La miniserie “Aldo Moro” in onda dopo le elezioni

La miniserie “Aldo Moro” in onda dopo le elezioni

La miniserie "Aldo Moro" in onda dopo le elezioni, su Canale 5

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    La locandina della fiction Aldo Moro

    La miniserie Aldo Moro, prodotta da Taodue per Mediaset andrà in onda a maggio: Canale 5 ha deciso di trasmetterla solo dopo le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Decisione che in realtà aveva già preso, visto che nei palinsesti primaverili la messa in onda era prevista per il 15 e il 16 aprile.

    La miniserie in due puntate su Aldo Moro è pronta da mesi, come fa sapere Pietro Valsecchi, presidente di Taodue, che in una nota pubblicata dall’Ansa commenta un po’ acidamente la scelta di far slittare la messa in onda a maggio, agli sgoccioli del periodo di garanzia. “Siamo in campagna elettorale, c’è la par condicio e questo film non deve andare in onda perchè racconterà nuove verità. Alla Dc, che è ben viva oggi, questo film non piace” dice Valsecchi senza troppi peli sulla lingua.
    Un po’ di polemica preventiva non guasta, resta sempre un ottimo strumento di promozione, cosiderato anche che Mediaset aveva già deciso di mandarla in onda a metà aprile, e precisamente martedì 15 e mercoledì 16. Una decisione, questa, presa prima della caduta del Governo Prodi e della successiva chiamata alle urne. Lo spostamento annunciato (primi di maggio) di fatto fa slittare la messa in onda di un paio di settimane. Evidentemente la scelta è stata dettata dalla necessità di non far andare i promo in periodo elettorale, mossa che avrebbe potuto far storcere il naso a molti e non solo alla Dc.

    La fiction, come detto prodotta dalla Taodue, ricostruisce i 55 giorni di prigionia del leader della Dc e cerca di dare una propria interpretazione dei fatti che condussero non solo al rapimento di Moro ma anche alla sua condanna a morte da parte delle Brigate Rosse. Nel ruolo di Moro troviamo Michele Placido, punta di diamante della scuderia di Valsecchi, mentre Marco Foschi, Libero De Rienzo e Donatella Finocchiaro prestano il proprio volto rispettivamente a Mario Moretti (colui che materialmente uccise lo statista democristiano), Valerio Morucci e Adriana Faranda, tre dei personaggi più influenti delle BR del periodo. La regia è di Gianluca Maria Tavarelli.

    Un’immersione nella nostra storia più recente, come del resto è tradizione delle produzioni Taodue che con Papa Wojtyla, Paolo Borsellino, la Uno Bianca, Il Sequestro Soffiantini e altri suoi titoli ha fatto della fiction della memoria (recente) una precisa linea editoriale.

    La fiction si inserisce nel quadro degli omaggi e delle commemorazioni a trent’anni dal sequestro Moro. Il 16 marzo del 1978, infatti, Aldo Moro veniva rapito dopo un assalto dei brigatisti alla sua scorta, in via Fani, a Roma, mentre risale al 9 maggio il ritrovamento del suo cadavere nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani, nei pressi di via delle Botteghe Oscure, sede dell’allora Partito Comunista.
    In basso la ricostruzione dell’agguato realizzata per il film La Piazza delle Cinque Lune e un filmato tratto da You Tube montato con materiali di repertorio tra cui alcune delle telefonate fatte dai brigatisti alla famiglia e agli amici di Moro, compresa l’ultima, nella quale si comunicava il luogo in cui sarebbe stato possibile recupurare il cadavere del presidente della Dc.

    Il caso Moro resta una ferita aperta nella storia del nostro Paese: vale la pena segnalare il ciclo di puntate dedicatogli da La Storia Siamo Noi, trasmesse al mattino (8.05 su RaiTre) recuperabili anche su Internet.

    Vi lasciamo con altri due documenti di repertorio, ovvero il collegamento in diretta che all’epoca fece Paolo Frajese per il Tg1 da Via Fani, poco dopo l’agguato, e la ricostruzione che dello stesso fece Mixer nel 1994.

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