La “presunta erede” di Barbarossa chiede la cancellazione della fiction voluta da Bossi

Pubblicato da Giorgia in Fiction, Gossip, Palinsesto Rai.
Sabato, 5 Gennaio 2008.

Umberto Bossi e Federico Barbarossa

E’ stata pubblicata la notizia della richiesta, da parte della principessa Yasmin von Hohenstaufen, discendente di Federico Barbarossa, della cancellazione della fiction dedicata al celebre avo. Motivo? La sua figura verrebbe strumentalizzata per fini politici. Ma sorge un sospetto: che sia la presunta erede a voler strumentalizzare il caso per farsi pubblicità?


La pubblicazione delle telefonate di Agostino Saccà a Silvio Berlusconi (che trovate qui) ha scatenato un vero putiferio. Solo stamattina parlavamo della preoccupazione dell’Apt per il blocco delle produzioni di RaiFiction, diretta fino al mese scorso da Agostino Saccà, e ora torniamo a parlare del suo “caso”, soprattutto delle discusse telefonate intercorse tra lui e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Nella prima di queste amichevoli chiacchierate, Berlusconi chiedeva lumi sullo stato d’avanzamento della miniserie Barbarossa, fortemente voluta da Umberto Bossi, che ha letteralmente bersagliato il Cavaliere perchè venisse portata a termine.
Ampie le rassicurazioni fornite da Saccà, che potrebbero però arenarsi di fronte alla “formale” richesta di cancellazione del progetto avanzata della principessa Yasmin, pronipote di Federico II e Isabella d’Inghilterra: alla base della richiesta proprio il contenuto della telefonata tra l’ex direttore di RaiFiction e Berlusconi che ha profondamente insospettito l’erede. La principessa, infatti, accusa una “strumentalizzazione in senso antistorico” da parte del leader della Lega Nord e chiede il sequestro del progetto, o, in alternativa, la riscrittura con l’ausilio e la supervisione di “storici e filosofi obiettivi” per evitare un travisamento della figura di Federico Barbarossa.

Ce n’è abbastanza perchè si crei un caso, ma a quanto pare il “giallo” si infittisce, visto che la suddetta principessa Yasmin, intorno alla quale si muoverebbero diverse organizzazioni che si richiamano al culto dei Templari, del Sacro Graal (etc. etc.) sarebbe al centro di una lunga e insoluta polemica che vede alcuni (tra cui Indymedia) sostenere che la principessa non esista e che la bella signora che ne rivendica l’identità sia solo un’originale signora toscana che ha creato intorno a sè un’aura di mistero e di esoterismo.
Non ci interessa la questione di merito, con buona pace dei curiosi e degli appassionati del Graal: riteniamo semplicemente che con tali premesse Bossi e la “sua” miniserie possano dormire sonni tranquilli, almeno sul versante degli Hohenstaufen. Qualche preoccupazione in più potrebbe venire dai vertici della Rai, dato lo scandalo Saccà.

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Commenti (27)

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Non consentiamo a nessuno di opinare ipotizzando su fonti diffuse da un picciotto di Provenzano sponsorizzato da Bossi!
Vorremmo chiedere a Bossi come mai ha candidato un noto falso Re di Svevia in Toscana, voti zero, del noto clan di Provenzano con perizia araldica di lo Piccolo!(l’imbianchino di poggibonsi e’ definito da alcuni saggi storici uno dei tre falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calabria, Caspis)Ci sorge il sospetto che abbia creato un pupo Barbarossa , a proprio uso e consumo, facendo sparire i certificati di candidatura elettorale, per un partito dei consumatori, della vera Barbarossa.Chi ha dato l’ordine di far sparire i certificati elettorali della principesssa von Hohenstaufen,il cui nome documentato e’ Aprile von Hohenstaufen Puoti, traduzione di Avril de Buren Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Canmore

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Cui prodest?Un favore di Berlusconi a Bossi?

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E’ per questo che un noto quotidiano ha scritto, meglio Barbarossa che cento mafiosi?

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libero.it
“Barbarossa non puo’ essere strumentalizzato in senso antistorico da Bossi, la cui famiglia è tra l’altro di origine egiziana.”
La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II ed Isabella d’inghilterra chiede che venga sequestrato il progetto della fiction Rai su Barbarossa,(o in alternativa venga realizzato con la partecipazione di storicie filosofi obiettivi) in quanto dalle notizie emerse trattasi di strumentalizzazione storica da parte di un partito politico , manipolazione che attraverso forzature ideologiche, a discapito della verita’ storica e del valore delle scelte in contesto assolutamente diverso, vengono decontestualizzate per strumentalizzazione di parte, con l’aggravante di pressioni da parte del presidente Berlusconi sulla Rai he utilizza fondi pubblici. Trattasi di strategia antipedagogica , in quanto falsata da bieca ed arrogante precettazione leghista che disonora l’origine merolitinga celtica della Sacra progenie graalica Hohenstaufen, la cui origine da Re Desiderio , sabota la mistificazione leghista, poiche ‘lo stesso nome Longobardia ossia Lombardia fu coniato dai Re longobardi antenati del Barbarossa e lo stesso stemma di Milano era il serpente azzurro di Re Desiderio, adottato poi dal suo gastaldo Visconti.”Non si tratta di tifare per il nord o sud del mondo, la Sacra Progenie Hohenstaufen e’ il cuore e la fontana del Graal ove tutte le Religioni traggono miele medicamentoso.”E Codesti personaggi che cercono il consenso al Senato nel soddisfare i disagi ormonali, dovrebbero insegnare agli italiani cos’e’ l’etica e la democrazia? Se il nome e’ un destino preferiamo Barbarossa, che solo per i profani era rosso di pelo, (o Enobarbo, radice di Enea o della Vite) che significa radice dell’uva,o Graal ,dinastia il cui nome arcano e’ Sancta Propago Avril o Staufer ossia Santa progenie di Fortis o Venere.
Guarda un po’ con chi dobbiamo fare i conti con un Bossi che rinnega le sue origini egiziane e con Berlusconi il cui etimo significa doppiamente losco…
Questa e’ veramente l’ammucchiata o lega di nani e ballerine! Certamente la principessa non cerca pubblicita’ tra nani e ballerini, si occupa di reliquie sacre!

