La Tribù-Missione India, Mediaset contro Triangle

I ritardi nella messa in onda de La Tribù-Missione India stanno provocando non pochi danni economici a Mediaset, che è pronta ad addossare le colpe alla Triangle, la società di produzione che fa capo a Silvio Testi

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    I ritardi nella messa in onda de La Tribù-Missione India stanno provocando non pochi danni economici a Mediaset, che è pronta ad addossare le colpe alla Triangle, la società di produzione che fa capo a Silvio Testi. Ma la Triangle si difende scaricando le responsabilità su ’cause di forza maggiore’.

    Con tre settimane di ritardo sulla tabella di marcia (doveva partire l’8 settembre, è ormai spostato a data da destinarsi), è davvero difficile che La Tribù-Missione India, il nuovo reality di Paola Perego, riesca a partire e trovare posto nel palinsesto di Canale 5.

    Tra i ritardi nella composizione del cast, i visti mancanti e le restrizioni del governo indiano per la trasmissione satellitare, La Tribù è ancora al palo, con i concorrenti e le decine di persone della produzione ancora ferme a Roma, con le valige chiuse negli uffici della Triangle, come spiega Tv Sorrisi e Canzoni, che ha finalmente deciso di raccontare un po’ dei retroscena di questo ‘disastrato reality’ che vede tra i suoi vip un inviato storico del settimanale, Daniele Soragni.

    Già spesi per questo programma circa tre milioni di euro: tra strutture noleggiate per l’ospitalità, allestimenti, attrezzature, l’affitto del satellite, i contratti dei protagonisti non è difficile raggiungere queste cifre, destinate peraltro a salire se si considerano anche ‘i danni’ che la mancata partenza comporterà per Mediaset, che ha venduto spazi pubblitari a investitori che non hanno ricevuto in cambio ciò per cui hanno pagato.

    E’ facile immaginare che Mediaset sia pronta a scendere sul piede di guerra contro la Triangle: già tra le righe del comunicato diffuso per annunciare la mancata messa in onda lo scorso 23 settembre, Mediaset ha fatto capire di essere ‘estranea’ alla débacle (“Apprendiamo che la messa in onda non avverrà da una comunicazione del produttore indipendente Triangle cui è stata affidata la realizzazione del programma” c’era scritto) e di imputare il ‘disastro’ alla cattiva organizzazione della produzione. Del resto, sottolinea l’azienda, il programma era stato definito prima dell’estate e in tutto questo tempo non si è riusciti neanche a farlo partire: difficile, a questo punto, trovare posto in palinsesto.

    Intanto gli spot sono spariti da settimane e non si sente la voce di nessuno dei protagonisti, Paola Perego in testa, che però è legata a doppio filo alla Triangle, visto che ha prodotto la maggior parte dei suoi programmi (da Buona Domenica a La Talpa). Intanto i vip minacciano di sciogliere il contratto, sentendosi ormai ‘ostaggi’ di un programma senza ‘sbocchi’.