La Nuova Squadra da stasera su RaiTre

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Foto: La Nuova Squadra

Torna su RaiTre il poliziesco made in Napoli con un cast completamente rinnovato e un titolo significativo, La Nuova Squadra. Resta il sapore partenopeo, accentuato dalla scelta di un commissariato in pieno centro, quello di Spaccanapoli. Tra i protagonisti Pietro Taricone, alla ricerca di una prima vera affermazione nel mondo della fiction a otto anni dall’esperienza del Grande Fratello.

44 puntate da 50 minuti, girate in HD, che verranno trasmesse in 22 serate: un prodotto di media serialità che rinasce dalle ceneri de La Squadra, una colonna della fiction del Centro di Produzione Rai di Napoli che non ha voluto del tutto abbandonare la propria tradizione. Il titolo, La Nuova Squadra, infatti, testimonia del desiderio di non cancellare l’esperienza di uan serie che ha raggiunto le otto edizioni portando con sè un’importante eredità in termini di spettatori affezionati.
Un cambiamento era però necessario, ed ecco quindi una “nuova squadra”, appunto, che annovera Pietro Taricone nel ruolo dell’ispettore Vito Sorrentino, ragazzo dall’infazia difficile salvato dall’ispettore superiore Sergio Vitale, il suo diretto capo, interpretato da Rolando Ravello, già noto al pubblico della fiction per il suo Marco Pantani nell’omonimo film tv di qualche anno fa.
A capo del Commissariato di Spaccanapoli, nato sui luoghi di una piazza di spaccio del centro storico di Napoli e diventato simbolo della lotta alla criminalità organizzata, una donna del nord, il vicequestore Paola Ricci, interpretata da Lisa Galantini.

Nel cast ritroviamo Tony Sperandeo (sovrintendente Salvatore Sciacca), Federico Tocci (ispettore Walter Battiston) e Gennaro Silvestro (agente Francesco Silla), già membri del vecchio commissariato di Sant’Andrea, insieme a tante new entry come Teresa Saponangelo, Elaine Bonsangue, Ciro Esposito, Luigi Petrucci, Antonio Milo, che compongono una galleria di personaggi che, a detta della stessa squadra di scrittura, costituisce il nerbo della serie.
La definiscono, infatti, una serie character-oriented, in cui gran parte dei plot episodici e le continuing story riguardano direttamente le vicende private e professionali dei protagonisti. La Nuova Squadra promette ritmi più serrati, più action e meno detective story: vicende più semplici e di forte impatto emotivo che si chiudono all’interno dell’episodio, per garantire una fruizione più fluida anche a coloro che non seguono assiduamente la serie. Una formula che promette di somigliare di più ai “vecchi” telefilm ad episodi che alle serie ibride degli ultimi anni.

Più fluido anche il contesto nel quale vengono ambientate le storie e i casi di puntata. Il trasferimento nel centro di Napoli, tra i suoi vicoli e le sue tradizioni rende meno asettica la lotta alla criminalità, nelle sue diverse sfaccettature: dai grandi intrighi della criminalità organizzata ai tanti e diffusi casi di microcriminalità più o meno legati alla Camorra, figli piuttosto di una cultura dell’illegalità che continua a far proseliti nella ex capitale del Regno delle Due Sicilie.
In questo panorama criminale più sfumato non si rinuncia, però, all’antagonista, incarnato dal giovane boss del centro storico Luigi Profeta (Duccio Giordano). Al centro dei suoi traffici resta la droga, che però non tratta direttamente dopo aver perso il padre per un’overdose. I suoi guadagni derivano piuttosto dal “subappalto” del traffico a piccoli gruppi. Un boss all’antica, nonostante la giovane età che riconosce gli “uomini d’onore” anche se indossano la divisa.

Un cast nutrito, quindi, che annovera 12 protagonisti e 300 guest star e che può contare su numeri imponenti: 5200 comparse, 6 diversi registi, un comparto di scrittura composto 15 sceneggiatori, 2 editor e un capo scrittura. E’ cresciuta anche la quantità di scene in esterni, per le quali sono state scelte ben 500 location, mentre per gli interni sono stati costruiti 21 diversi set.

