La SAG va alla guerra contro l’AFTRA

La guerra tra SAG e AFTRA rischia di finire a carte bollate se, come pare, la SAG farà una campagna presso gli attori appartenenti ad entrambi i sindacati per boicottare l’accordo per i programmi di prima serata raggiunto dal sindacato degli artisti di radio e TV che deve essere sottoposto alla ratifica dei membri

da , il

    reardon roberta

    La guerra tra SAG e AFTRA rischia di finire a carte bollate se, come pare, la SAG farà una campagna presso gli attori appartenenti ad entrambi i sindacati per boicottare l’accordo per i programmi di prima serata raggiunto dal sindacato degli artisti di radio e TV che deve essere sottoposto alla ratifica dei membri.

    Al momento non c’è un annuncio ufficiale del sindacato degli attori di cinema e tv, ma secondo rumors bene informatila SAG, pur se malamente spaccata, avrebbe approvato il lancio di una campagna negativa nei confronti dell’accordo raggiunto dall’AFTRA“: l’indiscrezione arriva il giorno dopo il gran rifiuto dell’AFTRA (che ha minacciato di querelare tutto e tutti in caso di messa in atto di una simile campagna) di posporre il voto di ratifica fino a che la SAG non trovi anch’essa un accordo.

    Ad oggi, ripetiamo, non c’è un annuncio ufficiale di una simile campagna, anche se il sindacato degli attori televisivi e cinematografici ha già fatto sapere di ritenere inadeguato il patto stipulato dall’AFTRA, in particolare per quanto riguarda nuovi media e consenso all’utilizzo delle clip: i vertici della SAG hanno fatto presente come il loro contratto sarebbe stato “assai migliore”, tutte frasi che hanno procurato una pronta risposta da parte di Kim Roberts Hedgpeth e Roberta Reardon, che, sebbene in forma assai più diplomatica di come lo riportiamo qui, hanno invitato la SAG a farsi i fatti suoi: “Non entriamo nel merito dei tentativi dei leader e dello staff della SAG di minare il nostro accordo ed il processo di ratifica, scrivono le due rappresentanti dell’AFTRA, ma queste interferenze senza precedenti sono l’antitesi del buon sindacalismo. Speriamo non sia necessario ricorrere ad azioni legali, ma la SAG sappia che ogni ulteriore interferenza è una violazione sia della legge che delle regole dell’AFL-CIO“.

    In attesa di vedere l’ennesimo capitolo della storia, la SAG terrà domani un ‘rally di solidarietà’, cui parteciperà anche la WGA (il sindacato degli sceneggiatori), che ha ricevuto un forte supporto nel corso dello sciopero dei mesi scorsi: “Tutti noi, scrive la WGA in una nota, ci ricordiamo del forte supporto della SAG durante il nostro sciopero e le nostre trattative. E’ arrivato il momento di ricambiare“.