La SAG organizza un rally di solidarietà per dire no al patto dell’AFTRA

La SAG organizza un rally di solidarietà per dire no al patto dell’AFTRA

Incuranti della minaccia di querele, centinaia di persone hanno partecipato alla marcia di solidarietà fuori al quartier generale della Screen Actors Guild per mostrare ai leader il loro supporto e ribadire la loro contrarietà all’accordo raggiunto dal sindacato minore, l’American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA)

    sag rally contro aftra

    Incuranti della minaccia di querele, centinaia di persone hanno partecipato alla marcia di solidarietà fuori al quartier generale della Screen Actors Guild per mostrare ai leader il loro supporto e ribadire la loro contrarietà all’accordo raggiunto dal sindacato minore, l’American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA).

    Secondo il presidente della SAG, Alan Rosenberg ed il direttore esecutivo, Doug Allen, l’AFTRA ha fallito nel trattare tutti i punti chiave, e “ci ha abbandonato per fare il suo contratto che nuoce agli attori. Per questo, hanno concluso, votate no“. Pronta la risposta di Roberta Reardon, che si è dichiarata “soddisfatta di quanto abbiamo raggiunto. Se alla SAG non sta bene, torni al tavolo e tratti“. A dispetto della partecipazione, quella dell’opposizione all’accordo dell’AFTRA è una mossa a doppio rischio, perché non tutti gli attori (soprattutto molti big) sono orientati al pugno di ferro, senza contare che la SAG ad oggi deve ancora dimostrare di saper tenere duro e di raggiungere un buon contratto con l’AMPTP.

    Non che l’AFTRA possa star contenta, visto che ha in comune 44.000 iscritti con la SAG, e se tutti loro votassero no, il sindacato degli artisti di radio e tv sarebbe costretto a rinegoziare l’accordo, visto che a fronte di 120.000 membri della SAG, l’AFTRA ne conta solo 70.000. Al momento, comunque, i leader della SAG usano l’accordo dell’AFTRA come un modo per tenere alto il morale dei membri ed aiutarli quanto più possibile nelle trattative entrate, a poco meno di 20 giorni dalla scadenza del contratto, in una fase calda: non meno caldi i picchetti, se anche un ex presidente come Ed Asner ha detto ieri di “essere qui perché voglio essere ‘separato’ dall’AFTRA. Tutto quello che si meritano, è di essere umiliati“.

    399

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI