La Pupa e il Secchione, tutto falso?

La Pupa e il Secchione, tutto falso?

A quasi due anni da La Pupa e il Secchione, Nora Amile, intervistata da Barbara D'Urso per PomeriggioCinque, confessa che era tutto falso

    Nonostante il reality non sia più in tv da quasi due anni e sia ancora lontana la conferma ufficiale di una seconda edizione, La Pupa e Il Secchione continua a tener banco nelle discussioni tv, soprattutto grazie alle Pupe che non perdono occasione per far parlare di sé. Ora è il turno di Nora Amile che dichiara: “Ho fatto la cretina perché me lo chiedevano, avrei fatto qualunque cosa pur di stare in tv”. Era tutto falso, quindi?

    Beh, con una trasmissione del genere il sospetto non solo è fondato ma può essere considerato un elemento fondante del meccanismo del reality-game. Ma leggiamo le ‘straordinarie’ confessioni della pupa pentita: “Devo continuamente dimostrare che non sono tonta, perché a La Pupa e il secchione facevo finta di essere stupida. Magari davo la risposta più divertente piuttosto che quella giusta. Era quello che volevano. Non ho pensato alle conseguenze.

    E poi fa parte della donna ocheggiare”.

    Al di là del neologismo coniato dalla ex Pupa (ocheggiare non l’avevamo davvero mai sentito), a Nora non le si può certo dar torto, almeno in merito alla consapevolezza di buona parte del pubblico e degli autori sulla ‘recita’ messa in atto dalle pupe. “Mi dicevano di fare la svampitella e io pur di rimanere lì ci stavo e secondo me lo sapevano anche gli autori così come se ne sono accorti anche da casa”.
    Del resto il piacere nel guardare quel reality era tutto lì, vedere cosa si sarebbero inventate per spararla più grossa e soprattutto assecondare il desiderio di sentirsi migliori di loro. Non si capisce però l’imbarazzata ingenuità di Barbara D’Urso, cui Nora ha confidato questo ‘gran segreto’. Ci sa che anche lei gioca a fare la svampita.

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