La7, Beppe Caschetto dietro la campagna acquisti

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    Beppe Caschetto

    Dietro la ‘stellare’ campagna acquisti di La7 per l’Autunno 2011 ci sarebbe la ‘longa manu’ dell’agente Beppe Caschetto, deus ex machina (con Lucio Presta) della scorsa edizione di Sanremo. Il Giornale traccia un profilo i uno degli agenti più potenti della tv, che avrebbe praticamente riempito il palinsesto della rete di Ti Media con buona parte della sua scuderia. Gli ultimi suoi colpi? Roberto Saviano e Paolo Ruffini, suo ottimo amico.

    È lui il pontiere tra Viale Mazzini e Giovanni Stella, ad di La7“: così Il Giornale descrive Beppe Caschetto, patron della Itc 2000 che rappresenta alcuni dei volti più popolari della tv di oggi e che cura gli interessi tv di Roberto Saviano e ha stretto negli anni una solida amicizia con Paolo Ruffini, di cui ha seguito (indirettamente) il passaggio a La7.

    Nella sua scuderia ci sono Maurizio Crozza, Daria Bignardi, Geppi Cucciari, Gene Gnocchi, Ilaria D’Amico (ora a Sky), Corrado Formigli (ex della squadra di Santoro e prossimo alla conduzione di Exit) e Lilli Gruber, tutti nomi della rete di Ti Media. Vanno poi aggiunti Victoria Cabello (pronta a Quelli che il Calcio su RaiDue), Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (questi ultimi in predicato per un passaggio a La7, ma ‘rimbalzati’ per questioni di cachet, secondo Il Giornale), senza dimenticare Luca e Paolo, Ficarra e Picone, Alessia Marcuzzi, Elisabetta Canalis, Elena Santarelli, Fabio Volo, Giorgia Surina. Insomma, parte del gotha della tv che conta è in mano sua e occupa posti strategici nei palinsesti Rai e Mediaset. Negli ultimi mesi, però, sembra che un occhio di riguardo sia stato riservato proprio a La7, terreno fertile per trattative e contratti grazie a una Rai in ‘dismissione’.

    Oggi chi vuol fare una televisione trendy, con i nomi giusti e gli artisti politicamente corretti deve rivolgersi a lui: le star TQ (trentenni-quarantenni) sono tutte sue” commenta Maurizio Caverzan da Il Giornale. E visti le recenti incomprensioni tra Lucio Presta e la Rai, la sua agenzia ‘rischia’ di diventare sempre più potente.