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Unione consumatori Ucle

Il Manifesto 4.gennaio 08

Rai
Altro stop per Barbarossa
Una discendente contro il film
Ancora contestata la fiction su Federico Barbarossa. Dopo le polemiche sulle pressioni subite dal regista Renzo Martinelli da parte di Umberto Bossi, stavolta si mette di mezzo la principessa Yasmin von Hohenstaufen ancora una volta per denunciare l’interferenza leghista. Bossi farebbe della figura del suo avo una «strumentalizzazione in senso antistorico». La principessa ha chiesto il sequestro del girato.

Ansa, Euronews, A. P. NBC,Adnkronos

Formulasi

rettifica ai sensi vigenti leggi stampa, in relazione articolo suoi tre re Magi, in data odierna ove si parla di Trafugazione delle salme dei tre Magi da parte dell’Imperatore Federico I von Hohenstaufen detto Barbarossa.Il termine e’ gravemente offensivo nei confronti del Barbarossa e dell’erede Principessa Yasmin von Hohenstaufen che ha ereditato non solo le bende di Cristo, ma i pannicoli di Cristo e reliquie dei Re Magi, unitamente alla coppa dell’unzione, individuate nelle cappelle di famiglia ,della Hohenstaufenhouse. L’offesa non trova attenuanti , anche se frutto di inconscio collettivo , in quanto e’ fondato sulla disinformazione storica .I Tre Re Magi erano coloro che si ritenevano legittimati all’Unzione dei Re Taumaturghi o Re Sacerdoti-Messia.Le salme furono portate a Milano,per volonta’ dell’imperatore Costante, dinastia dei Reges Potiores, discendenti di Elena e Costantino che li avevano in custodia, in quanto Milano era la capitale dell’impero romano d’Occidente degli imperatori Valentiniani che ,attraverso Gallia Placidia si sono riconnessi a Costanzo, figlio di Costantino. I Vescovi di Milano pretendevano di essere collocati accanto alla tomba dei Re Magi , a ratifica del ruolo di Principi della chiesa , del Re Sacerdote del potere Temporale e Spirituale, ossia il Papa.Arnaldo da Brescia tento’ invano di denunciare al Barbarossa che La donazione di Costantino alla Chiesa fosse un falso.Il Papa lo convinse che fosse solo la macchinazione di un eretico, fino a quando ,l’imperatore Comneno di Castrum Komne o Castrum Poti ,discendente di Re Poto , figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio, discendente di Costantino che a Costantinopoli muto’ nome in Flavius Potior Teodatis di Castrum Potio Komne da cui flavio Isacco Comneno) cugino del Barbarossa , la cui madre era discendente della figlia Re Desiderio,Liutpranda che aveva sposato il cugino duca di Spoleto, da cui i Guelfi di Baviera, gli consegno’ le reliquie del Golgota ed il tesoro reliquiario di Gerusalemme che Barbarossa nascose nel Benedettino Monastero di Lorch(elenco delle reliquie fatte dai monaci benedettini del Monastero di lorch vedi MGH )tra cui la sindone, le bende di Cristo , i pannicoli di bambino Gesu’ e coppa dell’unzione di Re taumaturgo Messia e Sacerdote dei Re Magi , Bambino Gesu’.(vedi anche Avvenire del 14 febbraio 97 la sindone a casa Hohenstaufen scoperta della Principessa Yasmin e Convegno speciale sindone:la tesi e’ degna di fede, dichiarano 20 cardinali e Baima Bollone)Una sorta di ratifica della continuita’ del Barbarossa dalla dinastia di Costantino che la tradizione vuole discenda dalla Gens Potitia ovvero dinastia di Fortis(Potos interscambiabile con Venere , nell’accezione pagana o Ex Freya da cui Staufer o Veibil o Veiblinghen, Avril ovvero dinastia di Boaz, antenato di Gesu’ .La donazione del Comneno delle reliquie al Barbarossa, per salvarle dall’invasione dei Turchi, era la ratifica che la dinastia Veiblinghen ascendeva a Costantino per linea maschile , mentre quella dei Comneno per via femminile.Le rivalita’ tra guelfi e Ghibellini si basavano sulla diversa concezione che avevano sulla Donazione di Costantino, fino a quando non si arrivo’ a Lorenzo Valla che ne decreto’ la falsita’ .Quindi le reliquie dei Re Magi erano considerate parte integrante dell’unzione dei Re di origine graalica e non dei vescovi. Da questo punto di vista si puo’ definire la traslazione di Barbarossa una legittima appropriazione, in quanto Milano non era piu’ la capitale degli imperatori Valentiniani suoi avi , anzi i vescovi delegittimavno la stessa presenza dei re Magi a Milano, usurpandone l’unzione regale . Certamente non essendo piu’ la Germania la sede ove dimorano i legittimi discendenti del Barbarossa, sarebbe auspicabile che i Re Magi tornassero a Milano, in quanto Federico II sopravvive attraverso la discendenza del 4 figlio di Isabella d’inghilterra (die Zeit der Staufer)Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, la cui discendente diretta la principessa Yasmin von Hohenstaufen (che discende anche dai Comneno di Poto , attraversi i Puoti)ha ereditato gran parte delle reliquie del Golgota, tra cui le bende di Cristo e la coppa graalica che i magi portarono ai piedi del bambino che e’ l’arma avita della dinastia Avril ovveros Ex Freya ovvero Staufer che reca appunto una mano che regge la coppa dell’unzione e accanto la stella che in realta’ e’ la stella di Venere , detta cometa da Comne ovvero dei Potos(coppa) dinastia graalica , in memoria dei Re Magi. Una richiesta della Principessa Yasmin a ricongiungere alcune reliquie ossee dei Magi alle altre reliquie dei Re Magi da Colonia a Saint Genis , ricongiungendole alle reliquie del Golgota che furono del Barbarossa e’ in fase di trattativa.(note bibliografiche tratte dalla pièce “Barbarossa tra le onde del fiume Saleph” di Yasmin von Hohenstaufen Globe Theatre W. Shakespeare )
Prof Arch Alaric Veruli Saxe Coburgo Gotha