I numeri della produzione ci sono tutti, vedremo quali saranno quelli dell’Auditel. Appuntamento a questa sera alle 21.05 su RaiTre con La Nuova Squadra.

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Blacklancer 13 marzo 2008 01:51
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sono 1 vekkio fan dellaserie vekkie della squdra non homai perso 1a puntata dalla prima serie all’ultima la vekkie serie era 1 orgoglio x la produzione della rai di napoli nulla a ke vedere con questa sono profondamente deluso per quello ke ho visto il formato di 50 min delle puntate è orribile non fa capir nulla i casi vengono trattati con molta superficialità proprio il contrario di ciò ke accadeva nella vekkia serie e ke la rendeva VERA mi dispiace ke abbiano interrotto così bruscamente un prodotto di qualita x omologarsi a quelle storielle ke passa medieset nei suoi palinsesti non voglio ancora eprimermi sui personaggi inquanto non si sono ancora visti bene.
ADDIO COMMISSARIATO S. ANDREA credo ke in molti ti rinpiangeranno

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13 marzo 2008 09:58
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Ieri sera ho asistito, basita, alla prima puntata de “la nuova squadra” e non sono riuscita ad arrivare in fondo, tanta la delusione. Ambientazione inqualificabile, attori inespressivi (Galantini, Ravello e quello che interpreta l’aspirante “capo”, il ciccione igienista, primi fra tutti), tanto inadegati da riuscire ad opacizzare del tutto anche i grandi “Sciacca” e “Battiston”. Una sequela inqualificabile di di parolacce, modi volgari, aggressività e violenza anche fisica, fino alla minaccia a mano armata da perte delle forze dell’ordine, finanche ad una donna incinta. Lasciatevelo dire da che da trent’anni veste una divisa: così com’è stata ridotta, la fiction è una vera porcheria, che ha perso sia il suo ruolo educativo (quello, cioè, di far vedere il lato umano, profondo della Polizia)che quello di puro divertimento, essendo stata totalmente snaturata di quella splendida “napoletanità” così ben resa in otto lunghi, meravigliosi anni.
Un’occasione persa per mostrare in tv qualcosa di buono e di utile, sostituita da un pastrocchio di violenza, volgarità e falsità, qualora ce ne fosse stato il bisogno in tempi come i nostri!

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Ex Telespettatore affezzionato 13 marzo 2008 20:33
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Addio Caro vecchio Commisariato S.Andrea . Con rancore scrivo queste righe per pubblicare lo sdegno per questa nuova serie della squadra.
Dove sono finiti:
Ramaglia
Pettenella
Cafasso
La Veneziani
Alfio
e tutti i vecchi simpaticissimi
attori?
Ieri sera guardando il primo episodio mi son sentito stralunato ma dove siamo?
Spero che la finiscano il prima possibile e rimandano nuovi episodi della squadra 8.

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Franco 19 marzo 2008 12:26
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Molto deludente la 1° puntata, speriamo nella prossima ma non credo cambiera’ qualcosa.
Brutta la sceneggiatura, la storia, gli ambienti….Sciacca e Battiston bravissimi sono sprecati in questo contesto.Eccetto qualcuno gli attori non mi convincono.
Mi spiace non avevo mai perso in tutti questi anni una puntata…ma difficilmete continuero a vederla.
O la rimettete a posto come prima o sicuramente saranno in pochi a vederla. Peccato mi manchera’.

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20 marzo 2008 14:12
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La nuova squadra è una vera schifezza. Sono uno dei vecchi fan: come blacklancer ho visto tutte le puntate dalla 1 serie fino alla (schifosissima è il caso di dirlo) puntata dell’ultima serie.
La vecchia squadra era fondata su valori umani, questa sembra un’accozzaglia di storie condite con abbondante violenza.
Dov’è finita la filosofia di vita di Sciacca? E Ramaglia con i suoi tre gemelli?
E il mitico Alfio?
E il “triangolo” Veneziani, Pettenella, Mari?

