La Rai approva il piano industriale mentre la commissione Vigilanza sfiducia Petruccioli

Approvato dal CdA Rai il piano industriale per il triennio 2008-2010, mentre la commissione di Vigilanza sfiducia Petruccioli

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    Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha approvato oggi il piano industriale per il trennio 2008-2010 elaborato da Claudio Cappon, con un risultato non certo plebiscitario, cinque voti favorevoli e quattro contrari. La strategia messa a punto dal direttore generale, di cui abbamo diffusamente parlato in un nostro precedente articolo, dovrebbe riuscire a limitare il disavanzo finanziario previsto per la fine del triennio.

    Scarno il comunicato rilasciato dall’Ufficio Stampa Rai, che ricorda i tre mesi di lavoro necessari per la stesura del progetto, presentato per la prima volta ai consiglieri lo scorso 5 ottobre e oggetto di infuocate discussioni nella riunione del 17. Attendiamo i commenti dei consiglieri, soprattutto quelli in disaccordo, e dei vertici della Rai, che non hanno avuto neanche il tempo di “festeggiare”. Difatti, dopo poco, è giunta la notizia della richiesta di dimissioni per il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, da parte della Commissione Parlamentare di Vigilanza. La mozione di sfiducia è stata firmata dai rappresentanti della Cdl, dell’Udeur, dell’Italia dei Valori e della Rosa nel Pugno, che di fatto ha richiesto l’azzeramento del CdA. Gli esponenti della sinistra non hanno partecipato al voto. Beppe Giulietti, membro della commissione appartenente all’Ulivo, precisa che si tratta di “un voto politico e, attenzione, perché ciò che accade sulla Rai anticipa quello che accadrà nelle aule parlamentari. Non è un voto contro Petruccioli ma l’ennesima manifestazione di un disagio che ogni giorno su materializza su un terreno diverso. Stavolta è stata scelta la Rai che è il modo migliore per stare sotto i riflettori”.