La Rai censura boxe, judo e lotta: in onda solo in fascia protetta. Protesta del Coni

La Rai ha deciso di mandare in onda boxe, judo, taekowondo e lotta solo in fascia protetta perché troppo violenti

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    La Rai manda la boxe e altri sport solo in fascia protetta

    Judo, boxe, taekowondo e lotta banditi dalla Rai: la commissione coordinamento sui palinsesti di viale Mazzini ha deciso di eliminare dalla prima serata questi sport perché giudicati troppo violenti e, dunque, destinati ad andare in onda dopo le 22, la decisione rispetta una direttiva della commissione di vigilanza per il rispetto delle fasce protette. La notizia ha dell’incredibile anche perché sono sport, sì minori, ma con un notevole bacino di fan e di telespettatori e stupisce, ancor di più, perché la decisione viene a due mesi esatti dall’inizio dei Giochi di Londra 2012 durante i quali la rete ammiraglia non ha avuto nessuna remora a trasmettere i combattimenti di Giulia Quintavalle e di Rosalba Forciniti (bronzo) o i due argenti di Clemente Russo e Roberto Cammarelle (nella foto nell’incontro contro l’inglese Joshua, in cui è stato defraudato di una medaglia d’oro). Il Coni, fra l’incredulità, ha protestato vivamente per la proposta choc della Rai.

    Tutta la rabbia del presidente del Coni Giovanni Petrucci riassume l’assurda decisione della Rai: ‘Apprendo con incredulità e sbigottimento che la Rai ha deciso di non trasmettere più in prima serata sport olimpici come pugilato, judo, lotta e taekwondo, per un presunto e incomprensibile rispetto delle fasce protette e per tutelare i minori. Si tratta di un atto gravissimo e inaudito, per il quale chiedo al Presidente Tarantola, al Direttore Generale Gubitosi e al Direttore di Rai Sport De Paoli un immediato cambio di strategia perché tale decisione rappresenta un affronto alla storia dell’olimpismo e dello sport italiano, nonché l’esatto contrario di quello che viene normalmente definito servizio pubblico‘, ha detto il massimo esponente dello sport italiano al Corriere della Sera.

    Secondo la nuova disposizione Rai, gli incontri di lotta, judo, boxe e taekowondo che hanno entusiasmato (e parecchio) il pubblico italiano durante Londra 2012 spariscono dai palinsesti, o meglio, vengono spostati dopo le 22. Per la Rai alcune delle finali di Rosalba Forciniti (bronzo nella categoria -52 e prossima partecipante a Ballando con le stelle), Roberto Cammarelle (argento “rubato” nei supermassimi), Clemente Russo (argento nei massimi), Carlo Molfetta (oro nel taekowondo nella categoria +80) e Mauro Sarmiento (bronzo nel taekowondo, nella categoria -80) non sarebbero dovute andare in onda in diretta. L’argento di Roberto Cammarelle (andato in onda intorno alle 16) o il bronzo di Rosalba Forciniti (a ora di pranzo) sarebbero andati in onda, dunque, in differita.

    Per il presidente Petruccivietando ai minori la visione di tali sport si offende anche il senso comune e l’intelligenza di quei genitori che, sull’onda dell’entusiasmo dei recenti Giochi Olimpici di Londra, dove queste quattro discipline hanno contribuito al medagliere azzurro con sei podi (pari al 21,4%), hanno portato in massa i loro figli ad iscriverli nelle palestre di tutt’Italia di pugilato, judo, lotta e taekwondo‘. Senza contare, poi, che togliere una vetrina importante, come quella televisiva, agli sport minori allontana e di parecchio eventuali nuovi tesserati: ‘La crescita di nuovi tesserati in tali sport procede amaramente di pari passo con l’assurdità di certe scelte di ottusa burocrazia che lo sport italiano respinge con fermezza e di cui avremmo fatto volentieri a meno‘, ha concluso Petrucci al Corriere della Sera.

    La Rai ha spostato, intanto, in via del tutto ‘precauzionale’ i campionati italiani di boxe femminile da giovedì alle 20:45 a domenica prossima alle 22:30. Il direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, ha fatto chiarezza: ‘La nuova direttiva non riguarda lo sport, anche se indubbiamente le norme sulla tutela dei giovani hanno creato un forte dibattito interno alla Rai‘. E intanto ci chiediamo perché spostare una manifestazione sportiva se il divieto non c’è.