http://www.hohenstaufen.org.uk

NATIVITA’ NELLA CiTTA’ DI GESU’
Mostra delle Reliquie della nativita’ del Casato Hohenstaufen

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Ovviamente il giornale, proprieta’ del Cavaliere non ha pubblicato la smentita:un altro favore a Bosssi?

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CURZIO MALTESE
GIÙ LE MANI DA BARBAROSSA
La storia della mitica fìction Rai sul Barbarossa, commissionata da Umberto Bossi a Silvio Berlusconi che l’ha commissionata ad Agostino Saccà, ha varcato i confini del teatrino nazionale e rischia di provocare un incidente diplomatico. La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II e Isabella d’Inghilterra, ha chiesto che la fìction venga ritirata o in alternativa «realizzata con la partecipazione di storici e filosofi obiettivi», per evitare la «strumentalizzazione antistorica» da parte della Lega, «con l’aggravante di pressioni dell’ex presidente del consiglio Berlusconi sulla Rai, che utilizza fondi pubblici». La civile e appassionata presa di posizione della principessa Hohenstaufen, che volentieri, nello spirito dell’Europa unita, scambieremmo con l’allegrabrigata dei nostri reali, merita una risposta coraggiosa. Quindi lasciamo perdere Saccà e Berlusconi e ci appelliamo alla Lega. Bossi, Maroni o Calderoli in passato hanno saputo riconoscere i propri errori. Da loro ci aspettiamo che definiscano la fiction sul Barbarossa per quello che è. Una «porcata».

Postato Domenica, 6 Gennaio 2008 alle 1:09 pm da rassegna

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GIÙ LE MANI DA BARBAROSSA

CURZIO MALTESE

La storia della mitica fìction Rai sul Barbarossa, commissionata da Umberto Bossi a Silvio Berlusconi che l’ha commissionata ad Agostino Saccà, ha varcato i confini del teatrino nazionale e rischia di provocare un incidente diplomatico. La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II e Isa­bella d’Inghilterra, ha chiesto che la fìction venga ritira­ta o in alternativa «realizzata con la partecipazione di storici e filosofi obiettivi», per evitare la «strumentaliz­zazione antistorica» da parte della Lega, «con l’aggra­vante di pressioni dell’ex presidente del consiglio Berlusconi sulla Rai, che utilizza fondi pubblici». La civile e ap­passionata presa di posizione della principessa Hohen­staufen, che volentieri, nello spirito dell’Europa unita, scambieremmo con l’allegra brigata dei nostri reali, me­rita una risposta coraggiosa. Quindi lasciamo perdere Saccà e Berlusconi e ci appelliamo alla Lega. Bossi, Maroni o Calderoli in passato hanno saputo riconoscere i propri errori. Da loro ci aspettiamo che definiscano la fiction sul Barbarossa per quello che è. Una «porcata».

Repubblica 4-01-2008

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questa fiction non sa da fare.. :D

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rettifica ai sensi vigenti leggi stampa, in relazione articolo suoi tre re Magi, in data odierna ove si parla di Trafugazione delle salme dei tre Magi da parte dell’Imperatore Federico I von Hohenstaufen detto Barbarossa.Il termine e’ gravemente offensivo nei confronti del Barbarossa e dell’erede Principessa Yasmin von Hohenstaufen che ha ereditato non solo le bende di Cristo, ma i pannicoli di Cristo e reliquie dei Re Magi, unitamente alla coppa dell’unzione, individuate nelle cappelle di famiglia ,della Hohenstaufenhouse. L’offesa non trova attenuanti , anche se frutto di inconscio collettivo , in quanto e’ fondato sulla disinformazione storica .I Tre Re Magi erano coloro che si ritenevano legittimati all’Unzione dei Re Taumaturghi o Re Sacerdoti-Messia.Le salme furono portate a Milano,per volonta’ dell’imperatore Costante, dinastia dei Reges Potiores, discendenti di Elena e Costantino che li avevano in custodia, in quanto Milano era la capitale dell’impero romano d’Occidente degli imperatori Valentiniani che ,attraverso Gallia Placidia si sono riconnessi a Costanzo, figlio di Costantino. I Vescovi di Milano pretendevano di essere collocati accanto alla tomba dei Re Magi , a ratifica del ruolo di Principi della chiesa , del Re Sacerdote del potere Temporale e Spirituale, ossia il Papa.Arnaldo da Brescia tento’ invano di denunciare al Barbarossa che La donazione di Costantino alla Chiesa fosse un falso.Il Papa lo convinse che fosse solo la macchinazione di un eretico, fino a quando ,l’imperatore Comneno di Castrum Komne o Castrum Poti ,discendente di Re Poto , figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio, discendente di Costantino che a Costantinopoli muto’ nome in Flavius Potior Teodatis di Castrum Potio Komne da cui flavio Isacco Comneno) cugino del Barbarossa , la cui madre era discendente della figlia Re Desiderio,Liutpranda che aveva sposato il cugino duca di Spoleto, da cui i Guelfi di Baviera, gli consegno’ le reliquie del Golgota ed il tesoro reliquiario di Gerusalemme che Barbarossa nascose nel Benedettino Monastero di Lorch(elenco delle reliquie fatte dai monaci benedettini del Monastero di lorch vedi MGH )tra cui la sindone, le bende di Cristo , i pannicoli di bambino Gesu’ e coppa dell’unzione di Re taumaturgo Messia e Sacerdote dei Re Magi , Bambino Gesu’.(vedi anche Avvenire del 14 febbraio 97 la sindone a casa Hohenstaufen scoperta della Principessa Yasmin e Convegno speciale sindone:la tesi e’ degna di fede, dichiarano 20 cardinali e Baima Bollone)Una sorta di ratifica della continuita’ del Barbarossa dalla dinastia di Costantino che la tradizione vuole discenda dalla Gens Potitia ovvero dinastia di Fortis(Potos interscambiabile con Venere , nell’accezione pagana o Ex Freya da cui Staufer o Veibil o Veiblinghen, Avril ovvero dinastia di Boaz, antenato di Gesu’ .La donazione del Comneno delle reliquie al Barbarossa, per salvarle dall’invasione dei Turchi, era la ratifica che la dinastia Veiblinghen ascendeva a Costantino per linea maschile , mentre quella dei Comneno per via femminile.Le rivalita’ tra guelfi e Ghibellini si basavano sulla diversa concezione che avevano sulla Donazione di Costantino, fino a quando non si arrivo’ a Lorenzo Valla che ne decreto’ la falsita’ .Quindi le reliquie dei Re Magi erano considerate parte integrante dell’unzione dei Re di origine graalica e non dei vescovi. Da questo punto di vista si puo’ definire la traslazione di Barbarossa una legittima appropriazione, in quanto Milano non era piu’ la capitale degli imperatori Valentiniani suoi avi , anzi i vescovi delegittimavno la stessa presenza dei re Magi a Milano, usurpandone l’unzione regale . Certamente non essendo piu’ la Germania la sede ove dimorano i legittimi discendenti del Barbarossa, sarebbe auspicabile che i Re Magi tornassero a Milano, in quanto Federico II sopravvive attraverso la discendenza del 4 figlio di Isabella d’inghilterra (die Zeit der Staufer)Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, la cui discendente diretta la principessa Yasmin von Hohenstaufen (che discende anche dai Comneno di Poto , attraversi i Puoti)ha ereditato gran parte delle reliquie del Golgota, tra cui le bende di Cristo e la coppa graalica che i magi portarono ai piedi del bambino che e’ l’arma avita della dinastia Avril ovveros Ex Freya ovvero Staufer che reca appunto una mano che regge la coppa dell’unzione e accanto la stella che in realta’ e’ la stella di Venere , detta cometa da Comne ovvero dei Potos(coppa) dinastia graalica , in memoria dei Re Magi. Una richiesta della Principessa Yasmin a ricongiungere alcune reliquie ossee dei Magi alle altre reliquie dei Re Magi da Colonia a Saint Genis , ricongiungendole alle reliquie del Golgota che furono del Barbarossa e’ in fase di trattativa.(note bibliografiche tratte dalla pièce “Barbarossa tra le onde del fiume Saleph” di Yasmin von Hohenstaufen Globe Theatre W. Shakespeare )
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Mostra delle Reliquie della nativita’ del Casato Hohenstaufen

