La Sag rispolvera la ‘Rule One’

La Sag rispolvera la ‘Rule One’

La ripresa delle trattative tra attori e produttori è ancora lontana, e così la Sag ha benpensato che, in assenza di sciopero, si possano comunque mettere i bastoni tra le ruote all’AMPT; come? Grazie alla Rule One, che stabilisce come gli attori aderenti alla Sag non possano lavorare con chi non sottoscrive accordi appropriati con il sindacato o su prodotti non coperti da contratto

    sag

    La ripresa delle trattative tra attori e produttori è ancora lontana, e così la Sag ha benpensato che, in assenza di sciopero, si possano comunque mettere i bastoni tra le ruote all’AMPT; come? Grazie alla Rule One, che stabilisce come gli attori aderenti alla Sag non possano lavorare con chi non sottoscrive accordi appropriati con il sindacato o su prodotti non coperti da contratto.

    Come notificato recentemente ai 120.000 attori aderenti al sindacato grazie ad un messaggio intitolato “Check Your Backside“, la Sag ricorda che, a partire dal primo gennaio 2009, sarà “vigorosamente rinforzato” il divieto di lavorare per produzioni per i nuovi media.

    “Rule One, è scritto nel messaggio, stabilisce che nessun membro possa lavorare per un produttore che non è ‘conforme’ agli accordi della Sag. Rule One è scritto sul retro di ogni ‘cartellino’ che vi identifica come membri della Sag, ma vi ricordiamo che potete lavorare su alcuni progetti che siano coperti dal contratto collettivo sottoscritto dall’AFTRA”.

    Ricordiamo che, essendo scaduto il contratto il 30 giugno, tutti gli appartenenti alla Sag lavorano sotto un contratto fermo ai termini sottoscritti anni fa: la squadra che si occupa del rinnovo ha incontrato lo scorso mercoledì il mediatore federale Juan Carlos Gonzalez, ma non c’è ancora una data di ripresa delle trattative tra le due parti.

    Già ad inizio anno la Sag aveva in maniera unanime dato l’ok al lancio di una campagna ‘Rule One’, con lo scopo – spiegava allora Todd Amorde, uno dei direttori della campagna “di essere sicuri che i membri abbiano delle protezioni basilari quando lavorano nei nuovi media“. La Rule One è molto tenuta in considerazione dalla Sag, tanto che i membri accusati di infrangerla possono essere sospesi o addirittura espulsi dopo un’audizione presso il board nazionale.

    Se le trattative della Sag non hanno ancora preso un verso, l’Intl. Alliance of Theatrical and Stage Employees (per brevità Iatse) e l’AMPTP riprenderanno oggi le trattative sette mesi dopo una tre giorni conclusa nel nulla: anche in questo caso, le trattative dureranno tre giorni.

    Ricordiamo che il contratto degli operai teatrali è scaduto ad agosto, con 25.000 lavoratori rimasti scoperti: se nei tre giorni le due parti troveranno un accordo, questo sarebbe il sesto per i produttori, tra DGA, WGA, direttori di casting e due distinti accordi con l’AFTRA; all’appello, insomma, manca solo la Sag.

    478

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI