La Tribù-Missione India, cancellato per colpa di chi?

La Tribù-Missione India, cancellato per colpa di chi?

All'indomani della notizia della cancellazione de La Tribù-Missione India si cerca di capire di chi sia la colpa: Mediaset accusa la Triangle, che risponde addossando la responsabilità all'Ufficio Casting del Biscione, mentre sullo sfondo si staglia il Governo Indiano, poco propenso, forse, a rendere al mondo un'immagine primitiva

    La Tribù Missione India, di chi la colpa

    All’indomani della notizia della cancellazione de La Tribù-Missione India si cerca di capire di chi sia la colpa: Mediaset accusa la Triangle, che risponde addossando la responsabilità all’Ufficio Casting del Biscione, mentre sullo sfondo si staglia il Governo Indiano, poco propenso, forse, a rendere al mondo un’immagine primitiva.

    Il caso de La Tribù-Missione India sta diventando un giallo internazionale: partiamo dai fatti di casa nostra, ovvero che Mediaset ha cancellato il reality, che doveva essere condotto da Paola Perego, perché ormai ‘superato ogni ragionevole ritardo’ per la messa in onda di un programma inserito comunque in una griglia ormai definita da mesi. Data la situazione, Mediaset si riserva la possibilità di adire le vie legali contro l’inefficiente produzione indipendente Triangle, che fa capo a Silvio Testi.

    Questo è quanto ha diffuso ieri sera con una nota stampa Mediaset: nota alla quale ha risposto dopo un paio d’ore la Triangle che ha rimandato le accuse di inefficienza al mittente, dichiarandosi pronta a protare la questione in Tribunale: “Il cast finale è stato consegnato da Mediaset il 10 settembre procurando irrimediabili ritardi a tutte le pratiche amministrative in corso – scrive la produzione de La Tribù -. Malgrado ciò, Triangle ha completamente realizzato, addirittura prima dei tempi previsti, tutto ciò che rientrava nelle proprie obbligazioni contrattuali. Pertanto Triangle production si ritiene in questa vicenda parte assolutamente diligente e vittima di conseguenze derivanti da comportamenti e fatti ascrivibili esclusivamente a Rti. A questo proposito si riserva ogni azione in ogni sede a tutela dei propri diritti“.

    Colpa di Mediaset, quindi, che fino all’ultimo avrebbe messo mano alla lista del cast, come peraltro evidente anche nei nostri post, che fino all’ultimo momento, anche dopo la presentazione ufficiale dei concorrenti a Tv Sorrisi e Canzoni, ha annunciato forfait dell’ultimo minuto e sostituzioni. Che, però, probabilmente, sarebbero da attribuire ai ‘capricci’ dei vip, magari indecisi sulla natura del programma – un format originale per i quali c’erano poche garanzie – fatto salvo il caso di Andrew Howe, che ha strppato il contratto già firmato di fronte all’opposizione dell’Aeronautica Militare di cui fa parte.

    Mentre Mediaset e Triangle litigano sui ritardi, si staglia all’orizzonte l’imponente sagoma dell’India: il problema sarebbero i visti non concessi in tempo, nonostante l’intervento della Farnesina e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una delle motivazioni sul ritardo di cui si vocifera da qualche tempo, vedrebbe il governo Indiano opporsi a un programma tv in cui il Paese viene dipinto come ‘retrogrado’ e non civilizzato, tanto da inviare ricchi occidentali per insegnare loro a vivere alla ‘selvaggia’. Non sarebbe facile far capire al grande pubblico che la tribù del Bhil, presso cui sarebbero stati ospitati i concorrenti, è una delle rare delle comunità autoctone di una Paese ormai proiettato nel terzo millennio; facile invece identificare ‘la parte per il tutto’, dipingendo l’India come un mondo arretrato.
    Da qui forse l’indiscrezione trapelata circa ‘le rigide norme indiane per la trasmissione satellitare’, cui anche noi abbiamo fatto riferimento qualche tempo fa, che avevano spinto il governo di New Delhi a ‘consigliare’ al programma una triste differita: che il governo indiano volesse controllare le immagini, ed eventualmente censurarle, prima della messa in onda?

    Non dubitiamo che la questione finirà in tribunale. Intanto la difesa di Triangle ci sembra debole: seppure la lista completa dei partecipanti fosse arrivata tardi non si spiegherebbero i visti mancanti per le centinaia di persone della produzione rimaste a terra e l’impossibilità di partire per quella parte di cast già confermata da agosto. Chi ha reso impossibile la ‘conquista’ dei visti? I ritardi di Mediaset, quelli della Triangle o l’ostracismo dell’India?

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