La Siae presenta una legge per tutelare i format tv

La Siae presenta una legge per tutelare i format tv

La Siae presenta un progetto di legge per la tutela dei format radiotv e degli autori

    Il presidente della Siae, Giorgio Assumma, e Gabriella Carlucci a Fuori gli Autori

    La Siae ha preparato un progetto di legge da presentare in Parlamento per la tutela dei format radiotv: la proposta è stata presentata ieri agli Stati Generali dell’Anart, sul piede di guerra perché finalmente gli autori possano veder riconosciuti i propri diritti sulle trasmissioni ideate. Per ora lo sciopero è scongiurato.

    Due giorni fa avevamo dato notizia delle intenzioni dell’Anart (Associazione Nazionale degli Autori RadioTv) di promuovere uno sciopero all’americana, che ha visto per tre mesi una netta contrapposizione tra la Writers Guild of America e i produttori tv.
    L’idea di bloccare l’industra dell’intrattenimento televisivo con uno sciopero fiume era però considerata dagli autori riunitesi alla Siae per gli Stati Generali della categoria (ribattezzato “Fuori gli autori!“) una misura d’emergenza, un’extrema ratio che potrà esser messa in atto solo se non verrà approvata la proposta elaborata dalla Siae.

    Stando a quanto dichiarato dal Presidente della Siae, Giorgio Assumma, il progetto di legge che verrà sottoposto al Parlamento costituirebbe, se approvato, uno strumento di tutela all’avanguardia nel mondo.

    La proposta prevede che i format siano chiaramente inseriti nell’elenco delle opere tutelate previste dall’articolo 2 della legge sul diritto d’autore. In questo modo si porrebbe fine a quello stato di incertezza normativa che ha fatto sì, finora, che i format, e con essi gli autori, non avessero alcuna forma di tutela legale.

    Come riporta Italia Oggi, la proposta della Siae ha incontrato il favore bipartisan tra i presenti all’assemblea, tra cui spiccano diversi deputati dell’attuale parlamento, da Gabriella Carlucci a Luca Barbareschi del PdL a Vincenzo Cerami e alla responsabile dei beni culturali del governo ombra del PD, Adriana Danese. Se Barbareschi, “da uomo di spettacolo” si è detto pronto a “sostenere la proposta in Parlamento”, Cerami ha sottolineato la necessità di “restituire dignità artistica a una categoria importante per la cultura italiana”.

    Tutti d’accordo, quindi: sciopero scongiurato, ma conoscendo i tempi delle leggi italiane ci sarà da aspettare ancora un po’ perchè gli autori vedano riconosciuti i propri diritti.

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