostituite’, ma che scaturiscono dal dibattito, cui tutti partecipano senza voler imporre la propria lettura del fenomeno. Insomma, per una sera si è tornati al modello ‘Matrix‘ di Mentana, che promette di replicare presto l”esperimento’. Certo, l’assenza di politici in studio ha aiutato, ma del resto quale modo migliore di osservare e riflettere sulla politica se non quello di lasciarli, almeno per una sera, fuori dagli studi tv.

Gio 03/02/2011 da Giorgia Iovane in

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Francesco Spinelli 22 febbraio 2011 13:25
Subtract karmaAdd karma

E’ ciò che fa quella parte di opinione pubblica che preferisce cancellare, accusando il solo Battisti, la terrificante complessità di un’epoca storica in cui si affrontarono i terrorismi di estrema sinistra, di estrema destra, e gli intrighi mafiosi di uno Stato che strumentalizza gli uni e gli altri ( si veda il film “ Il Divo” che Paolo Sorrentino ha appena consacrato all’inossidabile Presidente del Consiglio di quegli e degli anni successivi Giulio Andreotti).
Bernard Henri Levy

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