La SAG farà ‘saltare’ l’accordo dell’AFTRA con l’AMPTP?

La SAG farà ‘saltare’ l’accordo dell’AFTRA con l’AMPTP?

Mentre le trattative tra SAG e AMPTP continuano, la querelle AFTRA - SAG potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo: secondo quanto riportano Variety ed Hollywood Reporter, il sindacato degli attori cinematografici, tramite Alan Rosenberg e Doug Allen, vorrebbe cercare di persuadere le persone appartenenti ad entrambi i sindacati a votare ‘no’ per la ratifica dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi dall’AFTRA con gli studios ed i network

    allen rosenberg

    Mentre le trattative tra SAG e AMPTP continuano, la querelle AFTRA – SAG potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo: secondo quanto riportano Variety ed Hollywood Reporter, il sindacato degli attori cinematografici, tramite Alan Rosenberg e Doug Allen, vorrebbe cercare di persuadere le persone appartenenti ad entrambi i sindacati a votare ‘no’ per la ratifica dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi dall’AFTRA con gli studios ed i network.

    I membri in comune sono circa 40.000, e l’AFTRA si riunirà proprio domani e sabato per votare: Allen e Rosenberg hanno indetto un meeting parallelo, nel quale dovrebbero anche decidere se far votare i loro 120mila membri per un eventuale sciopero degli attori, se – come sembra – le trattative continueranno ad essere inconcludenti. Entrambe le mosse sono a rischio, sia perchè il contratto dell’AFTRA potrebbe ricevere forti consensi, sia perché non tutti gli attori della SAG sarebbero d’accordo sulla necessità di scioperare: al momento il sindacato degli attori di tv e cinema non si è ancora espresso in merito all’accordo stipulato dal sindacato degli artisti di radio e tv, ma non è un mistero che alcuni dei punti accettati dall’AFTRA, in particolare su salario minimo, utilizzo delle clip online e giurisdizione sui prodotti a basso costo fatti per internet, sono ritenuti “insufficienti” per un eventuale accordo della SAG. Secondo alcune fonti (visto che i due sindacati rifiutano qualsiasi commento), in un recente meeting con Michael Lynton (a capo della Sony Pictures), Allen e Rosenberg avrebbero espresso la loro intenzione di fare campagna contro il patto dell’AFTRA, ma altre fonti vicine alla situazione riportano invece come i due abbiano semplicemente espresso il desiderio di fare un accordo migliore del sindacato concorrente. Quanto alle trattative, i produttori fanno sapere che “c’è un cordiale e franco scambio di vedute, e l’unica cosa importante è che si raggiunga presto un contratto”. A consolarci su un non sciopero interviene invece addirittura Wall Street, secondo cui “gli accordi di AFTRA, WGA e DGA hanno considerevolmente ridotto il margine di trattative della SAG, ultimo sindacato a trattare.

    Il sindacato degli attori, scrive Marci Ryvicker del Wachovia Capital Markets, soffre del conflitto tra le sue varie anime, e ciò rende difficile raggiungere il 75% dei consensi. Le nostre fonti, conclude la Ryvicker, credono che i negoziati andranno avanti per tutto il mese, e che un contratto verrà firmato prima della deadline del 30 giugno“.

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