La Loren, sex-symbol 73enne sopravvalutata.

La Loren, sex-symbol 73enne sopravvalutata.

Sophia Loren vince il premio alla carriera alla festa del cinema di Roma

    La Festa del Cinema di Roma ha appena chiuso i battenti.
    Donne straordinariamente belle, e non necessariamnete ottime attrici, hanno sfilato per questa festa romana del cinema, da Monica Bellucci ad Asia Argento, da Halle Berry, ancora più splendida nella versione premaman, a Sharon Stone, a Cate Blanchett.
    Ma il riconoscimento al ruolo e al lavoro dell’attore, rappresentato dal Premio Acting Award, è stato assegnato quest’anno a Sophia Loren, la più nota e fortunata attrice italiana del dopoguerra.

    Roma e la sua festa del cinema le hanno dedicato una retrospettiva. La sorella dice di Sophia che “era una ragazza buttata nella mischia da una madre volitiva e artisticamente frustrata. Dotata di vigorosa bellezza, deve la sua fortuna all’incontro con Carlo Ponti che si innamorò follemente di lei e ancor di più, probabilmente, a Vittorio DeSica, che si legò affettivamente e artisticamente a questa donna in cui, da quel grande maestro che era, aveva visto delle potenzialità.”
    Sofia Scicolone parte alla conquista del mondo ottenendo una piccola forma di celebrità apparendo nei fotoromanzi con lo pseudonimo di Sofia Lazzaro. Goffredo Lombardo della Titanus la ribattezzerà Sophia Loren, ed un altro produttore Carlo Ponti le fa un contratto di sette anni. Nel ‘55 Life le dedica una copertina, mentre Ponti pianifica per lei una carriera internazionale. Dopo pellicole non certo di qualità eccelsa, la prova ne La ciociara 1960 di Vittorio De Sica le procura l’Oscar ed il premio per l’interpretazione femminile al Festival di Cannes.
    La sua carriera, quella fatta di L’ oro di Napoli , Pane amore e…, Ieri oggi domani, Matrimonio all’italiana negli anni ’80 può dirsi terminata: tenta nell’84 un rilancio in grande stile recitando insieme al figlio Edoardo Ponti in Qualcosa di biondo di Maurizio Ponzi, ma il pubblico la ignora.

    Parzialmente ritiratasi dai set cinematografici, si dedica prevalentemente alla televisione, per la quale gira Madre coraggio, Mamma Lucia, Sabato, domenica e lunedì tratto dalla commedia di Edoardo De Filippo con la regia della Wertmüller e La terra del ritorno con Sabrina Ferilli.
    Nel 1994 partecipa al film di Robert Altman Pret a Porter, un incrocio tra fiction e documentario su una sfilata di moda a Parigi; nel 1995 è la protagonista del film That’s amore insieme a Jack Lemmon e a Walther Matthau.
    Il luogo comune vuole che si consideri la Loren un mito, vivente, del cinema italiano. La sua carriera appena citata risente della notevole presenza di due uomini di un certo rilievo: un produttore e un regista, marito e amico.
    La nostra Sofia da Pozzuoli è diventata così, orfana di successi cinematografici, la Sofia nazionale, quella della pubblicità del prosciutto (accattatevillo!) o della partecipazione a C’è posta per te con la De Filippi; quella che urla Roberto!!! alla notte degli Oscar, che ha rifatto il suo famoso spogliarello quarant’anni dopo con Altman in Pret a porter; quella che non manca una sfilata di ReGiorgio(Armani) e la cui sorella tuttologa, Maria Scicolone, pure mamma di Alessandra Mussolini, imperversa in tutti gli studi televisivi, ancora non si è ben capito a che titolo??? come sorella di Sophia???
    E ancora la più “anziana” modella a posare per il calendario Pirelli 2007. Per le foto, realizzate dal famoso fotografo Patrick Demarchelier, l’attrice aveva indossato solo dei pendenti di brillanti Damiani, ….sicuri che le foto fossero tutte “vergini”, ovvero lontane da ogni ritocchino fatale???
    Beh, …spiace dare un colpo ai suoi fan più devoti, ma quella che si è vista alla Festa del Cinema di Roma, è una Sophia un po’ “arrapecchiata”(vedi foto), con addosso tutti i suoi 73 anni, una quintalata di cerone, probabilmente con in testa una parrucca e con la maschera di quel mito che fu, e di cui restano ormai soltanto le celebrazioni, i premi alla carriera, le retrospettive.
    Osannare una attrice 73enne come sex-symbol mi sembra un tantino eccessivo, ma tipicamente italiano. Sebbene il nostro sia oramai un paese vecchio, con una classe politica vecchia, con miti cinematografici vecchi, mascherati per resistere all’usura del tempo e della memoria, francamente se si parla di attrici che hanno rappresentato il cinema italiano nel mondo, a me chissà perchè, non viene da citare Sophia Scicolone, in arte Loren…

    956