La Sag incontra le grandi star per discutere dello sciopero

La Sag incontra le grandi star per discutere dello sciopero

Cos'hanno in comune Jack Nicholson, Warren Beatty e Meryl Streep? Oltre ad essere tre degli attori più famosi e rispettati di Hollywood, i tre sarebbero stati sentiti privatamente dal presidente della Screen Actors Guild lo scorso mese per discutere di un eventuale sciopero degli attori

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    Cos’hanno in comune Jack Nicholson, Warren Beatty e Meryl Streep? Oltre ad essere tre degli attori più famosi e rispettati di Hollywood, i tre sarebbero stati sentiti privatamente dal presidente della Screen Actors Guild lo scorso mese per discutere di un eventuale sciopero degli attori.

    L’incontro è stato reso noto solo nei giorni scorsi, ed i tre avrebbero incoraggiato i vertici del sindacato ad andare avanti e votare per un sciopero degli attori: un portavoce della Sag ha spiegato a Sharon Waxman, già giornalista del New York Times e ora aiutrice del blog WaxWord, che è prassi del sindacato incontrare attori importanti per discutere sulle iniziative da prendere, nella fattispecie, per discutere di un possibile sciopero.

    Abbiamo incontrato molti attori sul set o da altre parti, per discutere vari temi nel corso dei negoziati, ha spiegato Pam Greenwalt alla Waxman, ma non renderemo mai pubblici questi incontri, né daremo ulteriori dettagli su di essi“.

    Come abbiamo già scritto, dopo la rottura delle pre-trattative tra attori e produttori/majors, il sindacato degli attori ha annunciato i suoi piani per convincere i suoi membri a votare per lo sciopero: la Sag ha già spiegato che ottenere l’autorizzazione non significa scioperare, ma metterà comunque in atto una campagna educativa per far votare “sì” alla protesta.

    Attori e produttori litigano in particolare sui compensi per i lavori che vengono usati più e più volte, e sui nuovi media, tra cui internet: l’AMPTP vorrebbe che la Sag siglasse un contratto uguale a quello già stipulato con altri sindacati, gli attori chiedono un trattamente migliore.

    Secondo la Waxman, Alan Rosenberg ha invitato lo scorso mese alcuni attori, tra cui Nick Nolte e Annette Bening, in un ristorante italiano, per avere i loro ‘consigli’ sullo sciopero: nessuno sa però veramente cosa ne pensino gli altri, visto che più che parlare, agli attori è stato chiesto di scrivere le loro preoccupazioni/suggerimenti su fazzolettini di carta.

    Stando a quanto scritto sul blog della giornalista, però, alcuni membri della Sag, anche di alto livello, sarebbero a dir poco furiosi per come le cose si stanno mettendo, convinti che la richiesta di votare per uno sciopero non porti a niente di buono, se non ad isolare la Sag.

    Mark Willis, creatore della petizione anti sciopero, ha spiegato che “la fuori ci sono un sacco di persone molto arrabbiate per questa cosa dello sciopero. Il sindacato non otterrà mai i voti necessari per ‘convocare’ uno sciopero, questo significa che perderemo almeno 2 mesi di tempo, e per paura dello sciopero si interromperanno o rallenteranno un sacco di produzioni“.

    Al momento, lo ricordiamo, tutti gli attori membri della Sag lavorano sotto un contratto che è scaduto lo scorso 30 giugno: secondo molti osservatori (fatto confermato peraltro dal presidente Rosenberg), la Sag chiede di votare per uno sciopero sperando di riportare l’AMPTP al tavolo delle trattative, forte anche del fatto che i tre mesi di sciopero degli sceneggiatori sono costati 2.5miliardi di dollari alla sola area di Los Angeles.

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