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Prof pignatelli

Alla luce di tale rettifica , e’ chiaro cio’ che indusse Dante Alighieri a definire l’imperatore Federico I von Hohenstaufen , il Buon Barbarossa. Cio’ non solo perche’ aveva perdonato i Milanesi mille volte, risparmiando loro ogni rappresaglia , anche di fronte alla loro tracotanza di radere a suolo altri comuni “liberamente fedeli all’imperatori”.Sono interessanti le lettere del Barbarossa ove definisce Milano” la Fortezza del Vaticano”.Infatti se il Comune di Milano avesse , come vogliono favoleggiare i seguaci del Carroccio, rispettato l’autonomia dei Comuni, non avrebbe raso al suolo , per prevalere i Comuni vicini. In realta’ il disegno Papale era quello di sabotarel’idea stessa della mistica dell’idea ghibellina del Sacro Romano Impero . Milano era l’avamposto, ma l’idea papale era quello di rovesciare il guanto semplicemente, rstrutturando un nuovo palinsesto del potere temporale della Chiesa, quale venuto da Dio e ratificato dalla Donazione di Costantino,rivelatosi poi falsa. Paradossalmente , oggi e’ proprio la Chiesa ad essere vicina all’idea federiciana dellla Pace e fratellanza tra i popoli, Cio’ non puo’ essere tuttavia strumentalizzato per far del Barbarossa il filo islamico, totem paradossale, in quanto lo stesso Barbarossa si considerava erede delle reliquie di Cristo , dinastia di Fortis Boaz .La realta’ e’ che le istanze dei leghisti , pur avendo una carica critica condivisibile, mancano di struttura e di palinsesto storico, quindi si sono attaccati al Barbarossa, poiche’ paradossalmente intendono vivere di eredita’ della grandezza del nemico. Combattere Barbarossa e’ un disperato bisogno di identita’ di “quattro gattipopulisti” pieni di furore iconoclasta che li ha indotto comunque a replicare e a conformarsi al modello etico morale della Roma Ladrona! Sono fuori della Storia e cercano di attaccarsi all’archibugio del Carroccio, per andar sulla luna!

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Salviati

Dante Alighieri:”Il Buon Barbarossa”

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Fateci ridere....

Ma non fateci ridere:secondo le ultime notizie, Berlusconi sarebbe stato minacciato da movimenti islamici. Ci sorge il sospetto che qualche Manager della persuasione occulta, abbia attuato una fuoriuscita per far dimenticare le figuracce degli ultimi giorni. Come si poteva difendere il Cavaliere?Facendo la vittima !L’esame linguistico delle minacce fa emergere uno stile criminoso casereccio, da cabaret di lustrini e caciaroni da operetta,anche nel particolare e’ troppo grossolano perche’ si fa ricorso al la parola porcata , usata da Curzio Malaparte, come matrice intenzionalmente semiologica di minaccia . Un fai da te’ da berlusclismam ….Tutto questo e’ patetico, ridicolo!

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Fateci ridere....

sta imparando dalla vecchia repubblica?

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Napolierabella

Forse l’oscenita’ e’ la banda di termiti che ha stretto gia’, in una morsa ,il Sud , per regalarlo alla mafia .E’ questo che emerge anche dal servizio di Peter Gomez sull’Espresso a pag.60 del 6/3/08.

Ma e’ osceno anche pensare di vivere di rendita della spedizione dei mille che fu proprio come la caduta del muro di Berlino. Nessuno toglie il merito a coloro che hanno collaborato a rimuovere il muro, ma il rimedio e’ spesso peggiore dei mali.Si e’ aperto il mercato degli schiavi , la tratta delle donne e bambini dell’Est, la corruzione e depravazione morale l’imperversare della mafia internazionale.Il vero problema non e’ tanto la devolution , ma la scissione del sud dalla mafia, ndrangheta e camorra.Gli attuali sistemi politici e del voto , sono piu’ o meno omogenei e sottomettono la politica alla mafia .L’unica speranza e’ che coloro che provengono gia’ da un retroterra di leadership storica , possano ottenere un consenso , rompendo i giochi.L’ideale sarebbe una devolution di estrema sinistra (Bertinotti)con a capo FEDERICO II (princess Yasmin)ED IL BORBONE(prince Carlo) IN VERSIONE TREMILA. Il solo Borbone non avrebbe il quorum perche’ il Sud ama troppo la spiritualita’ universale di Federico II, per ottenere una felicita’ composta ed elegante.

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Anonimo

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CURZIO MALTESE

La storia della mitica fìction Rai sul Barbarossa, commissionata da Umberto Bossi a Silvio Berlusconi che l’ha commissionata ad Agostino Saccà, ha varcato i confini del teatrino nazionale e rischia di provocare un incidente diplomatico. La principessa Yasmin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II e Isa­bella d’Inghilterra, ha chiesto che la fìction venga ritira­ta o in alternativa «realizzata con la partecipazione di storici e filosofi obiettivi», per evitare la «strumentaliz­zazione antistorica» da parte della Lega, «con l’aggra­vante di pressioni dell’ex presidente del consiglio Berlusconi sulla Rai, che utilizza fondi pubblici». La civile e ap­passionata presa di posizione della principessa Hohen­staufen, che volentieri, nello spirito dell’Europa unita, scambieremmo con l’allegra brigata dei nostri reali, me­rita una risposta coraggiosa. Quindi lasciamo perdere Saccà e Berlusconi e ci appelliamo alla Lega. Bossi, Maroni o Calderoli in passato hanno saputo riconoscere i propri errori. Da loro ci aspettiamo che definiscano la fiction sul Barbarossa per quello che è. Una «porcata».

Repubblica 4-01-2008

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L'Imperatrice in "peplo a metà chador"

E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonché
“per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association […]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben più soave Yasmin von Hohenstaufen.
L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico.[2]
Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
La principale attività di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.
Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.

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Anonimo

Bhe’ che vuoi dire? Puoi forse opinare che la principessa Yasmin non sia l’erede delle bende di Cristo e delle reliquie del Golgota? Documenti incontrovertibili lo provano,ratificati dai MGH e dai pastorali della cappella Avril de Saint Genis Burey Anjou e da cardinali che l’hanno premiata e dallo stesso Baima Bollone che ha dichiarato:la tesi della principessa Yasmin e’ degna di fede! La stessa Biblioteca Nazionale di Francia ha ratificato che l’arma des Avril de Saint Gensi che traduce Sancta propago der Staufer Burey Anjou ossia Buren Hohenstaufen Plantagenet e’ d’or à l’aigle de Sable !
Puoi forse dubitare che i Puoti non siano i principi Poto di Castelpoto da Re Poto , nipote di re Desiderio? Puoi forse obiettare che non sia lei il Sovrano del legittimo scozzesismo ?Puoi forse obiettare che il Supremo consiglio delle Logge Madri (Usa non abbiano chiesto alla principessa di ratificare il supremo consiglio del Mondo delle Logge Madri, visto che si fondava su un documento falso, essendo la principessa in possesso delle costituzioni Massoniche , quale erede legittima di Federico il Grande? Tu piccolo uomo non puoi cambiare la Storia che non e’ una fiction di mediaset!Che blitz del **** puoi fare imbecille figlio di **** che ti attacchi alle seghe degli spam di poveri disperati?Tu non puoi cambiare la verita’ perche’ lo stesso Cristo si e’ ribellato , mostrando a tutti le Bende di cristo che riportano il suo volto. Ma e’ chiaro a tutto il mondo che il Re che era pietra scartata e’ la pietra d’angolo :si chiama Roi d’Anglomoise, anagramma di un fiore :Yasmin!
Avanti e dopo marzo perche’ avril nel calendario astronomico era il secondo mese dell’anno!Roy d’Effrayeur Re ex Freya ossia Avril o ex Freya o Staufer!Sono questi i crittogrammi della Cappella Avril de Saint Genis!
E’ un Re che non ha chiesto mai niente a nessuno e che ha difeso Berlusconi quando lo deridevano e non quando gli leccano i piedi !

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A barbaceto di Poggibonsi, Re della Patacca de Godrano , scarto della mafia : ma va’ a fa’ er carzolaio , envece de cerca’ de vivere sulle incazzate altrui. Questi so’ pezzi da novanta, mo’ se pigliano, mo’ s’incazzano, poi se riprennono. Ma sta femmina nun e’ solo na Regina de nome Gelsomina , ma no’ pezzo da novanta :c’ha en testa le palle dell’imperatore e de sotto milioni de altre palle, ma d’acciaio … e come sonano! Anglomoise, anglomoise dicono ste campane… e nun e’ solo la Yasmina d’Aladino! Va’ a vede’ che Anglomoise nun e’ solo lu nome sue all’incontrario, ma na profezia de Nostradame.
Datti na regolata, va a vennere le tue patacche co cocode’ … in mezzo alla jungla, po’ darsi che la te pijiano su serio!

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BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”

Il reato di diffamazione a mezzo Internet - reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autorità competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta!

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P.f.barbaccia

http://midifendo.blogspot.com/
* Il fatto di essere un lontano cugino del famigerato onorevole Barbaccia del processo di Andreotti, non significa lontanamente che ogni Barbaccia sia in collusione con la mafia come all’epoca attribuivano a Francesco Barbaccia, ma le accuse non hanno retto nemmeno contro di lui, come anche verso Andreotti…

* Ed è proprio questo che mi spinge di denunciare la sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen): nel suo sito ci sono diversi accenni alla mia “appartenenza” al “clan Barbaccia”-favoreggiatori di Provenzano, e che fossi colluso con la mafia!!! Invece questo è un vero reato di diffamazione! La signora potrebbe negare la sua partecipazione nei fatti della calunnia nei miei confronti, come è sicuramente discutibile anche la sua versione spregevole sull’origine del cognome “Barbaccia”, ma ESIGO mediante la giustizia che la signora dimostrasse su quale prove, quale sentenza si basa quando menziona P.F.Barbaccia “in sintonia” con la parola “mafia”?!

* Perché è un reato-la divulgazione d’informazione senza esaminare l’attendibilità di fonti, sopra tutto riportati sui BLOG da anonimi: ecco il mio caso! Io, che non ho mai avuto a che fare con la mafia, non sono stato indagato o processato, tutta la mia attività l’ho sempre messa a giudizio della comunità, sono stato messo alla gogna telematica da anni. E oggi, perché c’ è sempre qualcuno/a dietro tutto ciò che mi ha “condannato” a subire le ingiurie artificialmente volute, introdotte e divulgate a mezzo di Internet, oltre ad esporre un’altra denuncia querela, metto un pezzo della mia storia privata in pubblico, altro che privacy!, ma non conosco nessun altro modo di dire chi sono veramente e di discolparmi da colpe mai fatte.

