La SAG e l’AFTRA sul piede di guerra

La SAG e l’AFTRA sul piede di guerra

È guerra aperta tra AFTRA e SAG: in un cominicato, infatti, la prima (che ha 70

da in AFTRA, Alliance of Motion Picture And Television Producers, Attualità, IATSE, Screen Actors Guild
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    SAG STRIKE

    È guerra aperta tra AFTRA e SAG: in un cominicato, infatti, la prima (che ha 70.000 membri) ha invitato la seconda (che ne ha 120.000) a smetterla di “girarsi i pollici”, avvertendola che è alquanto probabile che l’AFTRA comincerà le trattative senza la SAG.

    La mossa dell’American Federation of Television and Radio Artists è solo l’ultima indicazione della frustrazione che il rifiuto della SAG di avviare subito le trattative con l’AMPT ha generato, frustrazione derivate da un contratto che scade il 30 di Giugno e dai 100 giorni di sciopero degli sceneggiatori. Ricordiamo che Alan Rosenberg, presidente della SAG, e Doug Allen, direttore esecutivo del sindacato, hanno già fatto sapere come le trattative cominceranno – semmai – non prima di aprile. I contrasti sono però apertamente scoppiati venerdì, durante un meeting in cui si è discusso delle condizioni di lavori e dei punti che dovrebbero esserci nel nuovo contratto: se infatti secondo Matt Kimbrough, l’uomo a capo dei negoziati, “la maggior parte dei capi dell’AFTRA crede che sia necessario cominciare i negoziati il prima possibile, e io appoggio questa convizione”, Allen e Rosenberg hanno ribadito la necessità di sentire tutti i membri per procedere ad un accurato esame della situazione: “E’ semplicemente stupefacente, accusa Rosenberg, che l’AFTRA voglia ripudiare il nostro metodo di lavorare insieme e dare fiducia alla leadership dei due sindacati” (che hanno in comune circa 40.000 membri). Se la situazione tra i due sindacati è intricata, l’AMPTP può comunque consolarsi con l’Intl.

    Alliance of Theatrical Stage Employees, sindacato con 25.000 membri che comincerà le trattative a partire dal 7 di Aprile: il contratto, firmato ad inizio 2006, scadrà ad Agosto 2009, e le trattative tra le due parti (che si sono rifiutate di commentare, anche se la IATSE nei giorni dello sciopero degli sceneggiatori non ha risparmiato critiche alla WGA) dovrebbero durare almeno tre giorni. Non è la prima volta che la IATSE negozia i contratti con così tanto anticipo, secondo la teoria che si può ottenere il miglior contratto possibile offrendo in cambio la stabilità lavorativa (alias: nessuno sciopero).

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