La Rai vittima di Saccà, parola di Claudio Petruccioli

La Rai vittima di Saccà, parola di Claudio Petruccioli

Petruccioli al RomaFictionFest interviene sul Caso RaiFiction: "La raccomandazione è mormale, ma la Rai è vittima di comportamenti ben più dannosi e offensivi"

    Claudio Petruccioli al RomaFictionFest

    Il Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, è intervenuto questa mattina al RomaFictionFest per un convegno sulla produzione nazionale di fiction. Inevitabile un ‘riferimento’ al Caso RaiFiction. “Ricevere raccomandazioni è normale per chi lavora nello spettacolo, il grave è che si sacrifichi la qualità del prodotto“, ha detto Petruccioli, lanciando così una velata frecciata al direttore di RaiFiction, Agostino Saccà, al centro del turbine di segnalazioni emerso dalle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto anche Silvio Berlusconi.

    L’affondo più penetrante Petruccioli lo ha riservato, però, alla stampa italiana, rea di essersi concentrata sul lato più gossipparo della vicenda, tralasciando aspetti più gravi e inserendo il tutto nel novero dei “vizi inemendabili della Rai”. “L’acrimonia e la parzialità, della carta stampata, il ricorso ai più beceri luoghi comuni che molto spesso segnano l’informazione sulla Rai, quando non hanno alle spalle corposi interessi, derivano dall’antica astuzia di usare i pettegolezzi sui circenses per non dover dar conto di cose più serie“, ha detto Petruccioli solleticando l’amor proprio dei giornalisti accreditati all’evento e togliendosi, così, qualche ‘masso’ dalla scarpa.

    Il Presidente ha poi specificato di non aver cercato “indulgenze per la Rai” presso la stampa, ma di aver tentato di “con tutte le mie forze di far riflettere, di dimostrare che nella stragrande maggioranza dei casi in cui si mette la Rai sul banco degli accusati e dei reprobi, la Rai come tale non ha fatto nulla di male o di riprovevole, è anzi vittima di comportamenti per lei dannosi e offensivi“.
    E qui il riferimento ad Agostino Saccà diventa meno velato, anche perché, come sottolinea il Presidente – con il quale concordiamo, per quanto possa valere, ovviamente, la nostra opinione – nella questione RaiFiction le raccomandazioni per attrici o produzioni tv sono solo la punta dell’iceberg di una rete di contatti che hanno fatto della fiction uno strumento sostanzialmente politico. “Si è parlato solo di attrici e attricette, di gossip più o meno piccante, – ha continuato Petruccioli – ma io non considero minimamente le telefonate miranti a segnalare o anche a ‘raccomandare’. Penso che il riceverne sia esperienza ordinaria per chi decide produzioni televisive, cinematografiche e anche teatrali. D’altro canto, da sempre il mestiere di attore ha bisogno di agenti, di promotori, di relazioni. L’importante è che, nelle scelte, non si sacrifichino mai le ragioni della qualità“.

    Il discorso di Petruccioli richiama, in qualche parte, le dichiarazioni, ben più spavalde, rilasciate da Agostino Saccà in un’intervista a Panorama di qualche giorno fa.

    Nell’occasione Saccà ha difeso e lodato il suo rigido sistema di valutazione delle segnalazioni ricevute, per le quali era stata da lui formata un’apposita commissione, neutrale e orientata alla qualità. Certo, magari qualcuno/a è potuto/a ‘sfuggire alle strette maglie’ della consulta Saccà, almeno questo sembra intendere il presidente Petruccioli. Adesso però tutti aspettano una decisione definitiva e risolutoria da parte della Rai, intenzionata però ad attendere gli esiti dell’inchiesta preliminare prima di ‘eseguire’ una qualsivoglia sentenza. Nell’attesa Saccà è tornato al lavoro, in un clima di certo non favorevole. In qualche modo, però, ci si attende una presa di posizione chiara da parte di Viale Mazzini: finora si è andati avanti a forza di palliativi. Un po’ di coraggio non guasterebbe.

    (Foto: Infophoto)

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