La Sconosciuta di Tornatore candidata all’Oscar

La Sconosciuta di Tornatore candidata all’Oscar

Sarà “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, prodotto da Medusa Film, a rappresentare l’Italia nella ’sezione’ miglior film in lingua non inglese alla prossima cerimonia dei Premi Oscar, che si svolgerà nel febbraio del 2008

    sconosciuta

    Sarà “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, prodotto da Medusa Film, a rappresentare l’Italia nella ‘sezione’ miglior film in lingua non inglese alla prossima cerimonia dei Premi Oscar, che si svolgerà nel febbraio del 2008. Se il film entrerà poi nella vera e propria “cinquina” dei candidati all’Oscar, si saprà solamente a gennaio, quando l’Academy comunicherà le nomination.

    Il Ministero per i beni e le attività culturali destinerà 150.000 euro alla ‘promozione’ del film, che è stato selezionato dalla speciale Commissione di Selezione istituita dall’Anica, in collaborazione con l’Api: i quindici i membri che hanno preso la decisione, ‘bocciando’ otto a sette l’altro film candidato in pectore, “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Lucchetti sono il regista Gianni Amelio, i premi Oscar Dante Ferretti e Gabriella Pescucci, lo scenografo e costumista Piero Tosi, i critici Alberto Crespi e Paolo Mereghetti, i produttori dell’Anica Pio Angeletti, Adriano De Micheli, Alessandro Fracassi e Fulvio Lucisano, i produttori Api Conchita Airoldi, Lionello Cerri, Andrea Occhipinti e Sandro Silvestri, e il direttore generale per il cinema, Gaetano Blandini.

    Oltre ai due film succitati, gli altri candidati per la candidatura erano “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli, “Rosso come il cielo” di Cristiano Bortone, “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek e “Il sole nero” di Krzysztof Zanussi. Tornatore ha già vinto il premio Oscar nel 1990, con il film “Nuovo cinema paradiso”. “La sconosciuta” ha già vinto 4 Nastri d’Argento e 5 David di Donatello, e per entrare nella lista dei “Top 5″ dovrà battersi contro ‘Persepolis’ di Marjane Satrapi e ‘Vincent Paronnaud’ per la Francia, ‘The Living’ di Roy Andersson per la Svezia e ‘Ai confini del paradiso’ (Auf der anderen Seite) di Fatih Akin per la Germania.

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