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Scherzi a parte

ma chi e’ sto stronzo… che si lagna e che c’azzeca in questo forum?
Ma va a cagare al largo …Sei nato da mafiosi e tale ti comporti. Gli storici non ti credono che **** vuoi?Ma ti potevi procura’ na perizia di Provenzano, magari era piu’ autorevole di quella di Lo Piccolo!

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Clubs di silvia for ever

Nasce sotto la luna saracena il Barbarossa di Bossi, e non gli porta bene!

Per i Celti longobardi, padri dei Bardi,violare il totem dei simboli degli antenati era una grave sciagura .
Bossi violenta la storia. Ignora che il suo antenato, di origine egiziana, segui’ Barbarossa contro la lega lombarda. Dice di sentirsi Alberto da Giussano che ha il volto di Degan ,discendente di un saraceno, guardia imperiale di Federico II, mentre la compagna Paola Barale e’ ghibellina d’oc!Tutto lascia presagire che ha perso tempo, fortuna e danaro…
Fondazione Barbarossa

Fiction antistorica quella di Bossi che dimostra di avere una visione localistica e miope della Storia. Come Hitler uso’ in modo improprio il Barbarossa per l’operazione Barbarossa contro la Russia , cosi’ Bossi e’ antiBarbarossa nella speranza di ottenere la scissione da Roma. Ma l’attuale politica di Roma non e’il Sacro Romano Impero della regia Stirps Weiblingensium che traeva ispirazione dalla mistica ghibellina del Graal , bensi’ la politica dei romanacci con cui poi dimostra di trovarsi a suo agio.Come ha potuto sprecare cosi’ il danaro pubblico?Avrebbe fatto meglio a dispensarlo per i pensionati o disoccupati.

All’epoca della Lega Lombarda, le istanze dei ghibellini erano contrarie al Papato, oggi invece la Chiesa e’ proprio a sostegno della politica universalistica , multiculturale della Staufenhouse.E’ una azione forzata, un ibrido culturale che genera mistificazione e manipolazione dei simboli arcani della storia.
Vi e’ solo una via contro la patologia della centralita’ di Roma e della globalizzazione ed e’ la lotta alle Grandi Banche Europee che hanno sottomesso anche le radici all’omologazione del profitto. Bossi avrebbe dovuto rivendicare le origini celtico longobarde della Padania che significano innanzitutto riscoperta della spiritualita’ graalica di Milano Capitale dell’Occidente. Avrebbe dovuto valorizzare la Milano natae da una profezia dei Galli Insubri , gruppo celtico, quale cuore del mondo occidentale ed avere il coraggio, cosa che ha gia’ fatto , l’ultima erede e pronipote dei Re Longobardi, Princess Yasmin von hohenstaufen nella pièce teatrale il ritorno di Adelchi,e che ha varato il marchio Granducato della Langobardia .questa fiction e’ un giocattolino , per imbonire i leghisti, ma cosi’ la scissione andra’ alle calende greche, ossia mai!

Degan :mezzaluna d’argento e 9 stelle in campo azzurro.
Origine saracena, guardia imperiale di Federico II .
————–

Nasce sotto vibrazioni negative il Barbarossa di Bossi , all’insegna dell’incongruenza storica e alto tradimento genetico.

Bossi :origine egiziana . Totem la vacca.Rinaldo Bossi ghibellino guido’ l’assalto contro la Lega Lombarda.
—————————————–
Baralis o Barale Signori di Nizza, Barbarossa in segno di gratitudine li nomino’ conti di Pigna
d’azzurro a tre bande d’argento.

Nasce sotto la luna saracena il Barbarossa di Bossi, e non gli porta bene!

Per i Celti longobardi, padri dei Bardi,violare il totem dei simboli degli antenati era una grave sciagura .
Bossi violenta la storia. Ignora che il suo antenato, di origine egiziana, segui’ Barbarossa contro la lega lombarda. Dice di sentirsi Alberto da Giussano che ha il volto di Degan ,discendente di un saraceno, guardia imperiale di Federico II, mentre la compagna Paola Barale e’ ghibellina d’oc!Tutto lascia presagire che ha perso tempo e danaro…
Fondazione Barbarossa

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Co si e'

rassegna
«Il Barbarossa un precursore del moderno»
Liberazione 17.5.07
Parla Giovanni Leghissa docente di filosofia
«Il Barbarossa un precursore del moderno»
di Tonino Bucci

