La Tribù, la Perego vuole le scuse di Mediaset

La Tribù, la Perego vuole le scuse di Mediaset

Dopo l'annuncio bomba di questa mattina, Lucio Presta, agente e compagno di Paola perego, fa sapere che la rottura tra la sua assistita e Mediaset alla vigilia del debutto de La Tribù-Missione India, nuovo reality di Canale 5 affidato appunto alla Perego, potrebbe ricomporsi qualora l'azienda facesse un "cenno riparatorio" nei confronti della conduttrice

    Lucio Presta, Paola Perego e Barbara D’Urso

    Dopo l’annuncio bomba di questa mattina, Lucio Presta, agente e compagno di Paola Perego, fa sapere che la rottura tra la sua assistita e Mediaset alla vigilia del debutto de La Tribù-Missione India, nuovo reality di Canale 5 affidato appunto alla Perego, potrebbe ricomporsi qualora l’azienda facesse un “cenno riparatorio” nei confronti della conduttrice.

    Dopo il comunicato al fulmicotone di cui vi abbiamo dato conto questa mattina, nella quale si annunciava la decisione di Paola Perego di rinunciare a La Tribù-Missione India - causa ennesime dichiarazioni di Barbara D’Urso ‘versus’ la Perego da cui Mediaset si sarebbe ostinata a non ‘dissociarsi’ – Lucio Presta torna a parlare della questione, cercando di stemperare l’onda d’urto mediatica causata dalla notizia piombata all’improvviso in tutte le redazioni.
    Intervistato da Davide Maggio, Lucio Presta puntualizza che la situazione potrebbe rientrare nei ranghi qualora Mediaset intervenisse pubblicamente a difesa della Perego, mostrandole quell’”apprezzamento, stima e rispetto per il lavoro svolto dalla conduttrice” come facilmente accade in ‘privato’, specifica Presta. Senza quest’intervento “la situazione rimarrà invariata”.
    Insomma, Presta lascia uno spiraglio aperto per la risoluzione del caso: ed è facile che Mediaset, nell’imminenza del debutto, trovi un modo diplomatico per non ‘lasciar sola’ la Perego senza offendere la D’Urso.

    A noi sembra tutto molto assurdo, a dir la verità: a meno che dietro non ci siano questioni di ben altro rilievo (vedi accordi contrattuali, promesse non mantenute, etc etc) la ‘lite’ tra le due primedonne assomiglia tanto a un litigio tra ‘amichette’ che alla fine mettono in mezzo i ‘papà’. Invece di difendersi da sole, chiedono l’intervento dell’autorità.
    Scommettiamo che alla fine tutto si concluderà a tarallucci e vino?

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