Tutto perduto per qualche effetto speciale in più? Mah!
Capisco l’esigenza di rinnovamento, ma magari si poteva rinnovare senza sradicare e snaturare tutta la serie…

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Robi 21 marzo 2008 16:47
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Della vecchia serie non perdevo una puntata, tanto da registrare quelle che andavano in onda nelle sere in cui ero fuori casa; la trovavo originale per l’ambientazione e per i personaggi. Attori per la maggior parte bravi e storie ben costruite e con una loro credibilita’. Sapevo che era stata rinnovata, ma ho atteso comunque ben disposto la prima serata. Delusione completa, ma ho voluto dare una prova d’appello quardando anche la seconda dell’altro ieri. Non ci sara’ una terza volta. Non mi piacciono ne’ i nuovi personaggi dalla morale “fai da te” ne le storie, che in nome di un maggiore “ritmo” risultano confusionarie e difficilmente comprensibili. In definitiva quello che era un prodotto originale si e’ ridotto a scimmiottare i telefilm americani di serie B. Anche i tre bravi attori sopravvissuti dalla vecchia serie hanno perso lo smalto e sembrano a disagio in mezzo a tanto ciarpame. Complimenti vivissimi a chi ha fatto questa scelta strategica! Per quello che mi riguarda, di sicuro non ci vedremo piu’.

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Robi 21 marzo 2008 16:59
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Nella vita c’è sempre qualche genio che vuole rinnovare cose che funzionano e le affossa. Purtroppo è capitato anche a una delle migliori serie della tv italiana di imbattersi in uno di questi geni.

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Arturo 26 marzo 2008 21:46
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Ho un quesito per chi sta vedendo la nuova squadra.
Le immagini, da me ballano tutte e non si riescono a mettere a fuoco le scene mosse.
Ancora sulle le statiche ma le dinamiche sono inguardabili, danno fastidio. E’ colpa mia o è proprio registrato male?

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Grazia 26 marzo 2008 22:51
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Ho visto la prima sperando! Che schifo! Decisamente improbabile la commissaria con grossi problemi di recitazione. Peccato per rai3, ha perso una bella opportunità. non c’è nulla di quel ritmo, di quei valori morali a cui eravamo abituati. La squadra era ciò che sognavamo avvenisse; questa nuova squadra è violenta, volgare e, scusatemi in alcuni tratti, stupida. Non ho mai visto un grande fratello, e adesso volete impormi Taricone? Non sia mai! Grande Rai3 ripensaci!

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Aurora 9 aprile 2008 18:20
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Il tentativo di rinnovare “La squadra” non è riuscito. E’ vero, la serie precedente era un poco ripetitiva perchè durava già da molti anni. Qui si è voluto creare un prodotto nuovo ma si è riusciti solo a copiare, peraltro molto molto male, i film polizieschi americani. I risvolti umani, di denuncia sociale filtrati dalla sofferenza dei singoli personaggi, non esiste più. Prodotto negativo e – per inciso – attori insufficienti, a partire dal commissario donna. Prevedo una rapida chiusura dell’esperienza.

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10 maggio 2008 17:52
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decisamente unica e fantastica la nuova

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12 luglio 2008 18:32
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Sono Guido Guidi Guerrera, giornalista, ancora una volta torno a scrivere sulla vexata quaestio inerente alla fiction La Squadra. Rischio così di unirmi all’unanime coro di indignazione che vede nella nuova serie il tramonto di un pezzo (forse casualmente) edificante di televisione guardabile. Mi dispiace per la nuova serie e non voglio infierire sugli attori che fanno il loro mestiere, ma non ‘ c’è lotta’ tra cose estremamente diverse. Donatella Diamanti, con il suo staff, scriveva sceneggiature splendide e che funzionavano e davano quella ineffabile impressione di ‘realtà’. Oggi la nuova serie è uno dei soliti ‘bufalifici’per un pubblico disarmato culturalmente e disinformato. Impossibile, ad esempio, che un poliziotto abbia parenti in odore di criminalità e per giunta operi nello stesso quartiere. Roba che supera il ridicolo e oltraggia il buon senso. Perchè tutto questo? Semplice: è il mercato delle commissioni pubblicitarie a comandare e a schiacciare tutto in basso, trascinando nel buzzurrume il pubblico che non ne sa niente. Sono un esteta inguaribile e come tale mi dolgo tutte le volte che il brutto prevale sul bello. Alla fine le strategie mercantili e basta non pagano. E allora perché chi deve accorgersene fa orecchie da mercante e prosegue custode di una albagia senza costrutto verso il fallimento?

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