La tv a colori in Italia compie 40 anni: dal 1 febbraio 1977 addio al bianco e nero

Dopo anni di sperimentazioni, la Rai passa alle immagini colorate, allineandosi con il progresso tecnologico del resto del mondo

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    La tv a colori in Italia compie 40 anni: dal 1 febbraio 1977 addio al bianco e nero

    La tv a colori in Italia festeggia i suoi 40 anni: infatti, il 1° febbraio 1977 vi fu la prima messa in onda della programmazione con colore. Già dalla metà degli anni ’70, la Rai aveva effettuato test e sperimentazioni con spezzoni accompagnati da musica, rimasti però episodi isolati fino alla data ufficiale di addio al bianco e nero televisivo. L’Italia si adeguò agli standard tecnologici più avanzati con evidente ritardo, rimanendo intrappolata nello scontro tra i due formati europei SECAM (Séquentiel Couleur à Mémoire) e PAL (Phase Alternating Line), dal quale uscì vincitore quest’ultimo.

    Nonostante la Rai fosse già pronta per il cambio tecnico con la nascita di Rai 2, la tv a colori in Italia debuttò il 1° febbraio 1977 e compie 40 anni nel 2017. Il cambiamento portò a un’intensa riqualificazione dei palinsesti, che potevano beneficiare della vivacità realistica delle tinte naturali. I telespettatori accolsero con fermento il nuovo assetto cromatico della tv pubblica, rivendicando finalmente la parità culturale con gli altri paesi. Alcune stazioni locali avevano già riproposto trasmissioni a colori provenienti dalle vicine Svizzera, Montecarlo e Jugosliavia prima del ’77, ma la sodddisfazione di guardare i propri programmi preferiti nella nuova veste colorata fu tutt’altra storia.

    I primi esperimenti con trasmissioni televisive a colori avvennero negli Stati Uniti già dalla fine degli anni ’40. Mentre in Europa si facevano ancora i conti con la forza distruttrice della Seconda Guerra Mondiale, gli U.S.A. portavano avanti la rivoluzione tecnologica che avrebbe cambiato per sempre il modo di guardare la tv nelle proprie case. Nel 1953 venne perfezionato lo standard americano, il NTSC (National Television Systems Commitee) e le prime trasmissioni a colori andarono in onda a partire dal 1954.

    In Europa, le sperimentazioni con il colore si intensificarono a partire dagli anni ’60. I primi avanguardistici programmi a colori vennero lanciati verso la metà del decennio, confluendo nella normalità dei palinsesti nel 1967 in Francia, Germania e Gran Bretagna. In Italia si creò un fronte politico anti-colore che rallentò l’ascesa dell’innovazione, ma già nel 1976 alcuni programmi avevano adottato lo stile misto, con immagini a colori alternate a quelle in bianco e nero. La spinta finale arrivò dalle Olimpiadi di Montreal, che convinsero definitivamente il governo ad approvare l’allineamento con gli standard tecnologici dei paesi più sviluppati nel resto del mondo e a portare la tv a colori anche nelle case degli italiani.