La Pupa e Il Secchione, cercansi conduttori

La Pupa e Il Secchione cerca nuovi conduttori per la sua seconda edizione, promessa dal 2007: fuori Papi e Panicucci, dicono no anche Paola Perego e Piero Chiambretti

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    La Pupa e Il Secchione rimarrà ormai nella storia tv più per le difficoltà di casting che per l’ascolto della prima (e finora unica) edizione, andata in onda nel ‘lontano’ 2006 e condotta da Enrico Papi e Federica Panicucci. Un gran successo di pubblico, non certo di critica, che fu più volte ‘rapinato’ da Blob non solo per le evidenti (e spesso pilotate) lacune culturali manifestate dalle Pupe, ma anche per il celeberrimo scontro tra Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi, che rivediamo in alto. Ora si cercano nuovi conduttori: hanno già rifiutato Paola Perego e Piero Chiambretti.

    La Pupa e il Secchione 2 non s’ha da fare: il grande successo della prima edizione, in onda nell’autunno 2006, ha di fatto ‘condannato’ il format, che da anni non riesce ad ritornare in tv. Prima la decisione di Italia 1 di non riproporlo nell’autunno 2007, poi la difficoltà di reperire secchioni, infine le titubanze dei conduttori ‘storici’ – in particolar modo quelle di Federica Panicucci – hanno irrimediabilmente finito per bloccarne una seconda edizione.

    Intanto non passa stagione tv che non veda qualche promessa sul suo ritorno: se ne continua a parlare tanto forse proprio perché è rimasto un unicum, da cui peraltro molti hanno deciso di prendere le distanze, in primis i concorrenti, investiti inizialmente da una popolarità redditizia, poi trasformatasi in un’onta che ne ha reso difficile l’inserimento professionale. Ciò ovviamente vale soprattutto per i Secchioni, mentre le Pupe hanno trascorso gli ultimi anni a cercare di dimostrare che non erano così stupide come volevano far credere.

    Ma la macchina organizzativa sembra non essersi mai fermata del tutto: ora si cercano nuovi conduttori, personaggi che vogliano prendere il posto che fu della Panicucci e di Enrico Papi. Missione ostica, che ha visto recentemente i no di Paola Perego (scottata dalla mancata partenza de La Tribù-Missione India e che, quindi, crediamo poco propensa a vedere il suo nome ad un altro progetto in forse), impegnata in una fiction delle sorelle Izzo, e di Piero Chiambretti, che di certo vorrebbe rivedere alla sua maniera tutto il format.

    Format che potrebbe, peraltro, ripresentarsi in una formula tutta diversa: sempre che si riesca a trovare qualcuno disposto a condurlo.