La7, arriva Benedetta Parodi; Lerner su Santoro: “Non saremo anti-berlusconiani”

La7, arriva Benedetta Parodi; Lerner su Santoro: “Non saremo anti-berlusconiani”

    cotto e mangiato benedetta parodi

    Benedetta Parodi trasloca a La7: continua la campagna acquisti di Telecom Italia Media che attinge anche alla scuderia Mediaset, irretendo la regina di Cotto e Mangiato. Enrico Mentana ha però già fatto sapere che non accoglierà la transfuga nel suo Tg con una rubrica culinaria, come fatto invece da Studio Aperto. Gad Lerner, intanto, commenta l’arrivo di Michele Santoro: sebbene non sia ancora ufficiale, il conduttore de L’Infedele ci tiene a sottolineare che l’arrivo di Santoro non si traduce nella creazione di una rete ‘anti-berlusconiana’: “Ragionare così sarebbe un errore terribile, tanto più che l’era berlusconiana volge al termine: e una tv ‘antiberlusconiana’ diventerebbe vecchia e meno competitiva” dice Lerner.

    Partiamo dal passaggio di Benedetta Parodi a La7: la notizia è stata data in anteprima da Alfonso Signorini ai microfoni del suo programma radiofonico per Radio Montecarlo. Non è ancora chiaro quale sarà il suo ‘ruolo’: potrebbe continuare a occuparsi di cucina (del resto anche La7 si è data ai fornelli con Cuochi e Fiamme) o voltare pagina e riscoprire la sua anima giornalistica. Di certo i manicaretti non fanno parte della linea editoriale del Tg La7 di Chicco Mentana, quindi si esclude una sua rubrica quotidiana interna all’informazione.

    E restiamo su La7 per raccogliere altri commenti sull’arrivo di Michele Santoro: la notizia non è ancora ufficiale (ma corposamente ufficiosa), ma sia Lerner che Mentana negli ultimi giorni hanno di fatto dato il loro benvenuto al giornalista salernitano, che questa sera ‘saluterà’ amici e nemici in diretta con l’ultima puntata di Annozero.
    Proprio Lerner in un’intervista al Corriere della Sera analizza la situazione dell’attuale La7, che dopo dieci anni di costante lavoro inizia a raccogliere i meritati frutti. “Santoro potrà trovare qui quel clima di libertà intellettuale, di possibilità di sperimentazione ideale per la tv di qualità che amiamo” dice Lerner che si augura che ormai “quei vincoli e quei condizionamenti che, per esempio, hanno tenuto in anticamera Enrico Mentana per un anno e mezzo” siano ormai superati.

    “Oggi c’è una Telecom Italia Media più coraggiosa, più legata al prodotto – aggiunge Lerner – non mi lascerei condizionare dai colori politici. Abbiamo guadagnato pubblico con un’offerta alternativa, anche parlando di filosofia o storia in prima serata senza sovrapporre voci e senza urlare. Oggi siamo la tv del ritorno della Bignardi, di Crozza, di Lilli Gruber, delle sperimentazioni di Marco Paolini. Di Ilaria D’Amico”.

    In conclusione Lerner rivolge un pensiero alla Rai: “L’operazione Santoro, autolesionistica per la Rai, è un caso da scuola di demenziale eterogenesi dei fini. [...] Mi piacerebbe telefonare a Lorenza Lei e propormi come direttore del Tg1 a zero euro, gratis, e a tempo, appena per sei mesi. Solo per dimostrare quante eccellenti potenzialità professionali esistano in quella testata e che ora sono ingiustamente mortificate. Non lo farò, però mi piacerebbe molto farlo…”.

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