La SAG e l’AMPTP si prendono due giorni di ferie

La SAG e l’AMPTP si prendono due giorni di ferie

Due giorni dopo aver annunciato il prolungamento delle trattative, e con Hollywood che ancora teme un possibile sciopero degli attori, la SAG e l’AMPTP si prendono un weekend libero dopo due settimane di trattative serrate per il rinnovo del contratto

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    Due giorni dopo aver annunciato il prolungamento delle trattative, e con Hollywood che ancora teme un possibile sciopero degli attori, la SAG e l’AMPTP si prendono un weekend libero dopo due settimane di trattative serrate per il rinnovo del contratto.

    Le trattative riprenderanno lunedì prossimo, e si protrarranno fino al 2 maggio, e molti giornalisti americani vedono il weekend libero come un segno di progresso, anche se la SAG e l’AMPTP hanno fatto sapere che, stante il maggior tempo per trattare, anche se la ‘scaletta dei lavori’ prevedeva dei tavoli anche nel weekend, è possibile prendersi due giorni di riposo. Non ci sono notizie certe in merito alle trattative, l’unica cosa certa è che, ad oggi, il sindacato degli attori non ha ancora fatto votare i suoi 120.000 membri sul possibile sciopero: entrambe le parti vogliono comunque evitare di accollarsi la responsabilità di uno stop ai lavori, anche se le mahor si sono rifiutate di far partire nuove produzioni finché gli attori non avranno firmato il rinnovo del contratto (una situazione, scrive Variety, che il alcuni ambienti ‘commerciali’ si chiamerebbe uno sciopero di fatto). L’unica cosa certa è che la SAG non ha intenzione di mollare sui due punti chiave, l’aumento dei residuals provenienti dalla vendita dei DVD, e un periodo più corto di uso promozionale (e gratuito) dei contenuti online (che, ripetiamo, è di 17 giorni per la DGA e di 24 per la WGA). “I residuals, spiegava un comunicato della SAG ad inizio settimana, sono fondamentali per un attore per vivere, vengono pagati agli attori per l’uso ed il riuso del loro lavoro, e nel solo 2007 hanno rappresentato il 53% degli introiti di tutti gli attori: ottenere un giusto compenso per i residuals derivati dai nuovi media, dai DVD e da altri ‘mercati’ è un punto fondamentale per il sindacato, visto che i guadagni degli attori dai residuals sono diminuiti del 7% negli ultimi 5 anni, a fronte di un aumento del guadagno delle major.

    Se sentite di guadagnare di meno, conclude il comunicato, è perché guadagnate di meno“.

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