La Rua a Sanremo 2017 grazie al DopoFestival: ‘Felici di poter partecipare’ [INTERVISTA]

La band non sarà in gara, ma farà comunque parte della kermesse

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    Il Festival di Sanremo 2017 è alle porte e, tra i tanti cantanti protagonisti di questa edizione, spiccano certamente i La Rua, grandi esclusi dalla kermesse. La loro eliminazione da Sarà Sanremo, infatti, ha dato vita sin da subito al ‘caso La Rua’, al punto che Carlo Conti ha promesso in diretta TV che avrebbe fatto di tutto per portarli al Festival. Così è stato: i La Rua calcheranno le scene sanremesi, anche se non saliranno sul palco dell’Ariston.

    Il brano ‘Tutta la vita questa vita’ infatti, sarà comunque protagonista – insieme alle canzoni in gara – di Sanremo 2017 e, inoltre, la band sarà ospite del DopoFestival, condotto anche quest’anno da Nicola Savino e la Gialappa’s Band. Abbiamo intervistato i La Rua a ridosso delle due date live di Roma e di Milano, rispettivamente il 25 e il 26 gennaio: la band è in tour con l’album ‘Sotto effetto di felicità’, uscito il 3 giugno 2016.

    Non sarete in gara, ma andrete al DopoFestival. Siete soddisfatti?

    Ci riteniamo molto soddisfatti. Carlo Conti è stato di parola: ci aveva promesso la sigla del Festival e ci ha affidato la sigla del Dopofestival e una partecipazione al programma. Siamo felici di poter partecipare, in un certo senso, alla kermesse senza gareggiare, ma comunque essendo presenti a livello artistico con ‘Tutta la vita questa vita’.

    La domanda sorge spontanea. Dopo la ricompensa per l’esclusione, il prossimo anno proverete ad arrivare sul palco dell’Ariston?

    Non ne abbiamo idea, non sappiamo come saranno le dinamiche. Quello che facciamo è scrivere sempre nuove canzoni e cercare dei modi per farle conoscere alle persone. La nostra ambizione massima non è la popolarità, ma sicuramente questa è uno strumento per far sì che possiamo fare più concerti durante l’estate. Il nostro obiettivo è solo ed esclusivamente fare concerti. L’attività live ci piace tantissimo, e quindi, perché no? Per ora siamo ancora concentrati sui due live che faremo, termometro per capire quanto e come le persone possono accoglierci.

    Il rapporto con i fan si è rafforzato?

    Con i fan abbiamo un rapporto viscerale e di affetto. Alla fine di ogni concerto, cerchiamo sempre di tributare loro qualcosa, rimaniamo fino a quando l’ultima persona non ha esaudito il desiderio magari di una foto. Per ringraziarli, nel video di ‘Tutta la vita questa vita’ abbiamo inserito le immagini di un concerto in cui sono state inquadrate le loro facce. Se non esistessero loro, noi non potremmo mai fare musica, cioè dovremmo fare un altro lavoro. Per questo stiamo molto grati al nostro pubblico.

    Per quanto concerne gli addetti ai lavori, è cambiato qualcosa rispetto a prima di Sarà Sanremo?

    Sì, assolutamente. Molte radio si sono aperte a noi e molte persone si sono accorte della nostra presenza artistica, che non è assolutamente una presenza solo televisiva, anzi. Qualcuno ha potuto apprezzare quello che abbiamo scritto e abbiamo voluto comunicare al pubblico in tutti questi anni di scrittura e di live.

    Avete sentito Maria de Filippi?

    In realtà Maria non l’abbiamo sentita, ma ci ha invitato al pomeridiano di Amici per presentare il nostro singolo. Ci ha fatto i complimenti per il brano, è stata molto carina con noi, ha fatto un bellissimo gesto.

    Al DopoFestival, oltre a cantare Tutta la vita questa vita, farete anche qualcosa con Savino e la Gialappa’s?

    Speriamo. Se vorranno fare qualcosa con noi, siamo a disposizione.

    Non essendo in gara, per chi fate il tifo?

    (Risponde Daniele Incicco) In gara c’è quello che l’anno scorso è stato il mio maestro e lo è ancora oggi: Fabrizio Moro. Adoro il suo modo di scrivere, adoro la sua sincerità artistica. Ho ascoltato il brano ed è una bomba. Non vedo l’ora che possa raccogliere quanto merita.

    Il 25 e il 26 gennaio vi esibirete live a Roma e a Milano. Cosa vedremo?

    Vedrete il nostro miglior concerto. Stiamo provando ininterrottamente da un mese. Sicuramente ci saranno delle sorprese e porteremo sul palco un grandissimo carico di energia, vogliamo fare scatenare il pubblico.

    Cosa accadrà dopo questi live? Ci sono state proposte?

    Siamo stati invitati in alcune trasmissioni radiofoniche, saremo presenti con ‘Tutta la vita questa vita’ e con qualche piccola esibizione live. Il resto lo sveleremo durante i giorni del Festival.