La7 D, palinsesto e novità

La7 D, palinsesto e novità

Le novità del nuovo canale digitale La7 D, che ha debuttato ieri

    Sono partite ieri le trasmissioni di La7 D, canale digitale terrestre de La7 dedicato alle donne: iniziate le trasmissioni regolari, che vedono sì molte repliche (da Le Invasioni Barbariche a Victor Victoria, da Otto e Mezzo a Sex & The City), ma anche qualche golosa novità, come l’Oprah Winfrey Show, al via tra una ventina di giorni visto che si sta provvedendo al doppiaggio. Serie tv e programmi d’informazione e di intrattenimento per lo più guidati da donne, per un palinsesto che “trasmetta l’energia, l’apertura, la dinamicità femminile“, come dichiara Lillo Tombolini, direttore del network La7.

    D come Donna con programmi per un pubblico femminile, D come Digitale, con attenzione ai giovani e sguardo internazionale, ma anche D come Dinamico e Diversità“: così il direttore del network La7, Lillo Tombolini, ha presentato il nuovo canale digitale del gruppo Telecom Italia Media in un’intervista a La Repubblica nel giorno del debutto. Un’occasione per fare il punto sugli obiettivi e i contenuti della nuova offerta che intende ampliare il target di riferimento de La7, solitamente inquadrato come maschile e di profilo socio-economico alto.

    Della ‘La7 per casalinghe’ che si erano prefissati Tombolini e Giovanni Stella (AD de La7) dopo le dimissioni di Antonio Campo Dall’Orto, però, c’è poco (per fortuna): non vuol essere “un canale fotocopia, ovvero La7+1” sottolinea Tombolini, che per il debutto di ieri ha schierato Il Milione di Marco Paolini, l’anteprima tv di Non Pensarci, film di Zanasi di cui La7 ha coprodotto anche la serie tv, ma che ha organizzato un palinsesto con le punte di diamante della rete, posizionati, però, in orari decisamente ‘insoliti’. “Si vedrà Vicky Cabello al mattino, seguita da 8 e mezzo con Lilli Gruber e l’Infedele di Gad Lerner al pomeriggio. Una bella sfida se si pensa all’offerta tradizionale della tv generalista in quelle fasce” ha detto Tombolini che mira a conquistare nuovo pubblico da ‘trascinare’ sul canale ‘mainstream’. “Ci rivolgiamo a un target diverso, più giovane.

    Dai 25 ai 45 anni. Ouindi non ci rubiamo spettatori ma completiamo l’offerta e anzi allarghiamo il nostro pubblico. Ovviamente questo ha un riflesso anche a livello pubblicitario, perché amplia il bacino“: questi gli obiettivi. Diteci cosa ne pensate.

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