La “presunta erede” di Barbarossa chiede la cancellazione della fiction voluta da Bossi

La “presunta erede” di Barbarossa chiede la cancellazione della fiction voluta da Bossi

    Umberto Bossi e Federico Barbarossa

    E’ stata pubblicata la notizia della richiesta, da parte della principessa Yasmin von Hohenstaufen, discendente di Federico Barbarossa, della cancellazione della fiction dedicata al celebre avo. Motivo? La sua figura verrebbe strumentalizzata per fini politici. Ma sorge un sospetto: che sia la presunta erede a voler strumentalizzare il caso per farsi pubblicità?

    La pubblicazione delle telefonate di Agostino Saccà a Silvio Berlusconi (che trovate qui) ha scatenato un vero putiferio. Solo stamattina parlavamo della preoccupazione dell’Apt per il blocco delle produzioni di RaiFiction, diretta fino al mese scorso da Agostino Saccà, e ora torniamo a parlare del suo “caso”, soprattutto delle discusse telefonate intercorse tra lui e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Nella prima di queste amichevoli chiacchierate, Berlusconi chiedeva lumi sullo stato d’avanzamento della miniserie Barbarossa, fortemente voluta da Umberto Bossi, che ha letteralmente bersagliato il Cavaliere perchè venisse portata a termine.
    Ampie le rassicurazioni fornite da Saccà, che potrebbero però arenarsi di fronte alla “formale” richesta di cancellazione del progetto avanzata della principessa Yasmin, pronipote di Federico II e Isabella d’Inghilterra: alla base della richiesta proprio il contenuto della telefonata tra l’ex direttore di RaiFiction e Berlusconi che ha profondamente insospettito l’erede. La principessa, infatti, accusa una “strumentalizzazione in senso antistorico” da parte del leader della Lega Nord e chiede il sequestro del progetto, o, in alternativa, la riscrittura con l’ausilio e la supervisione di “storici e filosofi obiettivi” per evitare un travisamento della figura di Federico Barbarossa.

    Ce n’è abbastanza perchè si crei un caso, ma a quanto pare il “giallo” si infittisce, visto che la suddetta principessa Yasmin, intorno alla quale si muoverebbero diverse organizzazioni che si richiamano al culto dei Templari, del Sacro Graal (etc. etc.) sarebbe al centro di una lunga e insoluta polemica che vede alcuni (tra cui Indymedia) sostenere che la principessa non esista e che la bella signora che ne rivendica l’identità sia solo un’originale signora toscana che ha creato intorno a sè un’aura di mistero e di esoterismo.
    Non ci interessa la questione di merito, con buona pace dei curiosi e degli appassionati del Graal: riteniamo semplicemente che con tali premesse Bossi e la “sua” miniserie possano dormire sonni tranquilli, almeno sul versante degli Hohenstaufen. Qualche preoccupazione in più potrebbe venire dai vertici della Rai, dato lo scandalo Saccà.

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