Stavolta i nemici non sono soltanto i laici del nostro tempo. E neppure l’Illuminismo è il solo imputato trascinato sul banco degli accusati. Siamo al di là degli strali contro atei e marxisti. La mira della Chiesa - alla quale non difetta la capacità di usare la storia - punta molto più lontano, a ritroso nel passato. Il segretario generale della Cei, monsignore Giuseppe Betori, se l’è presa nientemeno con Federico Barbarossa, il primo ad aver osato sfidare con le sue “orde barbariche” il primato del potere spirituale. «E’ una crociata per la Chiesa, direi tutta italiana perché queste cose non succedono nel resto d’Europa», dice Giovanni Leghissa, docente di filosofia della scienza presso alla facoltà di scienze della formazione dell’università di Udine.
Perché proprio Barbarossa?
Lo conosciamo tutti, lo studiamo a scuola. Lo vediamo come il nostro nemico. Alberto da Giussano che combatte contro di lui frutta ancora oggi il cinque per cento alla Lega. E’ un uso interessante della storia. Per la Chiesa è una battaglia epocale e qui possiamo smascherarla. Tirare in ballo il Barbarossa significa andare alle radici di quel pensiero moderno - anche se siamo ancora nel Medioevo - che pone l’autonomia del politico rispetto alla sovranità del teologico.
E’ un attentato contro le radici dello Stato moderno?
Certo, questo è il punto. Qui la Chiesa smaschera le sue vere intenzioni. Non ne va solo della vita delle persone e della possibilità di imporre il proprio modello etico allo Stato. Qui si ritira fuori il vecchio progetto missionario di cristianizzare l’Europa.
Ma cosa c’entra Barbarossa con l’ossessione del relativismo?
Non è un caso che si mescoli la questione del relativismo. Siccome la modernità, dal punto di vista della Chiesa, ha mostrato il suo vero volto nichilista e relativista, allora arriva la religione a riempire quel vuoto di valori che la tradizione illuminista non è riuscita a colmare. Solo che il relativismo è un’invenzione. Nessuna posizione etica e morale è relativista. Se considero la ragione x quale motivazione della mia condotta morale presuppongo di poterla argomentare. E gli argomenti sono universalizzabili. Nessun filosofo o semplicememte nessuna persona ragionevole può essere mai relativista. Significherebbe dire che la mia idea è uguale alla tua. Nessuno dirà delle proprie motivazioni morali che sono equivalenti a tutte le altre.
E’ falso che il pensiero razionale non abbia valori. La differenza dalla religione è che li fonda attraverso il ragionamento e non per ricorso a un’autorità. O no?
Nella prospettiva moderna ognuno di noi è portatore per principio di valori morali autonomi che devono essere confrontati con quelli degli altri. Poi vince la motivazione più ragionevole. Il filosofo Donald Davidson lo ha chiamato principio di carità. Significa che do comunque un credito al mio interlocutore, parto dal presupposto che possa avere anche lui delle buone ragioni. La Chiesa invece parte dal presupposto che gli altri - cioè noi laici - siano portatori per definizione di valori insufficienti in quanto infondati. Ma questo non è un male. E’ costitutiva l’infondatezza dell’autonomia morale moderna. L’individuo è dotato di ragione finita e può aspirare a un certo grado di universalità nei suoi argomenti anche se non c’è fondazione. Noi scegliamo, ad esempio, un regime democratico invece di uno dittatoriale perché stiamo meglio,non perché ci sia una ragione ultima.
Ma questo non significa che tutte le scelte siano fra loro equivalenti…
Certo che no. Alcune possono essere irragionevoli. La Chiesa obietta alla ragione laica d’essere una ragione assolutista, onnipotente e totalitaria. Ma noi laici difendiamo non la ragione, bensì la ragionevolezza delle ragioni dei singoli.
Barbarossa è ricordato come il nemico della nazione. E se invece fosse il contrario? Lui e Federico II hanno rappresentato un’occasione mancata per l’Italia d’avere uno Stato e una cultura nazionali in senso moderno. Invece ha vinto la Chiesa e l’Italia ha dovuto aspettare secoli per diventare nazione. La convince?
Assolutamente. I Comuni ghibellini sono il focolaio dell’unità nazionale, in senso culturali. E’ lì che nasce lo spirito italiano. Non è un caso che a scuola studiamo Dante. Lui, in fondo, stava dalla parte di Barbarossa. La teoria dei due Soli nel De Monarchia prende spunto da Federico II.
E nella “Divina Commedia” assolve anche l’intellettuale alla corte di Federico II, Pier delle Vigne…
Da lì nasce tutto il problema: che il sovrano sia altrettanto legittimo quanto il Papa quale fonte della giustizia. L’ortodossia cattolica ha sempre respinto questa tesi malgrado alcune eccezioni come Marsilio da Padova e Ockham

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Leonardo M.

Si fa presto a parlare male di Martinelli, intanto “Barbarossa” si preannuncia con dei numeri che NESSUN film in Italia ha mai avuto: 110.000 comparse, significa epiche scene di guerra. Finalmente i film spettacolari non sono piu’ esclusivo appannaggio delle mega-produzioni americane, Martinelli ci dimostra che con capacita’ organizzative e determinazione si possono raggiungere risultati incredibili. Le indiscrezioni parlano di epiche battaglie, piu’ di 1000 carri falcati che scendono dalle colline contro l’esercito di 100.000 uomini del Barbarossa. E non parliamo dei soliti film all’italiana girati con 30 comparse e fatti di inquadrature strette su situazioni miserelle, qui’ parliamo di un’epica e coinvolgente battaglia che nulla ha a che invidiare per mezzi e spettacolarita’ ad “Alexander” di Stone o “300″ di Sneider! Renzo, continua cosi’, sempre dritto per la tua strada. Continua a regalarci emozioni con i tuoi successi. Sei l’unico che raggiunge in Italia livelli impensabili addirittura per Hollywood.

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Comitato pro loco Lodi

Lo sa che i MGH dicono che Alberto di Giussano fosse un personaggio inventato?

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Anvedi che Fiasco!

Il Giussano di Martinelli, pare sia stato “come io ce lo duro” di Bossi!

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